PALLANUOTO – Rari Nantes sprecona, Modugno vince gara-1 ai rigori

Napoletani spreconi, raggiunti e superati dal Modugno. Marsili: “Non è finita”

Gp Modugno-Cargomar Rari Nantes Napoli 7-7 (10-8 dtr)

Gp Modugno: Orsi, Sifanno, Pascazio 1, Ficarelli 1, Diegone, Lorusso 3, Basile, Concina, Caringella, Corallo 1, Del Core, Barresi 1, Bellino. All. Carbonara

Cargomar Rari Nantes Napoli: Vassallo, Ricci, Caria, Montesano, Nina 2, Casieri, Giamundo, Ciniglio 1, Gregorio 3, Autiero, Paganelli 1, Cantarelli. All. Marsili

Arbitri: Fusco e Rovandi

Note: parziali 1-2; 0-1; 2-2; 4-2. Espulso per brutalità Bellino (M) nel terzo tempo. Espulsi definitivamente Autiero (R) nel primo, Montesano (R) nel secondo e Cantarelli (R) nel quarto tempo. Uscito per tre falli Ricci (R) nel terzo tempo. S. n.: Modugno 6/12, Rari Nantes 4/8 più un gol realizzato nei 4′ con l’uomo in più. Nel terzo tempo Paganelli (R) sbaglia un rigore.

Bari – Una Rari Nantes dai due volti si arrende ai rigori al Modugno in gara-1 dei playout. Dopo il 7-7 dei tempi regolamentari, la partita si decide ai penalty e per la squadra di Marsili è un calvario, con un solo tiro realizzato e tanti errori sul groppone. Vincono i pugliesi (10-8) ed ora la Cargomar non potrà più sbagliare se vorrà evitare la prima, dolorosa retrocessione in C in 111 anni di storia.

Per due tempi e mezzo il pubblico di Bari ammira una Rari quadrata, solida e ben organizzata. Il primo gol porta la firma di Ciniglio dopo 1′. Barresi pareggia immediatamente per i padroni di casa, ma subito dopo l’ex Gregorio riporta avanti i napoletani. In chiusura di frazione cominciano le espulsioni definitive. Il primo a farne le spese è Autiero, nel corso della gara lo seguiranno i compagni di squadra Montesano e Cantarelli. Nella seconda frazione il vantaggio della Cargomar aumenta. È ancora Gregorio a portare i napoletani sul momentaneo 1-3. La squadra di Marsili sembra in grado di controllare la situazione, riesce ad addormentare il gioco ed a metà del terzo tempo Nina firma il gol dell’1-4. Il Modugno, però, reagisce. Lorusso e Pascazio riportano il risultato in bilico (3-4), ma in chiusura di terzo quarto la situazione si rimette nuovamente bene per la Rari. Prima lo scatenato Gregorio firma la rete del 3-5, poi Bellino rifila una gomitata a Ciniglio e viene espulso per brutalità. Mancano 19 secondi alla conclusione del tempo, i napoletani hanno a disposizione un rigore e possono sfruttare l’uomo in più per i successivi 4′. Paganelli, però, sbaglia il penalty e nei tanti tentativi in superiorità la Cargomar fa centro soltanto in un’occasione, ad inizio dell’ultimo tempo con Nina. Si torna a uomini pari quando mancano 4’49” al termine ed i napoletani sono avanti di tre gol (3-6). Corallo e Lorusso vanno a segno con l’uomo in più, ma ad 1’19” dalla sirena arriva la rete del 5-7 di Paganelli. Per la Rari la pratica forse è chiusa, ma i pugliesi non mollano e prima accorciano con Lorusso, poi trovano il 7-7 a 16” dal termine con Ficarelli. Si va ai rigori e – manco a dirlo – la Rari ne sbaglia troppi, mentre gli avversari si rivelano più precisi.

“Questa partita è lo specchio di tutto il campionato”, commenta sconsolato coach Marsili. “Nei momenti di difficoltà andiamo in palla, come se fossimo privi di carattere. Non è possibile sprecare tre gol di vantaggio, non è possibile non chiudere la partita con 4′ di superiorità a favore. Nel finale siamo calati di tono, come se avessimo già vinto. Quando è arrivato il gol del pari a pochi istanti dalla fine sapevo che ai rigori avremmo perso”. Sabato 11 alla Scandone c’è gara-2: “Sono convinto che faremo una grande partita, la serie non è finita. Certo però che adesso sicuramente dovremo tornare qui in Puglia e giocarci la salvezza in trasferta”.

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Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!