Ed eccola qui, puntuale e precisa … la storia, quella che immancabilmente si ripete ogni qualvolta il Napoli è chiamato a fare il grande salto e a concretizzare quel progetto che, cominciato nell’ormai lontano 2004, quando il Napoli, retrocesso in serie C1 per fallimento fu prelevato, dopo una serie di vicissitudini estive, in un batter d’occhio da un Aurelio De Laurentiis precipitatosi teatralmente in motoscafo da Capri per staccare quei 31 milioni in assegni che avrebbero cambiato le vicende del Napoli e di Napoli! E’ vero che egli si accollò una squadra fallita, che non c’era niente … Manco i palloni per gli allenamenti … ed è vero che il Presidente va ringraziato perchè senza il suo intervento non sappiamo i colori azzurri che fine avrebbero fatto! A De Laurentiis va la riconoscenza del popolo partenopeo perché in un momento drammatico della storia del ciuccio, ha salvato la Società accollandosi i suoi debiti e sventolando un progetto proficuo … E’ pero altrettanto vero che quei 4 soldi spesi, da imprenditore valido e lungimirante quale egli è, intanto li ha recuperati in un niente e poi, in oltre 10 anni di oculata dirigenza, possiamo tranquillamente affermare che li ha fatti fruttare oltre l’immaginabile, regalando sì momenti di gioia ai supporters assetati di gloria (parliamo di un paio di Coppe Italia, una Supercoppa italiana e qualche piazzamento europeo che, a parte una pioggia di milioni non ha lasciato nessun trofeo in bacheca) dando però spesso la sensazione di non volere o potere andare oltre, facendo passare quei successi di cui sopra per noccioline agli scimpanzè.
E così, dopo la storia di Cavani e Lavezzi, arriva puntuale e precisa la questione Higuain a raggelare Napoli in quello che si prospetta come il prologo a un lungo tira e molla in cui per lupo cattivo verrà fatto passare il fuoriclasse argentino! Il tutto ha inizio nel pomeriggio del 28 giugno, quando il fratello -procuratore del pipita fa esplodere la bomba con le sue dichiarazioni alla Radio argentina Closs Continental: “Gonzalo non rinnoverà col Napoli perchè le azioni del Presidente De Laurentiis non sembrano corrispondere a quel progetto vincente che avevamo abbracciato. Non c’è voglia di crescere e di competere in Champions … E’ questo il motivo che ci spinge a prendere questa decisione!” … In tutta onestà l’ uscita di Nicolas Higuain mi è sembrata alquanto scorretta e fuori luogo, dare in pasto ai media notizie così delicate e private è atto non solo poco professionale ma irrispettoso nei confronti dei milioni di sostenitori per i quali, e a ragione, Gonzalo Higuain non è solo un semplice calciatore che porta a spasso i colori del loro cuore, ma è un eroe … una figura mitologica, un semidio al quale il popolo azzurro antepone solo quel Diego Armando Maradona che se dopo quasi trent’anni dal suo addio figura ancora nelle edicole votive di mezza Campania, un motivo ci sarà … E non è solo quello connesso al miracolo sportivo da egli prodotto negli anni napoletani, ma è un motivo ben più profondo, legato ai sentimenti, al cuore! Nessun altro mai nella storia non del Napoli, ma di Napoli, ha difeso così … con l’ardore che contraddistingue El Pibe, quella gente disprezzata e screditata in ogni dove, a favore della quale egli continua a condurre battaglie volte a salvaguardare quella che è stata, è … e sarà sempre la sua seconda patria! Ha restituito dignità e rispetto a un città schernita e derisa … e lo ha fatto non in nome di quel dannato danaro che oggi muove tutto il mondo del pallone …LUI lo ha fatto per amore, ha agito da capo popolo, ci ha messo sempre e comunque la faccia … ed il suo coraggio, la sua grandezza d’animo, il suo patriottismo … Lo hanno reso non solo un Re ma un Dio! Certo che oggi è anacronistico parlare di sentimenti legati al mondo del pallone! Basti pensare che ai tempi del mio amato calcio della radiolina, quello della schedina e dello “Scusa Ameri e Scusa Ciotti!” che rendeva sacre le domeniche pomeriggio, le bandiere esistevano eccome … E spesso indossavano nell’arco di un’intera carriera un’unica intoccabile maglia, che rappresentava una seconda pelle! Altri tempi … ma bei tempi! Oggi il calciatore professionista è schiavo sia dei famelici e vanagloriosi procuratori che delle piattaforme televisive e se lo sport più seguito in Europa e forse nel mondo è cambiato in peggio lo dobbiamo a questi due elementi, che si segnalano come i maggiori ostacoli al calcio sano che un po’ tutti rimpiangiamo!
