Hamsik, i suoi record e gli appuntamenti con la storia di Napoli e Slovacchia

In silenzio, perché non ha mai avuto un animo focoso. Nemmeno quando la fascia di capitano è passata sul suo braccio. Eppure, però, la sua immagine trasmette fierezza e inorgoglisce coloro che rappresenta. D’altronde, Marek Hamsik non ha mai inseguito obiettivi futili, in carriera, ma ha sempre avuto lo sguardo fisso sui traguardi importanti, con il Napoli e con la sua nazionale, la Slovacchia che lui stesso ha condotto per la prima volta agli Europei. Con gli azzurri, cominciò tutto nove anni fa, quando Pierpaolo Marino decise di puntare su questo ragazzino caldamente consigliato da Corioni, l’allora presidente del Brescia, scomparso diversi mesi fa. Reja e Mazzarri ne hanno saputo forgiare il carattere e correggere i difetti, rendendolo un centrocampista offensivo e moderno, con una propensione al gol che lo ha reso più volte il migliore nel suo ruolo, anno dopo anno. L’amore con Napoli, perciò, è stato inevitabile e il giocatore si è rifiutato di lasciare squadra e città, per continuare ad inseguire il sogno di vincere così. Milan, Chelsea, Manchester City e Juventus hanno ricevuto tutti la stessa risposta, negli ultimi cinque anni. Le tante stagioni in azzurro gli hanno permesso di battere tanti record, scrivendo indelebilmente il suo nome nella storia del club. Ha giocato 25.551 minuti con la maglia del Napoli, diventando il terzo straniero di sempre in questa speciale classifica, frutto di 403 presenze: più di lui ne hanno soltanto Bruscolotti (511) e Juliano (505). Ha inoltre eguagliato Maradona per reti segnate in Serie A, 81, proprio segnando all’ultima giornata di campionato con il Frosinone. La sua stagione più prolifica, in campionato, è stata la 2009/10, dove riuscì a segnare addirittura 12 reti. Nelle coppe europee, è il calciatore più presente del Napoli, con 56 apparizioni ed a soli 18 gol dal diventare il più grande marcatore con la maglia azzurra di tutti i tempi. Insomma, nelle stagioni a venire sono tanti gli appuntamenti con la storia del club, che non può fallire. Anche perché non ha mai nascosto l’intenzione di chiudere qui la sua carriera. Il contratto col Napoli gli scadrà nel 2018, ma non ci saranno problemi a stipulare un nuovo accordo per il rinnovo. In questo senso, anche le cifre con la Slovacchia ne celebrano la serietà e la presenza. Ad oggi, ha collezionato 86 presenze e 18 reti, che lo rendono sia il secondo per apparizioni con la nazionale, sia il terzo marcatore della stessa. E sono dati destinati ad aggiornarsi fra pochi giorni, quando potrà giocarsi l’Europeo che la Slovacchia ha conquistato per la prima volta nella sua breve storia. Hamsik e compagni completeranno il girone composto da Inghilterra, Russia e Galles e hanno tutte le possibilità per qualificarsi alla fase eliminatoria. Una cosa che riuscì già ai Mondiali del 2010, quando proprio una vittoria per 3-2 contro l’Italia permise agli slovacchi di qualificarsi alla fase successiva proprio a scapito della Nazionale. Il cammino, però, si fermò proprio agli ottavi di finale, contro l’Olanda che sarà poi la finalista di quell’edizione della competizione. Per questo, sorprese un po’ tutti la netta eliminazione nel girone di qualificazione ai Mondiali del 2014, dove Bosnia e Grecia conquistarono l’accesso con molta facilità. Un incidente di percorso, forse, che la Slovacchia a pronta a riscattare. Silenziosa ma con una grandissima volontà. Proprio come il loro capitano.

fonte – Malfitano, Il Roma

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Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!