Sta per partire la nuova edizione della Champions League 2016 /17, martedì sera, ci sarà il debutto del Napoli, nella prestigiosa manifestazione continentale, competizione, alla quale, la formazione partenopea, vi ha già partecipato con Mazzarri e Benitez in panchina. Per Sarri, invece, sarà l’ esordio assoluto in un torneo internazionale, mai prima d’ ora il tecnico toscano aveva provato, difatti, questa esperienza, essendo approdato al calcio che conta, soltanto qualche anno fa. Ebbene, da oggi sono in vendita i tagliandi per la prima gara casalinga degli azzurri, contro il Benfica, in programma, mercoledì 28, ore 20,45, allo stadio San Paolo di Fuorigrotta. Il club di De Laurentiis, però, ancora una volta, ha penalizzato i tifosi meno abbienti, quelli che solitamente occupano i settori popolari , ossia le Curve. Anche, per questa prima gara di Champions League, come accaduto col Milan, in campionato, le Curve sono in vendita al prezzo di 40 euro, cifra ritenuta troppo alta per un settore chiamato, appunto popolare. Da qui il malumore dei tifosi napoletani, che, immediatamente, hanno manifestato, in particolare sui social, tutto il loro dissenso nei confronti di questa assurda politica societaria, che non fa altro che danneggiare coloro i quali non hanno tante possibilità economiche per seguire, dal vivo, la loro squadra del cuore. Praticare questi prezzi, 40 per le curve, 50 per i distinti, significa, infatti, voler vedere i settori popolari semi deserti. Trattandosi peraltro di una semplice gara del girone eliminatorio, per di più contro una squadra non di caratura eccezionale, manco fosse il Barcellona, o il Real, non sembrava il caso di arrivare a questi prezzi. Probabilmente se al San Paolo, fosse scesa una di queste formazioni, il “buon” De Laurentiis avrebbe messo le curve a 60 euro. Cosi non va, presidente, il Napoli ha bisogno del suo grande ed affezionato pubblico, così facendo lo si allontana, se questo è il suo intento, allora ci è riuscito benissimo, “caro” il mio presidente!