Sosa: “Non mi aspettavo Higuain alla Juve, ma Milik non può bastare”

Roberto Carlos Sosa, ex attaccante del Napoli, ha rilasciato un’intervista esclusiva a NapoliSoccer.net. Il Pampa è un grande protagonista della storia azzurra ed ha contribuito, con le sue 30 reti in 131 presenze dal 2004 al 2008, dalla cavalcata del Napoli dalla Serie C alla Serie A. Di seguito l’intervista completa.

Cosa ti ha spinto a scrivere la lettera su Higuaín?

“Diciamo che ho provato un po’ di delusione e tristezza, come ho scritto nella lettera. Non me l’aspettavo, come probabilmente non se l’aspettava nessuno, che potesse andare alla Juve. Pensavo che eventualmente sarebbe andato all’Arsenal, anche se era una pista complicata, però siccome è successo tutto all’improvviso la delusione e la tristezza mi ha portato a scrivere questa lettera”.

Che ne pensi di Milik? Può bastare per colmare il vuoto in attacco o serve altro? Se sì, chi?

“Serve altro al 100%. Higuaín l’anno scorso ha fatto 36 gol, al di là del suo comportamento, che è un altro discorso e per quello ho scritto la lettera, è comunque uno dei migliori attaccanti al mondo – afferma Sosa a NapoliSoccer.net  – e non credo che Milik possa rimpiazzarlo. E’ molto difficile da dire: Ibrahimović, Ronaldo, Lewandowski, non lo so, staremo a vedere cosa ci dice il campo su Milik”.

Come mai non hai mai avuto un ruolo societario nel Napoli, nonostante gli ottimi rapporti con De Laurentiis?

“Non mi ha mai chiamato nessuno, per questo”.

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?

“Aspetto una panchina dove magari ci possa essere un po’ di serietà dietro, dove ci siano le strutture adatte per poter allenare, ma purtroppo questo è molto difficile nelle categorie minori, quindi sono in attesa di qualcosa di importante”.

Qual è il gol più bello della tua esperienza col Napoli?

“Il gol più bello penso sia stato quello con la numero 10, per tutto quello che ha voluto significare con quel numero, ma poi mi ricordo uno bello con l’Atalanta anche se abbiamo perso, a Milano sia con l’Inter che col Milan, sono stati belli anche quelli, però probabilmente quello col numero 10 è stato il più significativo”.

A chi ti ispiri per la tua carriera da allenatore?

“Innanzitutto a me, ho fatto il corso allenatori sia in Argentina che in Italia e il master in Italia. A me piace molto Di Francesco, ho avuto l’opportunità di andare a vedere i suoi allenamenti, ho visto anche gli allenamenti di Benítez, un altro che mi piace molto, per questo mi piacciono il 4-3-3 e il 4-2-3-1, ma in carriera ho avuto anche Spalletti e Giampiero Ventura che comunque mi hanno insegnato tanto e ho preso molto da loro”.

Dove pensi che possa arrivare il Napoli nella stagione che sta per iniziare?

“Credo che bisognerà aspettare la fine del mercato, ma non solo del Napoli, di tutte le squadre, escludendo la Juve, perché i bianconeri quest’anno partono avvantaggiati più che mai e quindi si giocherà per il secondo posto. Bisogna aspettare come si rinforzeranno la Lazio, la Roma, il Milan e l’Inter. Per il gioco espresso penso che finirà come l’anno scorso, con Juve, Napoli e Roma, – conclude Sosa a NapoliSoccer.net però aspettiamo la chiusura del mercato per capire un po’ come si presenteranno tutte le squadre”.

Fonte: Napolisoccer.NET

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