Gli interventi di Fabio Parisi, Giovanni Capuano, Enzo Bucchioni, Delio Rossi, Paolo Toccafondi, Mino Raiola, Furio Valcareggi e Fabio Parisi a Radio Crc

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Fabio Parisi, procuratore

“Il mercato di gennaio è difficile perché bisogna cogliere le occasioni. Il Napoli ha fatto quello che doveva fare: ha monetizzato sull’operazione Gabbiadini, ha preso l’attaccante che serviva e l’operazione El Kaddouri è stata buona, è stata fatta nel modo giusto e quando c’è logica finzioni tutto meglio.

La Juve è uno step avanti a tutte le altre, ma la lotta Champions credo sia affare di Roma, Napoli e Inter.

Puntare sui giovani di prospettiva è fondamentale e il Napoli sta lavorando molto bene in tal senso”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Giovanni Capuano, giornalista

“Si è capito da tempo che Gabbiadini non era il giocatore ideale per Sarri e probabilmente il Napoli e chi segue il ragazzo ha tirato le conseguenze, un po’ tardi, ma le ha tirate. Alla fine Gabbiadini va via per una cifra miracolosa visto il rendimento avuto in azzurro, ma è un paradosso che tutto si sia risolto solo nelle ultime ore di mercato.

Pavoletti? Il primo vero appuntamento con la storia nel Napoli l’ha mancato. Pavoletti è stato preso per risolvere le partite come Napoli-Palermo e quando quindi affronti avversari che mettono il pullman davanti alla porta e tutto questo l’attaccante non lo ha ancora fatto. Sono curioso di vedere come Sarri gestirà la rosa quando rientrerà anche Milik: mi sembra che il tecnico non voglia abbandonare il tridente leggero”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Enzo Bucchioni, giornalista

“Se Dzeko dovesse avere un raffreddore non ha chi lo sostituisce. La Roma non ha un’alternativa e mi rendo conto che i bilanci devo essere rispettati e così me lo spiego l’immobilismo del club giallorosso. L’organico del Napoli è migliore rispetto a quello della Roma perché Sarri ha più calciatori a disposizione, ma la battuta d’arresto contro il Palermo deve far pensare. Il ritorno di Koulibaly è importantissimo perché la fase difensiva del Napoli ha bisogno di punti di riferimento. Roma e Napoli sono più avanti nel progetto e nel discorso tattico rispetto all’Inter. E’ da anni che il Napoli è in testa alla classifica, ha provato a vincere lo scudetto e ci riproverà, mentre l’Inter è all’inizio del percorso”,

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Delio Rossi, allenatore

“Napoli-Palermo l’ho vista, è quella classica partita in cui pensi che il Napoli sia più forte, ma poi va sotto di un gol e non riesce a ribaltare il risultato, ma non ho visto gli azzurri giù di tono.

Quando le partite sono bloccate, la differenza la fa il calciatore che riesce a saltare l’uomo. Allan dà equilibrio, non ha quelle caratteristiche nell’uno contro uno, ma offre maggiore copertura rispetto a Zielinski che fa più movimento”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Paolo Toccafondi, presidente del Prato

“Andrew Delly Marie-Sainte il nuovo Varane? Fisicamente gli somiglia, è alto ed  ha i capelli caraibici, ma deve dimostrare ancora tanto. Ha doti per diventare un calciatore importante di primo livello.

In prestito fino a giungo? Il Napoli lo valuterà e poi deciderà se acquistarlo o meno. C’è un diritto di riscatto, non un obbligo, si tratta di un’operazione in linea con quelle di Giuntoli che vede lungo e scopre giocatori sconosciuti ai più ma che poi si rivelano di grande livello. Non è la prima operazione del Napoli fatta in questo modo, poi c’è il torneo di Viareggio e il club vuole ben figurare.

Andrew non parla molto, è un ragazzo chiuso che arriva da 10mila chilometri di distanza e un po’ di Napoli gli farà bene. Penso sia una fortuna per un ragazzo di 18 anni fare un’esperienza del genere e ora sta a lui dimostrare di valere e convincere il Napoli a trattenerlo.

