Gli interventi di Luciano Castellini, Sandro Mazzola, Mariano Rigillo e Gaetano Imparato a Radio Punto Zero

LUCIANO CASTELLINI, ex portiere di Napoli e Inter: “Sono orgoglioso di aver giocato nel Napoli e felice del fatto che i tifosi mi ricordino ancora con grande affetto. Non conosco nel dettaglio Reina, non mi permetto di giudicarlo, non saprei cosa dire. Di sicuro la legge del portiere dice che se sbagli subisci gol e sei subito colpevole. Il Napoli è orfano di Milik, gioca bene ma non finalizza. In questo momento gli azzurri hanno più pressione rispetto ai nerazzurri. Icardi è un grande finalizzatore e adesso sta anche lavorando per la squadra. Ha un potenziale enorme, lo conosciamo tutti. Ho conosciuto Gabbiadini in Under 21, è un ragazzo bravissimo con un tiro fortissimo. Quando uno è bravo e ha potenzialità prima o poi si sblocca. Sepe può rubare il massimo da Reina ma è normale che solo giocando si può realmente crescere. Reina ed Handanovic sono diversi fisicamente e tecnicamente ma sono due ottimi portieri”.

SANDRO MAZZOLA, storica bandiera dell’Inter: “Il mio ricordo di Napoli è quello del magazziniere Gaetano: quando in nazionale eravamo in difficoltà per superare il turno la sfida decisiva la giocammo al San Paolo. Il caffè di Gaetano, così buono, non l’ho mai bevuto. Quando tornai al San Paolo con l’Inter andai da Gaetano per farmi dare il caffè ma lui non sapeva se potesse darmelo, chiese il permesso a Iuliano e, per fortuna, mi fu concesso (ride, ndr). Icardi tocca tre palloni e fa due gol, difficilmente ho visto un attaccante con queste qualità. Gabbiadini deve ritrovarsi ma il 4-3-3 non è il suo modulo. Il Napoli mi piace, gioca un bel calcio ed ha calciatori importanti tra centrocampo e attacco. Quando ti innamori del bel gioco, però, dimentichi la consistenza e rischi di prendere qualche sberla. Dell’Inter mi piace l’interpretazione offensiva, la squadra gioca sempre per sfruttare l’attacco. I nerazzurri mi danno l’impressione di poter crescere, Pioli sta dando una mentalità differente alla squadra. Forse mentalmente l’Inter arriverà al San Paolo meglio dal punto di vista psicologico. Del Napoli adoro Insigne, lo chiamo il “piccolino”: tecnicamente è eccezionale, mi piace molto. Chapecoense? Quando l’ho saputo ero in macchina col mio nipotino, non potevo fargli notare nulla ma, ricordando il grande Torino, sono rimasto per alcuni minuti in silenzio. Chi ha vissuto l’altra esperienza non può non collegare le due cose e porsi qualche domanda”.

MARIANO RIGILLO, attore e regista: “Il calcio è uno sport collettivo molto educativo, a meno che non diventi inutilmente violento, aggressivo e maleducato. Non sono tifoso, stimo ovviamente il Napoli ma apprezzo soprattutto chi gioca bene. Non conosco il presidente De Laurentiis, di sicuro gli va dato merito di aver trasformato il Napoli in una squadra temibile. Milik è stata un’improvvisa rivelazione, senza il suo infortunio le cose sarebbero andate diversamente. Aspettiamo la sua ripresa ma a gennaio bisogna pensare a qualche buon rinforzo. Il calcio è come una lezione di commedia dell’arte: tutto è improvvisato, è inutile pensare ci sia una preordinazione. L’allenatore dà le sue indicazioni ma sono gli attori-calciatori, col proprio istinto, a decidere le sorti di una partita”.

GAETANO IMPARATO, giornalista de La Gazzetta dello Sport: “Non vorrei che le difese possano essere le protagoniste in negativo di Napoli-Inter. Sarà come una partita a flipper, una gara impazzita senza schemi. Psicologicamente, però, i nerazzurri non avranno nulla da perdere. Il Napoli, invece, sarà costretto a fare un’ottima partita. Quando si gioca non è possibile farsi condizionare da altri pensieri, come la gara di martedì prossimo contro il Benfica. Contro l’Inter Sarri non rischierà molto, giocherà Gabbiadini, che è la scelta più pragmatica. Rog? Come per Diawara, dato che il ruolo è molto delicato, Sarri vorrà inserirlo solo quando sarà alla pari degli altri e darà ampie garanzie. Non è assolutamente un brocco, anzi è molto forte, ma l’allenatore non vuole rischiare e lo sta proteggendo da eventuali critiche in caso di errori. Dopo diversi anni il derby di Roma vedrà protagoniste due squadre in grande forma. Mi aspetto una partita spettacolare”.

Fonte: Radio Punto Zero

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