Gli interventi di Ciro Venerato, Arrigo Sacchi, Marco Lollobrigida, Sabatino Durante, Claudio Onofri e Giulio Di Feo a Radio Crc

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Ciro Venerato, giornalista

“Ci sono novità su Gabbiadini: stamani c’è stato un contatto tra De Laurentiis e Pagliari. Il Napoli vuole accontentare il calciatore che vuole giocare nel Southampton. L’attaccante ha già un accordo: 2,5 milioni a stagione per 4 anni e mezzo. Il Napoli chiede 20 milioni per Gabbiadini mentre il Southampton offre 16 milioni più 4 milioni di bonus. Il Napoli ha fatto una controproposta chiedendo 1 milione di bonus al raggiungimento di 10 gol, 2 milioni a 15 gol, 3 milioni a 20 gol e 4 milioni al raggiungimento di 25 gol.

Il Napoli ha Milik, Pavoletti e Mertens e quindi tre giocatori nel ruolo di prima punta e sa che da qui a giugno Gabbiadini giocherà pochissimo e sa pure che il giocatore non firmerebbe stavolta un prolungamento di contratto a cifre di mercato. Il Napoli vuole prolungare la trattativa col Southampton perché sta facendo il proprio ruolo sperando di trarre il massimo da questa operazione. Entrambi i club però sanno che questa operazione si farà: c’è la volontà ed un continuo contatto tra le parti. Il fatto che Giuntoli sia a Napoli non significa nulla, le distanze si annullano facilmente e appena ci sarà l’ok delle due società, si va a Milano e si metteranno le firme.

L’entourage di Gabbiadini vorrebbe chiudere tra stasera e domani. C’è stata quindi una proposta del Southampton seguita da una controproposta del Napoli che riguarda i gol fatti e poi Pagliari si è mosso e sta sperando di convincere il Southampton a dare il 10% su una eventuale rivendita di Gabbiadini.

Su El Kaddouri c’è l’Empoli, c’è stata una proposta del Trabzonspor mentre il Bologna è orientato a prenderlo a giugno a parametro zero”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Arrigo Sacchi, allenatore

“Il Napoli ha bisogno di giocare su ritmi altissimi ed esaltare le sincronizzazione di movimenti, deve crescere ancora perché non ha acquisto dei top player. Il Napoli ha una grande idea di calcio, ma non ha top player e questo non deve essere riduttivo, anzi. Quello che sta facendo Sarri è un lavoro straordinario con calciatori che sono ancora ragazzi ed è per questo che non hanno grande esperienza. Ad esempio, nella gara contro il Milan alla fine del primo tempo ho detto che il Napoli giocava da grande squadra senza avere la mentalità della grande squadra perché ha dato possibilità all’avversario di essere pericoloso e pareggiare e questo con squadre che hanno una mentalità vincente ben consolidata non sarebbe successo. E’ questo il limite del Napoli: per vincere deve sempre giocar bene.

Lo stesso Barcellona, quando non gioca in velocità diventa una squadra umana e lo stesso Messi diventa più umano per cui questa tipologia di calcio esalta i giocatori, a condizione che il calcio venga sviluppato in movimento. Ecco perché quando Messi gioca con la Nazionale gioca diversamente.

Il Napoli è la più acculturata della maggior parte delle squadre che giocano in Europa non ha però singoli alla pari: il collettivo riesce a superare ciò che gli altri raggiungono individualmente.

Il calcio non è uno sport individuale e anche lo stesso Maradona che è stato il più grande in assoluto, è migliorato grazie al collettivo. Quando il talento gioca per la squadra a tutto campo, ha una marcia in più se invece il talento si muove da solo, non usufruisce della sinergia del gruppo.

Il Napoli ha un handicap: la sua storia. De Laurentiis è bravo perché rispetta il bilancio, poi ha avuto dei buoni risultati, ma ha preso una storia che ha vinto 2 campionati e una coppa Uefa e si confronta con il Real Madrid che ha vinto 11 Champions League e con la Juventus che ha una storia grandissima e questo vuol dire già partire in svantaggio. Quando un giocatore va alla Juventus si comporta diversamente: Higuain per esempio, non ha fatto nessun gesto di stizza, come invece accadeva quando era a Napoli.