Perché ha giocato solo 2 partite col Prato? Questa domanda mi fa arrabbiare, gli allenatori sono un po’ particolari. Noi dovremmo valorizzare i giovani, ma c’è anche da dire che è stato sfortunato perché si è infortunato 2 volte. E poi cambiando allenatore, ha dovuto ricominciare sempre da zero. Andrew Delly Marie-Sainte è un oggetto diverso calcisticamente e questo non basta a farlo diventare di primo livello, ma ha ottime basi e lavorare con lo staff del Napoli lo farà crescere.

Romano è rientrato oggi, sta facendo molto bene, ha segnato 4 gol ed essendo un centrocampista non è poco. Ha ottime qualità”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Mino Raiola, procuratore

“Il mercato di gennaio non mi piace, dovrebbe essere sempre aperto oppure averne uno solo in estate. A gennaio le società cercano la qualità per migliorarsi, ma chi ce l’ha non la vende per cui non ha logica. Magari, si potrebbe fare una finestra solo per le squadre che hanno avuto un infortunio lungo, ma fatto così com’è, non ha senso. Tutti cercano le stesse cose, ad esempio una punta che segna 25 gol, ma chi ce l’ha non la vende, ecco perché è un controsenso. Non ha logica, crea solo ansia, è uno show per il grande pubblico e per la stampa e la Fifa non ha mai fatto nulla di logico.

El Kaddouri all’Empoli? Non c’è stato un giallo: purtroppo non siamo riusciti a metterci d’accordo col Napoli e il ragazzo stava andando in scadenza. Poi, i rapporti tra Empoli e Napoli sono tali che esiste una via privilegiata, ci hanno convinto perché il progetto dell’Empoli è interessante. El Kaddouri a Napoli ha giocato poco non per colpa della sua poca qualità, ma per colpa di Sarri. Finora sono stato zitto, ma è un colpevole c’è ed è Sarri che non ha avuto un ruolo da signore. Mi piacciono gli allenatori che parlano chiaro con i giocatori e lui non è mai stato chiaro. Se si dice che un calciatore è forte non si può non farlo giocare e non metterlo nella lista Champions. Ci sono stati vari episodi, il rapporto tra El Kaddouri e Sarri si era rotto e non si poteva andare avanti.

Normale giocare poco avendo Callejon? Nella vita bisogna essere chiari anche perché poi si può accettare o meno, ma non si può dire ad un calciatore che è forte e poi non farlo giocare, è un controsenso. Siamo contenti di esserci liberati non del Napoli, ma di Sarri. Varie volte abbiamo trovato l’intesa per il rinnovo di contratto col Napoli, ma Omar è stato uomo, ha rinunciato ai soldi pur di giocare. Ad Empoli invece va a giocare e vuole dimostrare il suo valore, poi vedremo cosa accadrà. A Torino ha dimostrato il suo valore ed infatti il club voleva comprarlo, ma il Napoli non ha mai voluto privarsene e anche a Napoli ha dimostrato il suo valore, ma forse Sarri non ci ha mai creduto. Non voglio fare processi, ma la gestione di Sarri non mi è piaciuta, la società lo sa, ma dico anche che è un suo diritto gestire la rosa come crede.

Donnarumma? Il Milan è una grandissima società e poche società hanno fatto ciò che ha fatto il club rossonero negli ultimi 25 anni. Ha grandissima esperienza e saprà gestire ogni situazione, come ha sempre fatto. Di Donnarumma ne parlo poco perché il ragazzo deve essere lasciato in pace. E’ del Milan, ha un contratto per un altro anno e mezzo, non stiamo parlando con nessuna squadra e se qualcuno lo vuole, deve rivolgersi al Milan. Con Galliani ho deciso che di Donanrumma non ne parlo più. Fino a ieri non ne avevo mai parlato, solo oggi, dichiaro che di Donnarumma non parlo più perché i ragazzi devono essere lasciati in pace. Lui ha un grande futuro davanti, deve crescere e fare ancora tanta strada: non dobbiamo sbagliare come abbiamo fatto in passato stressando i giovani talenti italiani. Non voglio sbagliare stavolta, ho deciso con Galliani di non pararne più per evitare varie interpretazioni delle parole. Dico solo che siamo sereni, Donnarumma è sereno e sta facendo la sua strada e la sua carriera, tutto il resto è mia responsabilità.

Ibrahimovic e Balotelli di nuovo in Italia? Mario è al Nizza perché vuole dimostrare al mondo che è diventato una persona serena, vuole fare bene e lavorare e tutto questo lo sta dimostrando. Ci sono tante squadre che hanno chiesto informazioni, dalla Cina al nord d’Europa, ma a tutti abbiamo detto che vogliamo aspettare ancora qualche mese per decidere il futuro di Balotelli. Non escludiamo nulla, nè il Napoli né altre società, vedremo in estate cosa accadrà.