Se la nostra passione si è convertita in un ricco business, è ovvio che le Società di calcio diventano delle vere e proprie fabbriche di soldi in cui si parla di milioni come fossero centesimi: contratti violati, norme non rispettate tutto in nome e per conto del dio denaro! E’ triste ma, piaccia o non piaccia, la legge è questa, e se non hai le intenzioni o i mezzi per competere in quest’arido universo miliardario in cui le bandiere non sventolano più, non puoi far altro che farti da parte … Perché l’altro lato della medaglia esiste ancora ma è rimasto intatto … e le aspettative, le speranze che i supporters ripongono nei colori che li rappresentano non sono state scalfite dal tempo e dalla corruzione né tantomeno dai sopracitati miliardi … quelle per la gente comune restano chimere, e se si fanno loro delle promesse quelle promesse vanno mantenute. Troppo spesso i sentimenti della gente passano in secondo piano nel mondo dei nababbi ma chi fa girar la giostra sono loro … coloro che campano con 1000 euro al mese e fanno fatica ad andare avanti in un mondo in crisi … Ma la loro passione non ha prezzo e a costo di rinunciare a cento altre cose, i tifosi non abbandonano la propria fede! Costoro meritano rispetto, più rispetto di chiunque altro perché se per puro caso i sostenitori decidessero un bel giorno di lasciar la nave si spegnerebbe tutto … e tutti a casa!
Io non ho niente contro il Presidente De Laurentiis, anzi lo ripeto, va ringraziato per le sue passate azioni … Ma adesso basta con le barzellette e con i contentini … I tempi sono maturi, la Champions è stata inaspettatamente conquistata grazie al mago Sarri che ha fatto dei piccoli grandi miracoli salvando la faccia al patron … adesso bisogna agire! La rosa va rinforzata sia quantitativamente che qualitativamente altrimenti è ovvio che Higuain, il più forte al mondo nel suo ruolo, che verrà inevitabilmente seguito a ruota da altri pilastri della squadra azzurra, fa le valigie e vola altrove dove i programmi si concretizzano e dove la Champions la si gioca da protagonisti!
Stiamo invece assistendo, come ormai si ripete da qualche anno al solito film: un lungometraggio, spacciato per colossal, coi contenuti di una soap opera! Così non va! I progetti debbono avere un inizio e una fine … Vanno alimentati … Sostenuti da ambizioni e idee vincenti, dai fatti e non dalla retorica! Non puoi venire a parlare ai tifosi, che perseguono a costo di enormi sacrifici finanziari la loro passione, di bilanci miliardari … Se una Società non ha la possibilità di ottemperare ai propri impegni, sia chiara e se non possiede una soluzione valida si faccia da parte: Higuain vuole giocare in una squadra competitiva e se decide di andar via evidentemente pensa che il Napoli non lo sia e non abbia intenzione di diventarlo! In tutta franchezza lo penso anch’io e come noi la pensa qualche milione di persone compresi i top players sparsi per il mondo che non avranno alcun interesse ad approdare in una squadra il cui primo grande colpo della sessione estiva di calciomercato sarà stato quello di far andar via il bomber che a suon di gol l’ ha guidata nell’Europa delle star! Ovviamente tutti ci auguriamo che lo scenario cambi e che le parole di chi cura gli interessi del pipita siano state pronunciate in stato di ebbrezza … Ma non illudiamoci! Se La SSC Napoli non corre ai ripari uscirà con le ossa rotte dalla prossima sessione di mercato e il tutto mentre le antagoniste, Juventus in testa, già provvedono a mettere a segno colpi da fuoriclasse!
Tilde Schiavone