Sampdoria, Giampaolo: “Non mi fido del Crotone, ci daranno fastidio”

GENOVA – Dopo la bella vittoria in rimonta con il Sassuolo, la Sampdoria di Giampaolo cerca conferme con il Crotone.

Giampaolo, dopo il ciclo di ferro, con 10 punti in 5 partite,  l’ultima in classifica. E’ più tranquillo?
“Mai. Anche perché sarebbe assurdo esserlo. A Crotone ci aspetta una partita assai complicata, io la definirei sporca. Per il modo in cui gioca il nostro avversario. Un atteggiamento che può darci parecchio fastidio”.

Si spieghi meglio.
“Loro non giocano la palla da dietro, usano spesso i lanci lunghi, per saltare il centrocampo avversario ed eludere il pressing degli attaccanti. Tanto per capirci sono l’opposto della Fiorentina, che con la qualità che si ritrova non butta mai via la palla, ma può concederti la possibilità di rubargliela vicina alla porta. Lo stesso può dirsi per il Sassuolo: prendete ad esempio la palla sottratta da Quagliarella ad Acerbi nell’ultima gara, che ha originato il due a due. Ecco, questa è una cosa che a Crotone non si potrà vedere, perché la loro difesa non corre rischi simili. Quando dico che possono darci fastidio, è perché noi rischiamo di allungarci e di perdere il collegamento fra i reparti. Per portare a casa i tre punti ci vorrà una Sampdoria perfetta, un’ottima prestazione. Eccezionali i nostri difensori, strategici i nostri centrocampisti. Sarà fondamentale pulire la gara, renderla più consona alle nostre caratteristiche. Dovremo imporre il gioco, tirare fuori la nostra personalità”.

Una Sampdoria spazzina, che pulisce e porta a casa il raccolto. Se il cestino fosse bello pieno, la classifica diventerebbe assai interessante.
“E’ vero, ma sono discorsi che non ha senso fare prima. Non mi aspetto una passeggiata, il fatto che il Crotone sia ultimo in classifica non conta niente. Guardiamo gli ultimi incontri: a Firenze hanno pareggiato, hanno battuto il Chievo, a Milano con l’Inter hanno perso tre a zero, ma sino a dieci minuti dalla fine stavamo pareggiando, e nell’ultima sfida contro il Torino non meritavano assolutamente di perdere. Hanno subito un gol in fuorigioco e subito dopo l’arbitro ha negato loro un rigore. Giocare a Crotone non è come a Pescara in campo neutro, da quando hanno ritrovato il loro fortino sono un’altra squadra”.

Lei si sofferma molto sulle difficoltà tattiche. Non pensa che ci possa essere il rischio da parte dei suoi anche di sottovalutare l’impegno?
“Già la vedo dura, se facciamo anche questo allora è inutile scendere in campo. Questo è l’ultimo dei problemi, non mi preoccupa, non accadrà”.

Eppure la Sampdoria storicamente si perde in provincia. Accadeva anche nell’epoca d’oro di Vialli e Mancini.
“Quella era una Sampdoria di campioni, una grande squadra. Questa è una formazione operaia, che non può permettersi la presunzione. Se snobba qualcuno, le prende da tutti”.

Problemi di formazione?
“Non avremo Sala nella parte destra della retroguardia. Devo ancora decidere chi giocherà al suo posto fra Pedro Pereira ed Eramo, che da più di un mese sto provando in questo ruolo. Mi dà una soluzione in più, l’unica perplessità è che nasce centrocampista, è un adattato, e forse sarebbe più opportuno utilizzarlo in caso di emergenza”.

In porta mancherà ancora Viviano.
“Nessun problema, c’è Puggioni che offre grandi garanzie”.

In settimana ci sarà la Coppa Italia. L’impegno in più può condizionare le sue scelte?
“Assolutamente. In questo momento conta unicamente Crotone, il campionato. Ho solo questo in testa: una battaglia feroce. Dove spero di aver trovato le giuste contromosse. E di averle inculcate nella testa dei giocatori. Ci aspetta una verifica importante: dimostriamo di essere maturi. E di poter puntare in alto”.

Fonte: Repubblica

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