Giampaolo Pozzo UDINE – Potere ai figli. Dopo 30 anni di Udinese (“incredibile come siano passati velocemente”), lo storico patron friulano, Giampaolo Pozzo, sveste i panni del presidente per mettere quelli di tifoso: “Posso andare in pensione, mi sono divertito. La società continua, è in buone mani, nelle mani dei figli che hanno più passione del padre, perché avevo tante attività industriali, ero sempre in giro per il mondo e venivo qui solo il fine settimana. E’ una società ambiziosa, che ha ancora programmi e tante tappe da raggiungere, come magari la Champions League”.
“DELNERI UOMO GIUSTO” – Pozzo ha voluto incontrare la stampa per i tradizionali scambi di auguri natalizi. E’ stata l’occasione per parlare dell’ottimo momento dei bianconeri, reduci da 3 successi consecutivi. Merito soprattutto del tecnico Delneri: “E’ nato con noi – spiega il patron – mio fratello lo ha preso alla Pro Gorizia una ventina d’anni fa. Sappiamo chi è per quello che ha fatto vedere, è sempre stato un ottimo allenatore e credo che da friulano ci metta oltre alla professionalità anche il cuore. E’ presto per parlare, ma mi piacerebbe fare un discorso a medio termine”. Magari a gennaio Pozzo potrà regalargli qualche acquisto: “Vedranno i miei figli, io ora sono un tifoso. Come tutti, l’aspirazione è di vincere sempre e andare in Champions. La realtà è sempre differente. L’ambizione e la voglia ci sono. Poi devono verificarsi tutta una serie di combinazioni per poter fare grandi cose”.
PORTE APERTE A DI NATALE – Uno sguardo anche al passato. Non si può non parlare di Antonio Di Natale, che la scorsa estate si è separato dai friulani dopo aver scritto pagine di storia ma non è entrato in società. “Bisogna che ci sia anche la sua volontà. Evidentemente non ha la vocazione a fare il dirigente o l’allenatore… Ma per lui le porte sono sempre aperte”. Pozzo chiude sullo stadio, inaugurato 11 mesi fa e apprezzato da tutti gli addetti ai lavori: “Un progetto che dovrà ispirare altre società di serie A”.
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Fonte: Repubblica