Ci sono momenti in cui devi metterci la faccia. E il Napoli ce l’ha messa. Le ha schierate tutte, le sue facce. Sguardi da duri, volti segnati. Cattivi. Occhi fissi sull’obiettivo, gli obiettivi da afferrare o per ora almeno avvicinare.
L’occasione – Quelle lì, Roma e Milan, appena avanti in classifica giocano contro, tra loro. E si può approfittare. Ma serve continuità, soprattutto in trasferta, che significa maturità. E poi concentrazione, l’approccio giusto, la capacità di passare mentalmente dalla notte di Champions al giorno, al mezzogiorno di Cagliari, l’orario che a Sarri proprio non piace. Ne ha perse due su tre da quando è in azzurro.
Verso Cagliari – Facce da Napoli. Facce da calendario. E quindi buone anche per quello del campionato. Il Cagliari ora è l’avversario peggiore, a casa sua ha conquistato l’ottanta per cento dei punti. Ha orgoglio e forza. E i tifosi sentono la partita, anche più dei tanti napoletani in squadra, da Rastelli a Pisacane a Marco Borriello, centravanti vero, lui. Il Napoli – invece – aspettando Milik e il mercato, ancora non ce l’ha. Sarri è sempre lì che valuta e riflette: stanchezza, momenti, statistiche. Su Mertens però è certo. Gioca, è pronto. E chi può dubitare, con quella faccia.
Fonte: SkySport
Quella della Roma contro i blaugrana è solo l’ultima delle rimonte solo sulla carta impossibili
