Miralem Pjanic e Dani Alves, due dei nuovi acquisti juventini a segno in campionato (afp) ROMA – Piazza Affari non se ne abbia a male: la città del mercato in Italia non è Milano. E’ Torino. Almeno, quella del mercato del pallone. Juventus e Toro, sono loro le regine dei trasferimenti, quelle capaci di tirare fuori il meglio dai soldi spesi in estate. Altissimi gli investimenti dei bianconeri, un po’ meno quelli dei granata, ma i risultati sono eccellenti per entrambe. E l’ultima giornata di campionato non ha fatto altro che ribadirlo.
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I nuovi a Torino sono scatenati, e mica soltanto il solito Higuain. Il Pipita con 7 centri è ovviamente il miglior realizzatore degli acquisti arrivati in estate sotto la Mole. Ma la Juventus può contare anche sui 3 centri di Pjanic e sul golletto di Dani Alves. Mentre il Torino sorride con la coppia Ljajic-Iago Falque: 5 gol a testa. Il derby lo vince di misura Allegri, con 11 gol dai nuovi contro i 10 di Mihajlovic: abbastanza per prendersi (pure) lo scettro di re delle transazioni estive. Ma sono numeri che fanno volare il borsino di mercato di entrambe le torinesi, le più brave a sfruittare la finestra estiva di trasferimenti. Curioso invece che a scontarla più di tutti sia la Roma. Che da Vermaelen e Peres, Fazio e Juan Jesus, Mario Rui e Gerson, non ha cavato lo straccio di una rete in campionato (l’unica Fazio l’ha realizzata in Europa League) e anzi ne ha “perse” 13: quelle dei due torinisti e dello juventino Pjanic. Eppure, il mercato poco produttivo sotto porta non le ha impedito di restare in scia della Juventus: magari proverà a rifarsi a gennaio, quando Spalletti vorrebbe “un altro con le caratteristiche di Salah”. Magari, uno così un gollettino lo segnerebbe.
Roma esclusa, solo il Chievo ha prodotto un mercato senza reti. La Lazio può celebrare invece i 9 centri di Immobile, miglior innesto dell’anno almeno in termini realizzativi. Il Crotone nonostante l’ultimo posto in classifica si consola con il rendimento di Falcinelli e Trotta (5 gol in due) ma anche di Simy, Rosi e Sampirisi, per un mercato da 8 reti totali e 5 acquisti diversi a segno. Mentre il Palermo con Nestorovski (6 gol), ha il miglior “nuovo” al debutto in serie A. Un mercato comunque pesantissimo in termini di reti: 91 su 326, più di un gol su quattro arriva da un calciatore che ha cambiato squadra nell’ultimo mercato. Curioso il caso dell’Inter, però: due reti dai nuovi, quelle di banega contro la Roma e di Joao Mario al Cagliari. Gol che però, sulla bilancia del campionato, non hanno portato lo straccio di un punto. Meglio allora il Milan: un solo gol di un “nuovo”, il tacco di Lapadula al Palermo. Gol solitario e “final” (a 8 minuti dalla fine), ma tutt’altro che triste.
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Fonte: Repubblica
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