Juventus, Allegri: ”Aspetto Pogba. Higuain? I grandi campioni servono sempre”

Juventus, Allegri: ''Aspetto Pogba. Higuain? I grandi campioni servono sempre''Paulo Dybala (lapresse) TORINO – Ancora loro. Ci sono sempre Pogba e Higuain al centro dei pensieri juventini. I tabloid inglesi assicurano che il ritorno del “Polpo” al Manchester United è imminente: entro la fine di questo weekend il figliol prodigo, attualmente in vacanza a Miami, sarà nuovamente a Old Trafford. La Juventus cataloga queste indiscrezioni alla voce “cavolate” e smentisce seccamente la cessione di Pogba. “Non parlo di mercato – trancia Massimiliano Allegri, a margine della prima uscita stagionale della sua squadra -, non avrebbe senso, la società sta facendo un ottimo lavoro e non soltanto da quest’anno. Sono già arrivati tre giocatori importanti come Dani Alves, Pjanic e Benatia. Pogba? Ho due francesi, Pogba ed Evra, e spero ovviamente che rimarranno entrambi qui alla Juve”. A due anni esatti dal giorno del suo insediamento in bianconero, Allegri alza l’asticella: “In questa stagione abbiamo dobbiamo migliorare le prestazioni in campo, ma soprattutto l’ultimo risultato ottenuto in Champions League l’anno scorso. Vincere in Europa non è mai facile, gli episodi sono determinanti, mentre in campionato viene sempre fuori la squadra più forte: ottenere il sesto scudetto consecutivo sarebbe straordinario”.

PARATICI: “IL NAPOLI DEVE PREOCCUPARSI DI HIGUAIN? NON CREDO” – L’altro nome caldo in orbita juventina è ovviamente quello di Higuain, il primo obiettivo per l’attacco: “Il Pipita? I grandi giocatori sono sempre ben accetti, anche perché per competere a certi livelli servono elementi di grande qualità – dichiara serenamente Allegri -. Noi comunque in attacco possiamo già contare su Dybala, Mandzukic e Zaza”. A fare il punto sull’operazione-Pipita ci pensa il ds Fabio Paratici, a margine del Premio Colantuoni: “Higuain? Lo seguivamo prima del Napoli, ne abbiamo parlato con il Real Madrid senza però arrivare a un accordo economico. A Napoli devono preoccuparsi? Ma no, non credo. I grandi club sanno che i loro top player possono ricevere delle offerte allettanti. A noi succede lo stesso con Bonucci e Pogba, che sono appetiti da tanti club e siamo eventualmente preparati a rimpiazzarli. Sono sicuro che il Napoli starà facendo altrettanto. Higuain per noi è un obiettivo lontano. Sento dire che al club di De Laurentiis piace più di un nostro giocatore (Rugani, Pereyra, Sturaro e Zaza; ndr), ma garantisco che al momento non ci sono arrivate richieste e quindi non esistono trattative”.

JUVE-SAN MAURO 6-1, DYBALA E PJANIC SHOW – E’ subito la Juventus di Dybala e Pjanic. Tre gol della “Joya”, un gol, due assist e un palo del “Pianista”. Davanti a circa trecento tifosi e ai giornalisti – un piccolo evento, visto che il centro sportivo bianconero di Vinovo è sempre a porte chiuse -, la squadra di Allegri ha inaugurato la nuova stagione superando 6-1 i dilettanti del San Mauro, rinforzati da qualche innesto da altre società, come l’attaccante Davide Lapadula, fratello del Gianluca neo milanista. “Abbiamo sostenuto un buon test dopo i primi dieci giorni di lavoro. Pjanic si è modo bene sia davanti alla difesa che da trequartista: lui conosce bene il calcio, non ha problemi e si è trovato bene con Dybala. D’altronde, sono due giocatori molto tecnici”.

Dopo alcuni minuti con il 3-5-2, Lemina nell’insolito ruolo di difensore centrale e Pjanic in regia, Allegri è passato a un più ragionevole 4-3-1-2: Del Favero tra i pali (Neto ha giocato con il San Mauro), Lirola e Alex Sandro esterni difensivi, Marrone e Rugani centrali, il trio Lemina-Hernanes-Asamoah a centrocampo, Pjanic tra le linee a supporto di Dybala e Cerri. Allenamento differenziato per Marchisio e Cerri, soltanto palestra per Pereyra: “Ho preferito farlo lavorare sulla forza, dopo tutti gli infortuni che ha avuto l’anno scorso”, spiega Allegri. Pronti via e a sorpresa passano gli ospiti con Greco Ferlisi, volto noto del calcio dilettantistico piemontese. La Juve risponde subito con Asamoah, spedito in porta da una bella combinazione tra Hernanes e Pjanic, che poco dopo colpirà un palo e segnerà il 2-1 con una sventola dal limite. Il tris e il poker sono di di Dybala: prima con un tiro a giro dei suoi, poi in seguito a una triangolazione con il solito Pjanic. Quinta rete del giovane Padovan, subentrato a Cerri. Il 6-1 finale è ancora di Dybala, che allo scadere dell’unico tempo di 50 minuti realizza la tripletta personale”.

BENATIA: “E ADESSO VINCIAMO ANCHE IN EUROPA” – Prime parole da juventino per Mehdi Benatia, arrivato dal Bayern Monaco per 20 milioni tra prestito (3) ed eventuale riscatto (17). L’obiettivo dichiarato è quella Coppa sfiorata due anni fa: “Abbiamo un progetto importante: continuare a vincere, ma anche in Europa perché la Champions qui manca da troppi anni. Non ci manca tanto per vincere anche all’estero, siamo al livello dei top team. Nel 2015 la Juve ha perso la Champions in finale contro il Barcellona, mentre l’anno scorso ha incrociato il mio Bayern agli ottavi: noi abbiamo vinto senza grande merito, la Juve ci ha messo in difficoltà. Peccato, entrambe le squadre avrebbero meritato la finale”. Il difensore marocchino vuole tornare il fenomeno di due anni fa: “In Germania ho passato due stagioni difficili, con qualche infortunio di troppo. La mia mentalità è più vicina a quella italiana che a quella tedesca. E la Juve mi ha dato una grande opportunità”.
Benatia entrerà in concorrenza con una delle retroguardie più forti del mondo, la BBC: “Ci sta, è normale che un grande club abbia diversi grandi difensori. Se volevo evitare la concorrenza sarei tornato a Udine, dove sono stato bene. Sono felice di avere in squadra tre mostri come Barzagli, Bonucci e Chiellini oltre a Rugani, il futuro dell’Italia”. In chiusura l’ex giallorosso dà i numeri: “Preferisco la difesa a quattro, ma a Udine ho giocato anche a destra di una linea a tre. Quanto alla maglia, ho scelto il 4, lo stesso numero che hanno avuto Montero e Caceres, perché… era libero: avrei voluto il 5 ma lo aveva già preso il “Principino”, il mio amico Pjanic”. In chiusura, il marocchino originario di Courcouronnes, a sud di Parigi, accompagnato dalla moglie Cécile e dai figli Lina, Kays e Alja (“è la più piccola, una tipetta tosta…”), commenta gli ultimi fatti tragiuci avvenuti a Nizza: “Certi drammi sono terribili – conclude Benatia -, mi hanno fatto male al cuore, ma non dobbiamo avere paura altrimenti smetteremmo di vivere. Aiutiamoci, stiamo attenti e aumentiamo la sicurezza, perché a volte i terroristi sembrano persone normalissime”.

juventus

serie A
Protagonisti:
paulo dybala

Fonte: Repubblica

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