Milan, attacco da rifare. Nuovo tecnico entro giugno

Milan, attacco da rifare. Nuovo tecnico entro giugnoLeonardo Pavoletti  MILANO – L’addio a El Shaarawy era scontato. Ma il riscatto del Faraone da parte della Roma accresce la sensazione di un attacco milanista che potrebbe cambiare completamente fisionomia nella prossima stagione. Balotelli tornerà al Liverpool in attesa di trovare una nuova sistemazione. Bacca conferma l’interesse di numerosi club europei nei suoi confronti lasciando intendere che la mancanza di certezza intorno al prossimo allenatore non aiutano un calciatore a pianificare il futuro. Luiz Adriano era già stato venduto in Cina a gennaio e probabilmente tornerà sul mercato. Oggi l’agente di Menez ha ammesso che quasi sicuramente il suo assistito cambierà aria: “Gli resta un anno di contratto ma penso che lascerà il club in estate”, ha detto Jean-Pierre Bernés a Radio Europe 1. Anche Niang ha la valigia in mano dopo le intemperanze nel finale della scorsa annata: prima l’incidente d’auto con infortunio alla caviglia, poi il video del tuffo dal balcone in vacanza con gli amici.

NUOVO ATTACCO – Si fa largo quindi la necessità di un ricambio generalizzato. All’orizzonte soprattutto nomi italiani: Vazquez (argentino ormai naturalizzato), Immobile e Pavoletti per un possibile tridente “made in serie A”. Spesso Berlusconi in queste settimane ha parlato di un Milan italiano. In particolare il giocatore del Palermo può rappresentare un jolly in attesa di capire chi sarà l’allenatore. Perché entrambi i papabili – Giampaolo e Brocchi – giocano col 4-3-1-2. Quindi Vazquez potrebbe essere il rifinitore sia per l’ex Empoli che per l’attuale tecnico rossonero. Meno funzionale a questo modulo invece un esterno come Giaccherini accostato al Milan nei giorni scorsi.

NUOVO TECNICO ENTRO FINE MESE – Il dubbio sul nome del nuovo tecnico dovrebbe essere sciolto entro il 30 giugno quando mancherebbe poco più di una settimana al raduno della squadra. Lunedì Galliani ha incontrato Berlusconi che sta recuperando dopo l’intervento al cuore. L’ex premier potrebbe esprimersi sulla cessione del 70% delle quote tra fine giugno e inizio luglio. A quel punto verrebbe firmato il preliminare di vendita. Nel contratto ci sarebbero anche le clausole che impongono ai compratori di investire una certa somma per un numero di anni prefissato attraverso aumenti di capitale. In questo modo Berlusconi otterrebbe le garanzie che chiede a vantaggio del rafforzamento del Milan. A maggior ragione questo dovrebbe succedere nel periodo transitorio nel quale l’ex Cavaliere continuerà a possedere il 30% delle azioni e la carica di presidente onorario. 

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Fonte: Repubblica

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