Milan, sms del sindaco Sala a Galliani. L’ad: “Voglo la rivincita della Coppa Italia”

Milan, sms del sindaco Sala a Galliani. L'ad: "Voglo la rivincita della Coppa Italia"Adriano Galliani (agf) MILANO – Primo allenamento del Milan a Doha dopo l’arrivo con un giorno di ritardo a causa del guasto tecnico al charter fermo a Londra che ha spinto i rossoneri a rinviare la partenza. Galliani adesso cerca di smorzare la polemica, alimentata dalla furibonda reazione rossonera di martedì: “Basta con questa cosa. Siamo qui, veramente non deve essere un alibi e non lo invocheremo se dovessimo perdere”, dice l’ad rossonero che ha partecipato al pranzo con Marotta, l’ambasciatore italiano in Qatar, imprenditori e autorità locali. L’ad della Juventus aveva respinto l’idea che arrivare un giorno prima potesse rappresentare un vantaggio: “Lui e io ci conosciamo dai tempi in cui lui era al Varese e io al Monza. A parte qualche battutina, non ci sono problemi”, commenta Galliani.

PRETATTICA SULLA FORMAZIONE – Un po’ di pretattica sulla formazione del Montella: “Non si possono avere esperienza e gioventù contemporaneamente. Abbiamo puntato sui giovani. È stata una scelta del presidente Berlusconi di volere una squadra giovane italiana e proviamo così. Abbiamo 7-8 italiani che inizieranno la partita, credo 7, ma non voglio svelare la formazione perché dirvi 7 significa svelare chi gioca. Sarebbe sbagliato”. Il dubbio, dato per scontato che dal primo minuto ci sarà Bacca al posto di Bertolacci, dovrebbe riguardare la maglia di titolare di interno sinistro di centrocampo tra Bertolacci e Pasalic. Il Milan punta molto sull’equilibrio delle precedenti tre sfide del 2016 con la Juventus: “Nell’anno solare abbiamo vinto una partita a testa in campionato e la finale di Coppa Italia è stata equilibrata. All’Olimpico abbiamo perso immeritatamente. La Juventus è avanti 2-1, mi auguro di pareggiare”.

ANCORA PIU’ ESTERO – Pieno sostegno alla Supercoppa all’estero. E qui parla anche il vicepresidente di Lega Serie A, non solo l’ad milanista: “Deve essere uno spot per il calcio italiano. È una questione di esportazione dell’immagine di una delle eccellenze italiane. Io sono per giocare anche qualche partita di campionato all’estero. Dobbiamo farlo conoscere nel mondo è quando venderemo i diritti televisivi dovremo stare attenti a vendere più chiaro e meno criptato all’estero. Se in Cina ti vedono in chiaro hai una esposizione, in criptato un’altra. Vogliamo portare l’Italia in giro per il mondo, ragionando paese per paese ed in base alla visibilità”. Un’indicazione che conferma la svolta nella vendita dei prossimi diritti tv esteri per il triennio 2018-21: non più un’unica agenzia per tutto il mondo, ma cessione per aree territoriali in modo da aumentare i ricavi e capire meglio dove viene visto (e con quali modalità) il nostro calcio.

IL SINDACO INTERISTA SPINGE IL MILAN – Da Milano intanto arriva il messaggio del sindaco Beppe Sala, tifoso interista: “Caro Adriano, porta un trofeo a Milano – si legge sul profilo twitter dell’ex manager Expo – ed è chiaro che quando chiuderai il tuo magnifico ciclo al Milan ti riceverò a Palazzo Marino per tributarti il giusto onore”. Ancora da capire però quando si verificherà questo evento. Fino al closing, rinviato a marzo fino a nuove evoluzioni, Galliani resterà in sella. Unico limite: la condivisione delle scelte con Sino Europe e Fassone, un rapporto che sta incontrando più di una difficoltà. Secondo le ultime ricostruzioni, anche i cinesi contribuiranno a pagare parte del premio per l’eventuale vittoria della Supercoppa, così come starebbero già provvedendo a fare con alcune spese di gestione del club rossonero. Una situazione piuttosto ingarbugliata dal momento che finora sono state versate solo caparre (che non tutelano il compratore con la possibilità di restare socio con quote di minoranza) e non c’è ancora nessuna sicurezza sull’arrivo dei soldi necessari a completare l’acquisto del club rossonero da parte dei cinesi.
 

calcio

serie A
supercoppa italiana 2016
Protagonisti:
adriano galliani

Fonte: Repubblica

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