Undici bomber in doppia cifra, nessuno segna come in Serie A

ROMA – E’ la giostra del gol. Attaccanti ma anche trequartisti o esterni offensivi dal centro facile. Tra i primi cinque campionati più importanti d’Europa (Bundesliga, Liga, Ligue 1, Premier League, Serie A) il nostro sinora è quello che ha portato più nomi in doppia cifra nella classifica marcatori. Al momento sono 11, in attesa del posticipo di stasera tra Lazio e Milan. Da Gonzalo Higuain a Edin Dzeko a quota 18 dopo i gol di ieri che hanno regalato i tre punti a Juventus e Roma e che si trovano a mezzo punto di distanza da Edinson Cavani nella corsa alla Scarpa d’Oro. Poi, a una lunghezza, il granata Belotti (ieri doppietta con il Pescara), l’inatteso Mertens (16) un soffio avanti a Icardi, che dovrà scontare un altro turno di squalifica prima di rimettersi in moto.

La fiera delle punte prosegue con Immobile, Borriello, Kalinic, Simeone, Iago Falque e Bernardeschi. Ma il numero di cannonieri a due cifre potrebbe essere più corposo se il ginocchio di Milik, prima opzione per Sarri nella democrazia del gol napoletano post Higuain, non avesse ceduto lo scorso ottobre. Oppure se Bacca – che non conosce stagioni a una cifra ma per ora è fermo a otto timbri – non vivesse una profonda crisi di coscienza al Milan. Insomma, in Italia si segna tanto, rispetto alla passata stagione (Higuain che riscriveva la storia a 36 reti, poi Icardi a 19), ci sono quattro, anche cinque candidati a sforare quota 20.
 
Per ora si fa procede a un ritmo superiore rispetto anche alla Premier League, forse la lega con la batteria più nutrita di attaccanti di livello internazionale. Nel torneo inglese – avanti di un turno rispetto alla Serie A – hanno raggiunto la doppia cifra dieci calciatori. Da Alexis Sanchez capofila a quota 17 reti, poi a scalare Lukaku, Diego Costa, Ibra, Kane, Defoe, Deli Alli, Manè, il malinconico panchinaro Aguero, sino a Hazard, ultimo della top ten a dieci gol. Certo, anche in Inghilterra ci sono pezzi d’artiglieria che finora hanno marcato poco il cartellino. Per esempio Wayne Rooney, poco meno di 200 centri complessivi in Premier, due gol nel Manchester United di Josè Mourinho. Appena tre in più per Jamie Verdy, l’uomo cover del calcio inglese nel 2016, in caduta verticale come il Leicester campione.
 
Ma il discorso si può allargare anche agli altri principali tornei europei. In Ligue 1 c’è Cavani che senza il totem Ibra nella zona delle operazioni si avvia in scioltezza verso quota 30 reti (è a 25 in 23 gare disputate), seguito da Lacazette del Lione (20). Poi, nonostante il campionato francese abbia coperto un turno in più della A, appena altri cinque attaccanti hanno centrato la doppia cifra, tra cui El Tigre Falcao che nelle ultime settimane produce doppiette. Ma non Mario Balotelli, che dopo la promettente risalita autunnale ora a Nizza trova più facilmente le polemiche con il tecnico Favre che non la porta (è a quota nove in 13 partite). I terminali offensivi della Serie A stanno facendo meglio in proporzione anche di quelli in Bundesliga, che sinora ha visto completarsi due turni in meno del campionato italiano (22 su 34). La classifica cannonieri tedesca piazza in vetta Aubameyang del Borussia Dortmund (17), poi la sorpresa del Colonia Modeste a 16, terzo violino, a 15, il solito Lewandowski del Bayern Monaco. Anche se il polacco sinora non ha ancora inserito le marce alte  – forse riservate alla Champions League – per prendersi la testa della cannonieri. Poi ci sono Werner e Wagner, le password alla voce reti per Lipsia e Hoffenheim. Anche nel torneo tedesco c’è però un assente inatteso, Thomas Mueller, l’uomo dei gol pesanti che sembra aver smarrito la formula magica. Solo un gol sinora in 1251 minuti giocati, un’inezia rispetto alla passata stagione conclusa con 20 centri.
 
La Serie A si piazza avanti anche alla Liga, che negli ultimi anni ha saputo offrire picchi da 50 gol (Messi nel 2011/2012) o da poco meno (sempre Messi con 43 nel 2014/2015, o Cristiano Ronaldo, cinque in più nella stessa stagione della Pulce). Nel campionato spagnolo (allineato alla 22esima giornata) finora ci sono Suarez (18), Messi (17), Ronaldo (14) e Iago Aspas (11) oltre i dieci gol. Mentre tardano altri top player come Griezmann e Neymar.

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Fonte: Repubblica

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