Chi comanda all’Europeo? La Juve

Il blocco Juve non fa mica comodo solo a Conte. Dodici su dodici, cento per cento, en plein. Massimiliano Allegri non vedrà più Alvaro Morata a Vinovo, e se ne dispiacerà; gli altri – con la speranza che tra questi ci sia anche Pogba – li ritroverà al rientro da Hong Kong. A tournée appena finita per la Juventus, a vacanze appena finite per i convocati a Euro 2016, tutti qualificati agli ottavi. Sei azzurri (Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Sturaro e Zaza), due francesi (Evra e Pogba), uno svizzero (Lichtsteiner), un tedesco (Khedira), un croato (Mandzukic), più Morata. Nessuno è fin qui andato a casa: nessuno scontro diretto negli ottavi, gli 11 juventini che a oggi inizierebbero il prossimo campionato in bianconero potrebbero avanzare ancora, anche a costo di salutare Morata.
PRIMATO EX AEQUO La Juventus è la squadra che incide di più sul rendimento delle nazionali all’Europeo: è vero pure che gli unici gol (tre) sono arrivati da un giocatore che non tornerà in Italia, ma il rendimento degli altri non è trascurabile. Sessantasei punti e 31 presenze complessive: nessuno è andato in Francia a scaldare la panchina, neppure Sturaro, che prima dell’inizio del raduno di Coverciano doveva ancora debuttare con la Nazionale maggiore e che contro l’Irlanda – seppur a qualificazione già acquisita – si è ritrovato titolare. Come la Juventus, anche il Liverpool ha portato dodici giocatori su dodici agli ottavi, ma nella nostra speciale classifica che somma le singole presenze, i punti conquistati da ciascun giocatore e dà un peso specifico maggiore alle reti segnate (cinque punti a gol), i Reds sono nettamente dietro, addirittura settimi a pari merito con l’Arsenal. Mignolet fa la riserva a Courtois; il gallese Ward, altro portiere, ha giocato contro la Slovacchia prima di lasciare il posto a Hennessey; Origi e Benteke sono le alternative a Lukaku nel Belgio, e l’unico gol è stato quello segnato al Galles da Sturridge, anche lui subentrato.
BOMBER REALIE chi poteva aver sbloccato il derby britannico di Lens, se non Gareth Bale? I due uomini-squadra della prima fase dell’Europeo li ha tutti e due il Real Madrid. Uno è arrivato al Bernabeu per 100 milioni; l’altro, Cristiano Ronaldo, per la stessa cifra è certo che non si muoverebbe. Dei 69 gol visti finora, sei sono arrivati da giocatori del Real: c’è pure Modric che contribuisce al coefficiente del Real anche con Kovacic. Del rendimento da big della Croazia e di Rakitic ne ha beneficiato – tra le prime dieci dei cinque maggiori campionati europei – anche il Barcellona (che ha il trio d’attacco sudamericano, ma Piqué difensore goleador), mentre non è bastato a Inter e Fiorentina nonostante Perisic, Brozovic, Badelj e Kalinic. Nerazzurri e viola (a 39) restano ai piedi della top ten.
gazzetta.it
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