Napoli contro il tabù dell’ora di pranzo

Per la prima volta in questo campionato il Napoli gioca alle 12.30, un orario molto scomodo per i giocatori azzurri che in passato hanno mal digerito le gare dell’ora di pranzo. Non c ‘è infatti grande feeling con quest’ora per la compagine partenopea che proprio nel lunch match di Udine, lo sorso anno,  dovette abbandonare ogni sogno di gloria in virtù della pesante sconfitte per 3 a 1 ad opera dei friulani. Due anni fa ancora un k o,  a Bologna, 3 a 2 per i rossoblù il finale di gara, dopo che gli azzurri erano andati sotto di ben tre reti. Insomma, oggi il  Napoli non può rilassarsi deve sconfiggere a tutti i costi,  sia il tabù che il Cagliari dell’ex Rastelli, pur sapendo che gli isolani, al Sant’ Elia hanno un ottimo ruolino di marcia con 5 successi un pareggio e due sconfitte.

Le 17 reti segnate al S.Elia a fronte delle 11 subite sono la testimonianza che Rastelli ha costruito, insieme al presidente Giulini, una squadra che ama giocare per divertirsi e vincere ed anche i 32 gol subiti, che fanno dei sardi la difesa più battuta della serie A, sono la riprova del fatto che i rossoblù spingono sempre sull’acceleratore senza far troppi calcoli utilitaristici. Il tecnico dei sardi pertanto, pullman davanti alla porta ne ha messi mai.
Vietato distrarsi dunque  per il Napoli, perchè la formazione sarda ha quasi sempre  dato filo da torcere a tutte le avversarie.

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