Milan, Fassone in missione a Lisbona: l’obbiettivo è Kovacic

Milan, Fassone in missione a Lisbona: l'obbiettivo è KovacicKovacic in azione nel derby con l’Atletico (lapresse) MILANO – Prosegue il lavoro di accreditamento internazionale del duo che, fino a questo momento, rappresenta il vertice del “nuovo” Milan che dovrebbe diventare realtà dopo l’assemblea del 13 dicembre: Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli saranno questa sera sugli spalti dello stadio José Alvalade di Lisbona per assistere alla sfida tra Sporting e Real Madrid. Il futuro ad del Milan e il prossimo ds dei rossoneri erano stati un mese fa a Stamford Bridge in occasione di Chelsea-Leicester. Nei Blues gioca uno degli obiettivi del Milan sul mercato di gennaio: Fabregas, inseguito già nel finale della sessione estiva. Nelle fila del Real c’è un altro calciatore accostato al Milan nei mesi scorsi: Kovacic.
 
CONTATTI DA ALLACCIARE – Ma al di là dei nomi delle squadre coinvolte in queste sfide e dei giocatori da visionare sul campo, conta la volontà di Fassone e Mirabelli di intavolare rapporti internazionali che saranno indispensabili nel momento in cui il Milan “cinese” diventerà operativo. In agenda ci sono incontri con dirigenti e procuratori presenti nella capitale portoghese. Tradizionalmente il Real ha rappresentato un interlocutore privilegiato per il Milan degli ultimi anni. Questa missione rappresenta anche una risposta ai dubbi sempre più forti sulla volata finale della trattativa con Sino Europe intorno aleggiano ancora molte incertezze, al di là delle parole di Berlusconi prima e dopo il derby.
 
NON SOLO AUTORIZZAZIONI – E’ già in corso l’organizzazione dell’assemblea del 13 dicembre (e contestuale conferenza stampa) che dovrebbe coincidere con il “closing” dell’operazione di cessione del 99.93% delle quote del Milan. Ma fondamentalmente ancora non si sa nel dettaglio chi comprerà il club rossonero al di là dei soggetti già inseriti nel comunicato del 5 agosto relativo al preliminare: Yonghong Li, Han Li e il fondo Haixia nelle sue varie ramificazioni. Non è uscito allo scoperto nessun altro investitore, privato o azienda. I rallentamenti, che costringono ad arrivare sul filo di lana di questa trattativa estenuante, non sono conseguenza solo di difficoltà burocratiche legate alle autorizzazione del governo cinese, ma derivano anche dalle complicazioni nel reperimento dei fondi necessari a rispettare gli impegni finanziari, reso più problematico dopo la divisione della cordata a fine luglio.
 
ALTRE RASSICURAZIONI – Da un punto di vista formale la convocazione dell’assemblea sarebbe necessaria anche solo per deliberare l’incameramento della maxi-caparra da 100 milioni versata a inizio settembre (soldi sui quali non si sa molto di più se non che sono stati versati da Sino Europe) in caso di mancata conclusione dell’iter necessario alla cessone. Ma comunque continuano le rassicurazioni sul fatto che il 13 dicembre andrà in scena l’atteso “closing”. Intanto Fassone e Mirabelli si muovono in vista del mercato di gennaio che dovrebbe beneficiare, secondo gli accordi del preliminare, di un versamento da 100 milioni da parte di Sino Europe contestualmente alla ratifica della cessione, somma a tutela della quale i Piccoli azionisti del Milan hanno chiesto all’attuale dirigenza di attivarsi. Ma prima del via della campagna trasferimenti di gennaio molti veli dovranno essere alzati. 
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Fonte: Repubblica

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