Ansia Sousa: “Borja non si allena, vediamo domani”

L’allenatore della Fiorentina, Paulo Sousa, prepara la sfida al Sassuolo (foto Getty)

“Cerco di capire sempre le idee di ognuno, non posso però far passare un messaggio ai nostri tifosi che non hanno capito quando abbiamo fatto nella gara contro il Palermo, i numeri di quella partita. Abbiamo concesso l’idea di essere vulnerabile, ma abbiamo subito solo quattro tiri in porta. Certo che dipende dai momenti e dagli avversari, ma quella soluzione tattica può essere riproposta anche contro il Sassuolo”, ha presentato così Paulo Sousa la sfida di lunedì sera al Franchi contro la squadra di Di Francesco. Il portoghese parte dalle soluzioni tattiche da adottare contro gli emiliani, prima di soffermarsi sul mini-ciclo di partite che aspetta la Fiorentina prima della sosta: “Dobbiamo pensare partita dopo partita, sottolineo l’importanza della continuità del nostro gioco e dei nostri risultati”, ha aggiunto l’allenatore viola.

Sassuolo – “Ha avuto dei cambi negli interpreti, rimangono i principi ed i concetti. Di Francesco ha detto che si sentono meglio contro squadre che provano a giocare per vincere e che hanno più difficoltà contro squadre che abbassano il blocco e difendono. Noi proviamo a vincere tutte le partite, dobbiamo avere un’intensità mentale elevata perché ogni volta che caliamo paghiamo tutti gli errori individuali e collettivi. Dobbiamo continuare a creare un gran numero di occasioni, spero di fare un gol in più di loro e vincere”, ha detto Sousa sul prossimo avversario.

Il sorteggio di Europa League – “Il 2016 sta finendo, tutto quello che poteva crearci delle difficoltà spero sia finito. Siamo arrivati primi e dovrebbe darci tranquillità, spero – aggiunge l’allenatore della Fiorentina sul possibile avversario che uscirà dall’urna di Non lunedì prossimo – di affrontare una squadra diversa dal Tottenham dell’anno scorso”.

Kalinic e Borja Valero – “Abbiamo bisogno di tutti, non solo di loro. La differenza sicuramente la fanno i giocatori, basta guardare le squadre che vincono molto di più. Nikola è un finalizzatore importante, ha la fiducia di tutti. In allenamento crea tante situazioni di gioco, deve ricrearle anche in partita. Ha già fatto gol, speriamo continui a farlo già da domani”, ha commentato il portoghese.

Gonzalo Rodriguez – “Cerchiamo di aiutare tutti ad avere la performance migliore possibile. Lui – sottolinea Paulo Sousa – è un grande professionista, cerca di dare il massimo di se stesso per la Fiorentina in allenamento e in partita”.

L’atteggiamento – “La squadra deve essere sempre votata all’attacco, la mentalità deve essere sempre la stessa. Dobbiamo concretizzare di più, mi aspetto una partita difficile contro una squadra ben organizzata, fisica, con grande velocità offensiva. Mi aspetto la nostra gara, quella che sappiamo fare”, prosegue l’allenatore viola.

I giovani – “Io mi sento il regista di questa operazione, ma non esistono i giovani. Ve l’ho già detto, l’età non c’entra. Ci sono giocatori che cerchiamo di aiutare a migliorarsi, a introdurre il loro potenziale dentro un’identità comunque che ci possa permettere di vincere. Chi si è integrato quest’anno, ha bisogno di più tempo per potersi inserire dentro i nostri concetti di gioco e portare le proprie caratteristiche al servizio della squadra”, spiega Paulo Sousa.

Centrocampo a tre – “Dall’anno scorso, ad eccezione di qualche partita, abbiamo sempre presentato due centrocampisti davanti alla difesa, in entrambe le fasi di gioco. Poi dipende dalle caratteristiche di alcuni giocatori. I principi comunque sono chiari per tutti e lo fanno bene”, continua il portoghese.

Badelj – “I miei giocatori sono tutti fondamentali per me. Quando lui si è infortunato, abbiamo faticato a controllare il gioco. Sta trovando la migliore condizione in questo momento e per questo la squadra sta crescendo”, spiega l’allenatore della Fiorentina.

Bernardeschi e Chiesa – “Sono due buoni giocatori, cerchiamo di aiutarli a migliorare per aiutare la Fiorentina a vincere”.

Il rientro da Baku – “Babacar si è allenato con il resto della squadra, ieri abbiamo deciso di farlo lavorare a parte ma oggi era completamente recuperato. Gli unici indisponibili sono Toledo, che continua il suo recupero, e forse Borja Valero, oggi non si allenerà per una forte botta ma vediamo di recuperarlo per domani”, ha indicato Paulo Sousa.

I giovani – “Dobbiamo accorciare il ponte tra primavera e prima squadra. Per quanto mi riguarda, cerco di aiutare tutti i giocatori a migliorarsi dentro quella che è un’identità comune. E cerco di avvicinare la qualità di questi giocatori alla nostra al più presto, per fare una carriera importante. Stiamo lavorando con un gruppo insieme a Federico Guidi, principalmente della Primavera. E cerchiamo di avvicinarli in tutti i componenti a quello che è il nostro momento”, conclude l’allenatore viola.

Fonte: SkySport

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