Napoli, il retroscena di De Laurentiis: “Conte ha offerto 58 milioni per Koulibaly”

Napoli, il retroscena di De Laurentiis: "Conte ha offerto 58 milioni per Koulibaly"Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli  NAPOLI – “Gonzalo Higuain è un ottimo giocatore, ma non puoi obbligare le persone a rimanere contro la volontà: specialmente se nel contratto è stata stabilita una cifra alla quale il nostro giocatore doveva essere automaticamente ceduto. Non mi sarei mai aspettato che la Juventus offrisse quella cifra, però, è stata una novità non molto elegante: per noi. Non ricordo invece di aver ricevuto un’offerta per il Pipita dall’Arsenal”. Il dente di Aurelio De Laurentiis è ancora avvelenato, anche se il passaggio del campione argentino ai bianconeri dovrebbe essere ormai acqua passata.

Il presidente del Napoli, proprio per guardare avanti, si sta del resto dedicando alla promozione internazionale del brand azzurro. Prima la tournée orientale in Cina, ora il blitz in Inghilterra: dove stamattina ADL è intervenuto a un prestigioso meeting organizzato dal Chelsea. Indiscrezioni di mercato e non solo. Il numero uno del Napoli ha illustrato la sua ricetta per un calcio più efficiente e moderno, intervenendo al convegno “The Sport is Business”, che si è tenuto allo Stamford Bridge. “Koulibaly? Antonio Conte mi ha chiamato l’ultimo giorno di mercato offrendomi 58 milioni di euro. Ho rifiutato dicendo che non potevo venderlo quest’anno, vedremo il prossimo che cosa succederà. Nel frattempo gli mando un saluto e annuncio con piacere il rinnovo del contratto di Hysaj fino al 2020”.

Work in progress: De Laurentiis ha provato a incantare con le sue teorie anche la platea inglese. “Dobbiamo rimodernare tutto il nostro mondo: Cina e Stati Uniti saranno le nuove frontiere e dal punto di vista mediatico è in atto una rivoluzione, che cambierà il modo di seguire il football. Molti mi definiscono un pazzo, ma poi col pallone ci rimettono i soldi: cosa che a me non è mai capitata. Servirebbe una Champions League andata e ritorno, un vero e proprio campionato europeo riservato ai club: con tutte le migliori formazioni di Italia, Germania, Spagna, Francia e Inghilterra. La formula attuale dipende unicamente dal sorteggio: se sei sfortunato, rischi di uscire subito. Solo un torneo più strutturato potrebbe svelare quale sia davvero la squadra più forte del continente, tra Real Madrid, Bayern Monaco, Manchester United e tutte le altre”.

Il presidente del Napoli si è scagliato anche contro i procuratori (“Sono il male del calcio, nel cinema sono gli attori che pagano i loro agenti…”) e i colossi dell’abbigliamento sportivo, che a suo giudizio monopolizzano i diritti d’immagine dei giocatori. “Io invece pago e voglio gestirli personalmente”, ha spiegato. La chiusura l’ha invece dedicata al caso San Paolo. “Vorrei costruire un impianto da 20 mila posti. Sarebbe un vero e proprio gioiello e sarei pronto a destinare 5 mila biglietti gratis ai tifosi più indigenti. Il Comune finora non ha investito nulla sullo stadio”.
De Laurentiis si è poi confrontato in un dibattito con la baronessa Karren Brady, vice presiedente del West Ham. Il meeting, inserito nel Panel “Ownership and the business of running a team: motives, plans and growth”, è stato seguito da una serie di incontri con la stampa internazionale. “Sono orgoglioso di quanto sta facendo il Napoli, quest’anno e in tutti gli anni passati in cui sono stato presidente” ha detto il presidente. “Ho rilevato il club da un fallimento, che aveva cancellato praticamente tutto il passato azzurro, tranne il marchio e i nostri meravigliosi tifosi. In 12 anni siamo passati dalla posizione numero 550 alla sedicesima in Europa. Grazie alla ottima partenza di questa stagione siamo addirittura al quarto posto nel ranking Uefa stagionale, un risultato straordinario”. Ma la ferita di Higuain è ancora aperta.

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Fonte: Repubblica

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