Pescara-Empoli 0-4: si sbloccano Maccarone e Pucciarelli, per gli abruzzesi è notte fonda

PESCARA – Gli attaccanti dell’Empoli interrompono il digiuno di gol e regalano ai toscani un successo che vale oro. Finisce con un clamoroso 0-4 lo scontro salvezza dell’Adriatico e per il Pescara, ingenuo e anche sfortunato, è notte fonda. Gli uomini di Oddo non solo non riescono a rompere l’incantesimo che li vede ancora a secco di vittorie sul campo, ma rischiano adesso di sprofondare in una crisi difficile da gestire anche sotto il profilo mentale. A conquistare la ribalta, invece, sono Maccarone e compagni: quello dell’Empoli resta il peggiore attacco della serie A, ma in un colpo solo Martusciello vede andare a segno tutti gli uomini del reparto avanzato. L’ultimo sigillo di Maccarone era datato 15 maggio, quello di Pucciarelli addirittura 7 maggio.

FORMAZIONI ANNUNCIATE – Non ci sono sorprese nelle due formazioni rispetto alle previsioni della vigilia. Oddo, privo dello squalificato Brugman, ritrova dal primo minuto Verre e si affida a Manaj come terminale offensivo. Sulla sinistra Crescenzi viene preferito a Biraghi, mentre Aquilani è regolarmente al suo posto dopo la ferita all’arcata sopracciliare riportata nella gara con il Milan. Nell’Empoli Martusciello, costretto a fare a meno degli infortunati Laurini e Mauri e dello squalificato Bellusci, conferma Diousse in cabina di regia e si affida al tandem Maccarone-Pucciarelli in avanti, con Gilardino in panchina.

SI SBLOCCA MACCARONE – Dopo un avvio contratto il Pescara prende in mano le redini del gioco, ma non va oltre una serie di tiri dalla distanza che non riescono a impensierire Skorupski. Molto più cinico si dimostra, invece, l’Empoli che alla prima occasione utile passa in vantaggio. Al 12′ la ripartenza degli azzurri è da manuale: Saponara avvia la transizione e Pucciarelli pennella il corridoio per Maccarone che infila sotto le gambe un Bizzarri non certo impeccabile. Gli uomini di Oddo non ci stanno e reagiscono con determinazione, ma prima la traversa colpita da Caprari – a chiusura di una triangolazione nello stretto – e poi il salvataggio sulla linea di Pasqual, bravo a anticipare Benali dopo la prodezza di Skorupski su Memushaj, negano il pareggio ai padroni di casa.

RADDOPPIO DI PUCCIARELLI – Sfortunato il Pescara, ma anche troppo superficiale in fase di non possesso. La squadra abruzzese si mostra slegata tra i reparti e incapace di accorciare quando gli ospiti recuperano palla. Come se non bastasse al 23′ Zampano perde un brutto pallone in fase di disimpegno, scatenando la micidiale ripartenza dell’Empoli. Maccarone restituisce il favore a Pucciarelli, il cui tiro non lascia scampo a Bizzarri. Qualche minuto più tardi il Pescara ha ragione di protestare per un clamoroso fallo di mano in area di Cosic non ravvisato da Orsato e dai suoi collaboratori. Il rigore avrebbe potuto riaprire la sfida e invece l’inerzia della gara non cambia, con Pucciarelli che addirittura si divora il terzo gol.

TRIS DI BIG MAC – La porta dell’Empoli si conferma stregata quando al 40′ Manaj cerca di risolvere un batti e ribatti in area con la girata a colpo sicuro, senza fare i conti con uno Skorupski insuperabile che devia con il ginocchio. Scampato il pericolo, gli ospiti capitalizzano al meglio l’ennesima ripartenza al 44′: il centrocampo e la difesa del Pescara si fanno infilare con una facilità disarmante e Maccarone, imbeccato da Saponara, supera Bizzarri con il tris che suona come una sentenza inappellabile sulle sorti della partita.
 
SAPONARA CALA IL POKER – Nella ripresa il Pescara inizia con atteggiamento aggressivo e tanta buona volontà, ma per gli abruzzesi non è proprio giornata. Skorupski continua a parare tutto e alla mezz’ora l’infortunio di Fornasier, con le sostituzioni già esaurite, costringe i padroni di casa a chiudere in dieci uomini. Nel finale c’è spazio per il sigillo di Saponara che imbeccato da Veseli chiude i conti sul 4-0, e per una doppia occasione di Pepe, fermato da Skorupski e poi dalla traversa. Il passivo è esagerato ma, al di là dell’innegabile sfortuna, il Pescara deve capire prima che sia troppo tardi che la serie A non perdona le disattenzioni difensive e gli errori individuali ormai diventati ricorrenti per gli uomini di Oddo.
 
PESCARA-EMPOLI 0-4 (0-3)
PESCARA (4-3-2-1): Bizzarri; Zampano, Campagnaro, Fornasier, Crescenzi; Memushaj, Aquilani (1′ st Biraghi), Verre; Benali (12′ st Pepe), Caprari; Manaj (26′ st Pettinari). In panchina: Fiorillo, Bruno, Vitturini, Muric, Zuparic, Cristante. Allenatore: Oddo.
EMPOLI (4-3-1-2): Skorupski; Veseli, Cosic, Costa, Pasqual; Croce, Diousse, Krunic (40′ st Pereira); Saponara; Pucciarelli (37′ st Marilungo), Maccarone (22′ st Gilardino). In panchina: Pelagotti, Pugliesi, Zambelli, Barba, Dimarco, Michelidze, Maiello, Buchel, Tello. Allenatore: Martusciello.
ARBITRO: Orsato di Schio.
RETI: 12′ pt Maccarone, 23′ pt Pucciarelli, 44′ pt Maccarone; 44′ st Saponara.
NOTE: giornata mite; terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti: Krunic, Caprari, Fornasier, Diousse. Angoli: 7-1 per il Pescara. Recupero: 0′; 2′.

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Fonte: Repubblica

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