Gli interventi di Marco Lollobrigida, Ricky Buscaglia, Pierluigi Pardo, Vincenzo Morabito, Francelino Matuzalem e Alessandro Iori a Radio Crc

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Marco Lollobrigida, giornalista

“Il rigore della Roma ieri non c’era e mi piace parlare di tutto, ma questa cosa dell’equazione napoletana è davvero stucchevole perché non ci rappresenta. Il dubio deve esserci sempre perché aiuta a capire e ragionare, ma in questo caso sarebbe troppo palese. L’arbitro ha sbagliato in quell’occasione del rigore, ma per il resto ha arbitrato bene ed ecco perché speriamo che questa tecnologia arrivi il prima possibile.

La Roma non ha grandi alternative in rosa e credo che i calciatori siano stanchi per cui perdono la concentrazione. Il Napoli invece non è stanco, lo ha dimostrato anche col Palermo. La Juve una partita del genere non l’avrebbe mai pareggiata e mi sembra che quando i bianconeri fanno un passo falso, il Napoli non riesca a sfruttare questa occasione”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Ricky Buscaglia, giornalista

“Il Napoli stimola parecchio e batterlo sarebbe una grande cosa per il Bologna. Detto questo, immagino gli azzurri cattivi e vogliosi di riscattarsi dopo il mezzo passo falso con il Palermo.

Gabbiadini arriva a Napoli essendo il secondo di Higuain, ma quest’anno ad inizio stagione il calciatore titolare era Gabbiadini e non Mertens che invece sedeva in panchina. Il matrimonio non è mai scattata e piuttosto che creare polemiche, tanto vale monetizzare. Non credo che il mancato saluto di Gabbiadini possa toccare anche minimamente Sarri.

Impiegare Diawara contro il Bologna sarebbe stimolante per il ragazzo, la caratteristica della squadra di casa è cambiare continuamente gioco e il Napoli dovrà fare attenzione a questo. Inoltre, il Bologna è la squadra che segna più fuori area”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Pierluigi Pardo, giornalista

“Il sovraffollamento del calendario rischia di essere condizionante. In coppa Italia c’è la suggestione del derby che è molto interessante e poi Juve-Napoli per cui ci attendono belle partite. Ci saranno 4 grandissime serate nelle semifinali e la quinta super finale. Il prodotto coppa Italia funziona benissimo, ma non favorisce le sorprese perché tutte le grandi oltre ad essere più forti hanno anche il vantaggio di giocare in casa.

Post mercato? Un altro prodotto che funziona è proprio il mercato. Pavoletti mi piace molto come giocatore però non ho ancora le idee chiare: non so se sia un titolare o un’alternativa. Oltretutto, Milik sta per rientrare.

La Juve non è quella di Conte che cerca i record, ma vuole andare avanti in ogni competizione gestendo al meglio la rosa per cui non credo ci sarà una fuga, ma immagino vincerà il campionato.

Gabbiadini ha delle responsabilità e se non lo sa fa bene a metterselo nella zucca. E’ un talento, ma a Napoli poteva fare di più: quando doveva farsi trovare pronto non ha dato risposte e questo è il tema. In generale, Sarri lo conosciamo, prima della squalifica di Higuain, Mertens per esempio giocava poco. Sarri è un po’ come Mazzarri, ha i suoi fedelissimi a differenza per esempio di Allegri e Spalletti che fanno più turnover, con tutti i rischi del caso”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Vincenzo Morabito, intermediario di mercato

“Rispetto al 23 di agosto quando l’Everton offrì 23 milioni per Gabbiadini, il Napoli ci ha rimesso qualcosina anche perché i bonus sono sempre legati a delle varianti. Gioco forza, se prendiamo la valutazione in astratto del calciatore, senza fare riferimenti al passato, il Napoli ha portato a casa bei soldi, qualche tempo fa però, ne poteva portare di più.

La trattativa di Gabbiadini si è sbloccata solo nel finale perché il presidente De Laurentiis chiedeva altre cifre e decisivi sono stati il giocatore ed il suo agente che hanno fatto capire che ormai la storia in azzurro era chiusa e il Napoli si è trovato così costretto ad accettare una cifra inferiore. Al di là del Southampton non c’erano altre realtà interessate seriamente a Gabbiadini.

Ho una documentazione che può testimoniare il mio coinvolgimento in questa storia, ma non voglio fare polemica. Devo essere onesto, non pensavo che l’affare andasse in porto perché De Laurentiis è tenace e a volte si fa prendere dagli umori, ma l’agente del calciatore ha lottato per portare il Napoli a miti pretese e in tutto ciò c’è stata la mediazione di Giuntoli che ha fatto da equilibratore tra latente del giocatore e De Laurentiis. Va dato merito al direttore sportivo del Napoli.

Non mi piacciono i miei colleghi quando si mettono nelle questioni tecniche e attaccano gli allenatori perché noi non siamo in grado di fare certe valutazioni: l’allenatore fa un mestiere e noi un altro e non dobbiamo mai andare a criticare l’allenatore, per lo più pubblicamente.

Il Napoli sta lavorando molto sui giovani perché c’è bisogno anagraficamente di ringiovanire la rosa. Poi c’è da valutare la situazione di Ghoulam che è un soggetto particolare dal punto di vista dell’entourage. Rashica? Il Napoli lo ha già seguito, è uno dei più interessanti e devo dire che quella azzurra è una società molto organizzata in tal senso”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Francelino Matuzalem, centrocampista del Monterosi

“Novellino è stato importantissimo per la mia crescita ed è per questo che lo ringrazio ancora oggi anche perché ha avuto una pazienza enorme. Non è stato solo un allenatore, ma quasi un padre, mi ha fatto capire come funzionava il calcio in Italia. Ero un ragazzo giovane, uscivo e lui mi veniva a prendere ovunque.

A Napoli ho vissuto una bella esperienza. Molti mi chiedono com’è giocare a Napoli e io in questa città ho vissuto il bello e il brutto. I tifosi partenopei sono unici, da nessuna altra parte ho trovato tifosi così appassionati.

Quel gol contro l’Inter è stato l’unico col Napoli, ma mi fa sempre piacere ripensare a quei momenti. Mi ricordo bene che in quella partita segnai, ma poi per doppia ammonizione l’arbitro mi buttò fuori.

Sono tifoso del Napoli, mi è rimasto nel cuore e vengo spesso in città. Avevo una dieta particolare a Napoli, mangiavo sempre mozzarelle e pizza! Mi entusiasmo a veder giocare il Napoli perché esprime un bellissimo calcio, davvero mi diverto”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Alessandro Iori, giornalista

“La coppa Italia poteva essere affrontata un po’ in pantofole da quelle squadre che sulla carta erano favorite. A livello difensivo però tutte le nostre squadre sono competitive ed è per questo che bisogna sempre inventarsi qualcosa per sorprenderle.

Il Napoli non ha vinto le ultime due partite a Bologna anzi ha lasciato punti fondamentali per cui non è di certo un campo semplice. Il Bologna gioca libero da ansie di classifica e questo può portare a due tipi di atteggiamento: giocare a viso aperto e mettersi in vetrina oppure sciogliersi alla prima difficoltà”.

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