Juventus, Khedira: “La batosta ci ha fatto bene”. Dybala verso la panchina

Juventus, Khedira: "La batosta ci ha fatto bene". Dybala verso la panchinaPaulo Dybala (agf) TORINO –  “Le batoste servono a ricordarsi che non bisogna mai abbassare la guardia. La Juve è una grande squadra: dimostriamolo”. Anche Sami Khedira, intervistato da Sky Sport, è convinto dei poteri quasi taumaturgici del clamoroso ko subìto dalla Juve domenica a Genova. E’ la stessa teoria di Allegri, Bonucci e Marchisio. Come se la Signora avesse bisogno di prendere “una bella botta” per “tornare con i piedi per terra”. Prosegue Khedira: “Sono il primo a dire che dobbiamo migliorare il nostro gioco, questo è sicuro-. La qualità è molto molto alta, vorremmo esprimerci meglio per i media, i tifosi e il nostro allenatore. Ma almeno intanto vinciamo. Oltre ad un pronto riscatto, l’anticipo di sabato allo Stadium contro l’Atalanta dovrà servire alla Juventus per collaudare chi c’è e valutare chi non c’è (ancora).  I bianconeri prenderanno ulteriori informazioni sulla meglio gioventù bergamasca. E’ sfida alle inglesi per il jolly Kessié, all’Inter per l’esterno Conti e al Milan per il centrocampista Gagliardini e soprattutto il centrale Caldara. Difficile, se non impossibile, fare affari a gennaio con la Dea. Ma la Juve proverà a prenotarli per giugno, tentando di giocare d’anticipo sulla concorrenza. 

DYBALA VERSO LA PANCHINA CONTRO L’ATALANTA – Un’ulteriore iniezione di qualità arriverà dal recupero di Dybala, che con tutta probabilità sabato contro l’Atalanta tornerà tra i convocati a 42 giorni dal ko al Meazza rossonero, ma si accomoderà in panchina. Anche oggi, infatti, l’attaccante argentino si è limitato a seguire un programma di lavoro personalizzato. Domani il test decisivo per valutare le possibilità di riportare la Joya in gruppo e quindi di rivederla dal primo minuto in campo al fianco di Higuain. In caso di forfait del numero 21, tutto porta a immaginare una Juve formato 4-3-3, con Benatia e Chiellini (o Rugani) davanti a Buffon, Lichtsteiner e Alex Sandro sulle corsie esterne, Khedira-Marchisio-Pjanic a centrocampo e in attacco il tridente Cuadrado-Higuain-Mandzukic. “Gli infortuni? Ci dispiace per Bonucci e Dani Alves, ma intanto siamo felici del ritorno di Dybala – aggiunge Khedira -. Lui ci è mancato nelle ultime settimane, è un giocatore molto importante per noi. Le sue caratteristiche tecniche ci arricchiscono, il suo piede sinistro regala cose speciali. Ecco, Paulo è un calciatore davvero speciale”.

KHEDIRA: “ATALANTA TIPO LEICESTER, MA NOI SIAMO LA JUVE…” – Se tre sconfitte in campionato nel post Champions fanno una prova, la Juve soffre tremendamente l’Europa: “È la prima volta che sento questa cosa – prosegue il centrocampista 29enne -, forse dipende dalla concentrazione. Certo che sono state tre partite dure, quelle contro Genoa, Milan e Inter. Ma credo che i due precedenti siano diversi rispetto alla sconfitta di Marassi. A Milano avevamo sempre giocato meglio, avevamo avuto l’opportunità di vincere entrambe le partite, mentre con il Genoa è stato diverso. Sono comunque cose che possono succedere nell’arco di una stagione”.Urge un riscatto immediato, sabato nel big match contro una sorprendente Atalanta a caccia del settimo sigillo consecutivo in campionato. Alla Juve non dispiacerebbe affatto ripetere il filotto di 15 successi realizzato dopo il tonfo dell’anno scorso con il Sassuolo. “L’Atalanta sogna di ripetere l’impresa del Leicester? Può farcela, è una squadra molto forte. Noi però siamo la Juventus, e anche noi inseguiamo i nostri sogni. Sabato dobbiamo battere i nerazzurri, questo è l’obiettivo. Dovremo essere preparati mentalmente e fisicamente, perché sarà un match molto duro. Li abbiamo visti contro la Roma, sono un gruppo molto ostico che non si arrende mai: dopo il primo tempo potevano essere sotto di due o tre gol, ma poi hanno vinto dimostrando grande mentalità”.

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Protagonisti:
paulo dybala
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Fonte: Repubblica

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