Inter-Chievo 3-1, Pioli mette la quinta con un’altra rimonta nel finale

Inter-Chievo 3-1, Pioli mette la quinta con un'altra rimonta nel finaleMauro Icardi devia in porta il pallone del momentaneo 1-1 (ansa) MILANO – Incontrista, rifinitore, centravanti. Nell’Inter che centra la quinta vittoria consecutiva in campionato c’è l’ennesima prestazione da giocatore totale di Mauro Icardi. Il Chievo, che aveva provato a sbancare San Siro con una prestazione particolarmente accorta, si arrende solamente nella ripresa. Il gol da attaccante di razza dell’argentino permette a Stefano Pioli di rimettere in carreggiata una partita che la girata volante di un infinito Pellissier in chiusura di primo tempo aveva reso più complessa di quanto stesse dicendo il campo. Nel finale, con i nerazzurri in pressione totale, Icardi si traveste da mediano vecchio stampo. Ruba palla e serve Perisic, il croato conferma il proprio periodo di grazia e fa volare l’Inter, con tanto di ciliegina finale di Eder per il definitivo 3-1.

L’INTER SPINGE, IL CHIEVO SEGNA – Gagliardini si prende subito una maglia nella mediana orfana di Brozovic, l’ex atalantino sembra subito ben inserito nei meccanismi nerazzurri, sicuramente più di un Kondogbia spesso impreciso nonostante la buona volontà. L’Inter vuole allargare il più possibile il gioco, le sovrapposizioni di Ansaldi sulla sinistra si rivelano utilissime. L’argentino va spesso sul fondo, il primo squillo arriva su un suo cross per la testa di Icardi: sfera a lato di un soffio. Ancora Ansaldi protagonista con il tocco per Gagliardini, destro secco dal limite che scalda i guanti di Sorrentino. Il Chievo sbanda sulle corsie e Maran prova a correggere qualcosa in corsa stravolgendo il rombo di metà campo, Candreva cerca di scardinare il fortino da lontano in almeno tre occasioni, trovando i pali solamente a ridosso della mezz’ora: Sorrentino alza sopra la traversa. L’arma mortifera dei clivensi è la solita: il mancino di Birsa su palla inattiva. Corner da destra che arriva nel cuore dell’area piccola, Pellissier prende posizione su D’Ambrosio e spara al volo sotto la traversa in girata: 0-1. L’Inter non cambia atteggiamento, crea altre due chance aeree con Gagliardini – buono l’inserimento, meno pulita la correzione di petto – e Icardi, trovando in entrambi i casi la risposta di Sorrentino.

ICARDI SUONA LA CARICA – Izco per Birsa è la prima mossa di un Maran preoccupatissimo dalla spinta sulle fasce di un’Inter che non accenna a fermarsi. Nel Chievo c’è un Pellissier tirato a lucido, bravissimo nella gestione del pallone e galvanizzato dal quarto centro nelle ultime cinque gare. Il veterano ci riprova in avvio di ripresa, Handanovic tiene a galla i suoi per non sfigurare nella sfida a distanza con Sorrentino, reattivo poco più tardi su un colpo di testa potente ma centrale di Perisic. Pioli prova a cambiare qualcosa e richiama Ansaldi per Eder, la contromossa ospite, a posteriori non particolarmente illuminata, è Spolli per Frey. Il Chievo si rintana sempre di più, le parate di Sorrentino – bravo anche su una punizione di Eder – non possono durare in eterno. Candreva al cross al 24′, è un traversone che per essere nobilitato ha bisogno del tocco di un campione. Il taglio di Icardi è da manuale, la deviazione acrobatica col mancino è semplicemente perfetta: 1-1. Il pareggio tranquillizza anche Pioli, che chiede a Banega qualità nei 30 metri finali e vede i suoi attaccare la profondità quando possibile. Spolli si trova sempre nei pressi di Perisic e dei movimenti senza palla di Icardi, è un mismatch che viene esplorato con continuità: due conclusioni dal centro-sinistra dell’attacco nerazzurro, entrambe senza fortuna. Ma è questione di minuti. Icardi ruba palla sulla trequarti e Perisic ha campo per attaccare, il dribbling su Spolli è una formalità, il destro non è di quelli da tramandare ai posteri ma Sorrentino, dopo tante parate, si fa battere centralmente. Nel recupero c’è gloria anche per Eder, chirurgico con il destro su assist di Palacio. Un girone fa, al Bentegodi, Frank de Boer rimaneva strangolato dal suo tentativo di adattarsi a un calcio che non conosceva, con un folle abbozzo di difesa a 3. A Stefano Pioli sono bastate otto partite per fare più punti (19 a 17) del suo predecessore.

INTER-CHIEVO 3-1 (0-1)
Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Murillo, Miranda, Ansaldi (15′ st Eder); Gagliardini, Kondogbia; Candreva (37′ st Palacio), Joao Mario (25′ st Banega), Perisic; Icardi. (Berni, Carrizo, Andreolli, Miangue, Nagatomo, Santon, Biabiany, Gnoukouri, Gabigol). All.: Pioli
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Frey (16′ st Spolli), Dainelli, Gamberini, Gobbi; Castro (27′ st De Guzman), Radovanovic, Bastien; Birsa (1′ st Izco); Pellissier, Meggiorini. (Bressan, Confente, Cesar, Depaoli, Kiyine, Floro Flores, Inglese). All.: Maran
Arbitro: Giacomelli
Reti: 34′ pt Pellissier, 24′ st Icardi, 41′ st Perisic, 48′ st Eder
Ammoniti: Radovanovic, Birsa, Spolli
Recupero: 1′ e 3′

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serie A
Inter
Chievo Verona
Protagonisti:

Fonte: Repubblica

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