Regoliamoci: cosa è successo nella 18^ giornata

ATALANTA-EMPOLI
A metà secondo tempo, ancora sullo 0-0, Skorupski respinge corto una conclusione di Gomez, sul pallone si avventano Costa, che tocca per primo, e Petagna, che si trova il portiere avversario steso davanti e va a terra. Che il contatto sia cercato o accentuato, il rigore ci stava. Fabbri lascia correre
Vede bene invece l’arbitro quando poco dopo il gol del vantaggio dell’Empoli ammonisce per simulazione Gomez: l’attaccante si lascia cadere nell’area avversaria senza subire fallo da Cosic. La reazione del Papu vale anche più dei replay.

INTER-LAZIO
Mazzoleni perdona per due volte D’Ambrosio: il difensore meritava il cartellino rosso nel primo tempo per questo colpo al volto di Lulic. Non arriva nemmeno il giallo, anzi poi c’è punizione pro Inter per fallo di Milinkovic.
L’interista si salva di nuovo quando nella ripresa va così in contrasto aereo su Parolo: il fatto che colpisca con la spalla il pallone non sana l’imprudenza dell’intervento, era rigore e giallo, Mazzoleni lascia giocare.
Pochi minuti prima in compenso il rigore lo meritava l’Inter: Icardi tiene in campo il pallone anticipando Biglia che lo prende gamba su gamba proprio sotto gli occhi dell’addizionale Guida, dalla cui prospettiva però evidentemente sembra tocchi prima il laziale

FIORENTINA-NAPOLI
Pronti via e Tagliavento non fa sconti: subito giallo ad Albiol per questa entrata dura e in ritardo su Cristoforo. Lo spagnolo protesta ma il giallo ci sta. Sembra eccessivo invece quello che l’arbitro, per tenere lo stesso metro, mostra a Kalinic: il croato viene punito per questa gamba alta con cui prende sia pallone che Callejon
Un’ammonizione che diventa pesante nel momento in cui l’attaccante viola cade in area senza subire fallo da Reina. Tagliavento si consulta con l’addizionale Orsato e non fischia né rigore né simulazione perché Kalinic si affretta a rialzarsi e a confessare che non è rigore. Gli arbitri credono alla buona fede e alla caduta accidentale, ma il perdono fa infuriare Reina e alla fine il giallo lo prende lui per proteste.
Da rivedere primo e ultimo gol della serata: una macchia sul capolavoro che porta in vantaggio il Napoli. Prima di piazzare il pallone all’incrocio dei pali Insigne è infatti in posizione di fuorigioco nel momento in cui riceve il passaggio di Hamsik.
Il Napoli pareggia in extremis su rigore: ingenuo Salcedo che subisce il dribbling di Mertens e allarga la gamba destra toccando il piede del belga. Mertens accentua la caduta ma il contatto c’è.

ROMA-CHIEVO
Poco prima dello 0-1 due contatti in sequenza nell’area del Chievo: prima va a terra Dzeko sbilanciato da De Guzman, poi Salah, su cui interviene da dietro Dainelli prendendo gamba e pallone. Due mezzi rigori, Calvarese lascia correre.
Precedentemente sempre in area del Chievo non c’è mani di Frey che tocca prima di schiena e poi di spalla.
La Roma chiude la partita grazie a un rigore procurato e trasformato da Perotti, bravo a cercare la linea di porta ed attirare l’intervento falloso di Costa, a due passi dall’addizionale Giacomelli.

TORINO-GENOA
Buono il gol dell’1-0 del Torino. Belotti scatta in posizione regolare sulla punizione di Ljajic: fa bene l’assistente Pegorin a non alzare la bandierina. Allo stesso Belotti va peggio rispetto a Kalinic: se al viola viene risparmiato il secondo giallo per simulazione, al granata per intenerire Maresca ed evitare la prima ammonizione non basta rialzarsi subito dopo la caduta

CAGLIARI-SASSUOLO
Regolare il gol del vantaggio del Cagliari: sul colpo di testa di Salamon Sau, che segna al secondo tentativo dopo la parata di Consigli, è tenuto in gioco da Lirola.
Gol e cartellino rosso nell’arco di un minuto per Pellegrini. Il centrocampista del Sassuolo poco dopo aver segnato il 2-1 viene espulso direttamente dall’arbitro Celi per un’entrata su Di Gennaro: rosso severo ma giustificato dal piede a martello, rischioso per l’incolumità dell’avversario
Il Sassuolo segna il 3-1 su rigore concesso da Celi per fallo di Pisacane su Ragusa. Rigore che sembra netto a velocità normale, ma dal replay si vede che è Ragusa a puntare Pisacane – di fatto incolpevole – per cercare lo scontro. Un andazzo piuttosto diffuso.

PALERMO-PESCARA
Nel finale poco prima del pareggio su rigore c’era stato un gol annullato al Pescara. Lo aveva segnato Fornasier sugli sviluppi di un angolo prolungato di testa da Cristante. Fornasier però sembra in linea con due difensori del Palermo.
Qualche dubbio sul rigore che permette al Pescara di pareggiare: se lo procura Caprari che anticipa Gonzalez e va a terra. Massa indica il dischetto ma il difensore rosanero sfiora appena l’attaccante avversario che si lascia cadere.

Fonte: SkySport

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