Sarri il migliore allenatore d’Europa? Non so fare classifiche, ma è un grande. Quando vedo una partita, capisco subito se un allenatore è un gestore o se è uno che dà lo strumento maggiore per migliorare i giocatori che è il gioco, un gioco illuminato. Sarri lo conobbi per caso, ero costretto a vedere la Serie B e vidi giocare l’Empoli e mandai i nostri allenatori a vedere gli allenamenti di Sarri perché vedevo in lui un talento e una sensibilità mettendo il gioco disposizione degli altri. La cosa fondamentale per questo gioco è la disponibilità dei giocatori e quando si smarrisce, si subiscono gol ed è accaduto anche al Napoli.

Campionato aperto? La Juventus è decisamente favorita, il Napoli però ha già vinto il campionato: quello della bellezza, della gioia e del lavoro. Si vince anche attraverso l’impegno e la capacità di divertire gli altri. Deve entrare nella mente della gente che il calcio è uno sport di squadra e deve offrire spettacolo ed è per questo che la bellezza del gioco diventa un valore”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Marco Lollobrigida, giornalista

“Le grandi squadre hanno alternative valide e al momento tranne Jorginho e Locatelli, non ci sono registi italiani di grande livello. L’italo-brasiliano fa girare veloce il pallone ed è merito di Sarri se Jorginho è cresciuto così tanto e non è l’unico ad esser migliorato con lui.

Mertens sta dando delle risposte enormi e il Napoli rispetto alle altre ha un calendario più agevole. Darei continuità a Pavoletti inizialmente perché è un ottimo centravanti, ma ha bisogno di inseritisi in una realtà come Napoli fatta di movimenti ed estro”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto l’operatore di mercato Sabatino Durante.

“Gabbiadini? Per il bene suo e del Napoli, è meglio se cambia casacca. Però il Napoli non otterrà quello che potrebbe ottenere economicamente da un calciatore eccellente e allora credo che sia meglio trattenerlo e poi venderlo in estate, quando la sua quotazione dovrebbe migliorare. L’idea del giocatore è di andare via, ma non è questo l’interesse del club, perché Gabbiadini è un grande attaccante e ha già dimostrato nel Napoli, giocando in un ruolo che non digerisce, di avere le qualità: lui la palla la mette sempre dentro. Palermo con il quarto allenatore stagionale? In Brasile c’è una manifestazione che si chiama Carnevale e finisce il 28 febbraio: a Palermo è Carnevale tutto l’anno! Zamparini ha fatto cose importanti ha tenuto il Palermo per tanti anni nel massimo campionato, però non deve fare i fuochi d’artifici tutti i giorni, si utilizzano solo nelle feste comandate”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Claudio Onofri, tecnico e commentatore tv

“Il Palermo forse cambia modulo e va con la linea a 4? Più dell’aspetto tattico, conta quello motivazionale e di ambiente. Il Palermo può mettere in difficoltà il Napoli, ma sarebbe solo un fatto causale. Sembra che il Palermo dia già per scontata la retrocessione. A me piace molto Diawara, mentre Jorginho è più bravo a posizionarsi o per ricevere. Diawara ha una fase difensiva da calciatore trentenne, ma con le gambe di un ventenne. I suoi progressi camminando a passo con quelli del Napoli. Contro il Palermo potrebbe essere più utile Jorginho per impostare, ma attaccando molto, ti potresti scoprire e Diawara diventa utilissimo.

Sampdoria-Roma? Non sarà semplice per la Roma, anche se c’è un malcontento nei confronti dei blucerchiati e nella gestione di Giampaolo, che non condivido, perché i risultati potevano essere migliori, ma le prestazioni sono state positive. Ci sono tanti giovani in squadre che possono crescere molto. Il gioco di Giampaolo però non è spumeggiante come l’Empoli e non dipende dalla qualità dell’organico, anche se stanno mancando i gol di Muriel e Quagliarella”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Giulio Di Feo, giornalista della Gazzetta dello Sport

“Attenzione alle gare della Roma e della Juventus. Sampdoria pericolosa per la Roma? La Samp è squadra ostica, difficile da pronosticare il risultato con la Roma. Però, gli attaccanti doriani hanno le polveri bagnate ed è giusto che il Napoli guardi a queste sfide, perché la sua è semplice”.

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