Le pagelle di Roma-Cesena: Manolas inguardabile. Rodriguez spina nel fianco

ROMA
ALISSON 6
Se gli avessero detto che per scoprirsi decisivo avrebbe dovuto aspettare il Cesena, si sarebbe messo a ridere. Incredulo, in combutta con Manolas, regala il pari a Garritano.
RÜDIGER 5 In una serata in cui non avrebbe avversari davanti, non domina.
MANOLAS 3 Se vuole convincere Spalletti di poter far a meno di lui, ha imboccato la via giusta. La cosa migliore che fa è alla fine uscire dal campo. 
JUAN JESUS 5 Un appoggetto che fa ripartire Ciano fa quasi tenerezza. Dal 1′ st Nainggolan 6.5: disegna il vantaggio lanciando El Shaarawy e serve Strootman sul penalty. Ma soprattutto legittima il sospetto che senza di lui in semifinale sarebbe il Cesena. 
BRUNO PERES 5 Continua a simulare la stessa finta, radicalmente inutile in qualsiasi zona del campo. 
PAREDES 5 Se la Juve covava il rimpianto di non averlo preso, ora gli sarà passato.
STROOTMAN 5 Pare covinto che Koné o Vitali debbano stendergli il tappeto rosso. Quando Agliardi stende lui, diventa però decisivo. 
MARIO RUI 5.5 E’ la seconda con la Roma: l’unico motivo per concedergli gli esami di riparazione. 
PEROTTI Sv Nemmeno il tempo di tentare un dribbling superfluo. Dal 21′ pt Dzeko 6: Cambia la Roma. Nel senso che con lui passa a un 4-2-3-1, inutile almeno quanto il 3-5-2 di prima. Ne spreca due, fino a quando non può sprecare più.
EL SHAARAWY 5.5 Domattina si sveglierà chiedendosi come sia possibile aver tutta la sera davanti Balzano e Perticone – nomen-omen – e non riuscire a saltarli per quasi 70 minuti. Poi serve per il vantaggio Dzeko. Dal 37′ st Emerson sv.
TOTTI 6 Estetica (non sempre) al servizio dell’utilità: malgrado Dzeko faccia di tutto per dissipare il tesoro che gli recapita sui piedi. Però la Roma in semifinale ce la manda lui.

CESENA
AGLIARDI 6
Non mettesse la macchia del rigore sulla sua partita e la medaglietta di una parata su dzeko, sarebbe senza voto. Per dire.
BALZANO 6.5 Schiacciato sulla linea dei cinque: per El Shaarawy la parola dribbling resta un’incognita inestricabile. 
PERTICONE 6.5 Nomen-omen: colonnona su cui sbatte il pallido attacco romanista. 
RIGIONE 6.5 Dzeko gli scappa, ma fa danni solo quando lui non può proprio far nulla.
LIGI 6.5 Non ha avversari di riferimento da quando Perotti lo lascia solo. 
RENZETTI 6.5 Bruno peres chi?
KONE’ 6.5 La palla della gloria la stampa sul palo. Chi all’Olimpico sperava che il rumore svegliasse la Roma resta deluso. 
VITALE 6.5 Non serve nemmeno che si schiacci sulla difesa.  
LARIBI 6 Il meno aggressivo in una squadra avvelenata. Dal 12′ st Garritano 7.5: altro baby per cui spendere. Segna all’Olimpico e poco prima lascia il dubbio di un mezzo rigoretto. La Roma non trova mai il codice per bloccarlo. 
CIANO 6.5 La punizione che traccia sul piede di Koné non abbatte la Roma, ma ne offende la superbia. 28′ st Cocco sv.
RODRIGUEZ 6.5 Uno sbadiglio di Manolas gli spiana la strada per la porta, che per l’emzione iventa minuscola. Sembra Osvaldo, ma il “cipolla” originale almeno uno dei tre gol che si divora l’avrebbe segnato. Dal 41′ st Panico sv.

ARBITRO MARESCA 5: Sulla bilancia il rigore dato alla Roma e quello che chiedeva il Cesena. Avesse fischiato all’opposto, non si sarebbe scandalizzato nessuno, e che a ridere sia il più forte non è una medaglia. Ma dare un rigore al 94′ non è mai facile.  
 

as roma

serie A
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Fonte: Repubblica

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