Ibrahimovic, invece, è sempre stato innamorato della passione che Napoli e i napoletani riescono a dare e lo dice sempre apertamente perché è cresciuto in una famiglia simile a quella napoletana e poi con me. Sa cosa vuoi dire essere accolto in una famiglia napoletana e lo sapeva anche prima, quando non era famoso, quando mangiava a casa di mia mamma che gli cucinava i suoi piatti preferiti per cui sa cosa vuol dire l’amore dei napoletani ed è sempre stato attratto da questa passione. So che De Laurentiis lo ha conosciuto e poi chissà, con Zlatan non si sa mai nulla. Chissà se poi Sarri si comporterebbe con Ibrahimovic così come si è comportato con El Kaddouri!

Il centro della vita di Balotelli è diventato il calcio e sua figlia, ma per concludere un’operazione è necessario che tutte le parti siano d’accordo. De Laurerntiis è un presidente atipico, con grande personalità che va diretto per la sua strada e il Napoli è lì per colpa e merito del presidente.

Matuidi alla Juventus? E’ in una società che non vuole vendere: lui è un giocatore fondamentale del Psg e il club non ha mai espresso la volontà di venderlo.

Scuola calcio di Torre Annunziata che porta il mio nome? Prometto pubblicamente che presto verrò a Napoli”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Furio Valcareggi, procuratore di Giaccherini

“‘E’ gratificante per Giaccherini restare a Napoli. Abbiamo avuto delle offerte importanti, ma il fatto che il Napoli lo abbia dichiarato incedibile, ha fatto piacere, è quello che più ci gratifica. Le lusinghe di Roma e Juventus sono state belle, ma è stato ancora più bello come è finito ossia restare a Napoli. Ho parlato molto con Giuntoli, ma ci siamo intesi subito per cui siamo felici. Giaccherini è carico come poche volte nella vita e darà il suo contributo al Napoli affinché vada avanti quanto più possibile in tutte e tre le competizioni.

Giuntoli non è vero che mi ha trattato male, l’amicizia non c’entra nulla in queste cose, qui parliamo di lavoro ed è evidente che si parla di problemi, ma il Napoli di fronte al rifiuto delle offerte di altri club ha impreziosito il futuro di Giaccherini a Napoli. C’è piena armonia tra noi, Giuntoli e Sarri”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli

“El Kaddouri? Ho raggiunto l’accordo con De Laurentiis domenica sera per cui eravamo forti di questo, a vantaggio di chi invece voleva speculare sul giocatore. Noi abbiamo intrapreso la via più corretta: parlare col Napoli e non giocare contro il Napoli, come invece qualcuno voleva fare. El Kaddouri percepirà uno stipendio importante, avrà 4 anni e mezzo di contratto, ma deve darci una mano sin da subito. Quest’anno Saponara ci ha dato poco, meno rispetto a quanto può dare, ci è venuto anche in mente di cambiare modulo, ma El Kaddouri diventerà il leader tecnico e con la sua personalità sono certo che darà un grande apporto all’Empoli.

Saponara è cresciuto nella nostra famiglia ed è sempre stato considerato come tale. Poi però il giocatore ci ha chiesto di essere ceduto e di fronte la richiesta di una squadra importante e la richiesta di Saponara, ci siamo messi a pensare e tutto poi è venuto da se.

Dioussé è un giocatore da squadra importante e sta crescendo di domenica in domenica. Quello che colpisce è la sua crescita costante ed è per questo che è destinato ad un grande club e se questo sarà il Napoli saremo felici. Sarri con noi lo ha solo allenato senza farlo esordire, ma era innamorato già 2 anni fa di come recepiva il lavoro.

Crotone-Empoli? Il risultato è sempre figlio della prestazione e noi siamo andati lì in vacanza. Forse è passato un messaggio sbagliato, che questi 11 punti di vantaggio potessero bastare. Non dobbiamo commettere questi errori di mentalità, non possiamo permettercelo. A Napoli le pressioni esterne sono esagerate ed è questo il punto debole, ma da noi non è così”.

I presenti comunicati sono stati inviati da Crc. Si declina ogni responsabilità dal contenuto degli stessi

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