Perin, crociato rotto: ma l’ultimo recupero…

Mattia Perin, portiere del Genoa in lacrime dopo l’infortunio al ginocchio

La paura, le lacrime, l’uscita dal campo anticipata. E pensare che aveva fatto anche un’ottima parata su Edin Dzeko. Poi lo stop. Che sfortuna per Mattia Perin. Nonostante la speranza iniziale, arriva la notizia. Pessima, ovviamente: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Ancora una volta. Purtroppo sì, perché il portiere rossoblù si era già infortunato ad aprile 2016. Esattamente allo stesso modo – l’altra volta al ginocchio destro – nel primo tempo di Sassuolo-Genoa (rimase in campo fino al 90esimo, dopo aver fatto grandi parate). Ecco il comunicato della società: “Il Genoa Cricket and Football Club comunica che gli esiti degli accertamenti medici a cui è stato sottoposto il portiere Mattia Perin hanno evidenziato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Nei prossimi giorni è previsto l’intervento chirurgico che sarà eseguito dal professor Mariani”. Una storia triste, ma se Perin ha recuperato una volta può farlo di nuovo. Ecco perché

La tabella della speranza – Lo stop sarà lungo e non è la prima volta, ma il programma dell’ultimo intervento lascia ben sperare. Step by step, Perin si è rimesso in piedi. Il 13 aprile 2016 l’intervento a Villa Stuart del professor Mariani: prognosi di sei mesi, ma dopo sei giorni Mattia già cammina e usa la cyclette. Piccoli passi. Piccolissimi. Mattoncini per il futuro. Il nono giorno, invece, esercizi e piegamenti con la pressa, mentre a 15 giorni dall’invervento promette di partire per il ritiro senza saltare neanche un giorno. ll tempo passa, lui non demorde. E al 34esimo giorno è già in campo per semplici esercizi con la palla, sempre a Villa Stuart. Poco dopo, invece, ecco i primi tocchi col pallone: deviazioni palla piede tra i cinesini.

Step by step – Poi arrivano gli esercizi più complessi, i primi rinvii e tiri da fuori con la palla. Il recupero procede bene. Giorno 43: prime parate senza tuffarsi, mentre al giorno 55 ecco i primi tuffi. Luce in fondo al tunnel. Poi? Prime parate su veri tiri in porta dopo 2 mesi e una settimana. Infine, dopo esattamente 2 mesi e 23 giorni di lavoro, Perin è definito “clinicamente guarito” e ha l’ok per andare in ritiro. Promessa mantenuta. Va con la squadra, ma evita le partitelle coi compagni per precauzione. Infine, il 3 agosto 2016, gioca la sua prima amichevole dopo l’infortunio: Genoa-Alessandria (3 mesi e 20 giorni dopo lo stop). Per la prima di campionato va in panchina, mentre l’11 settembre del 2016 – a meno di 5 mesi dall’intervento – è titolare in Genoa-Fiorentina. Un recupero lampo per uno abituato a non mollare. E allora coraggio, Mattia. Se l’hai fatto una volta puoi farlo di nuovo, giusto? 

I messaggi di solidarietà – Puntuali come un orologio, tutti i giocatori vicini a Perin. Amici, prima che compagni. Come scritto da Burdisso sul suo profilo Twitter: “Forza Amico mio, ti rialzerai e torneremo a lottare insieme, divertirti e pensare in grande. Siamo tutti con te!”. Continua Pinilla, appena sbarcato a Genoa via Atalanta. Nella foto ci sono Perin e i figli dell’attaccante cileno, un’immagine bellissima. Di speranza. Il suo commento: “Così ti voglio vedere fratellino, sempre col sorriso! Ne uscirai alla grande anche qui e ti aspetto al più presto nella nostra camera! Scusa se ti ho portato i bambini proprio oggi, ma volevano vedere lo zio Mattia”.

Fonte: SkySport

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