Inter, a Pioli un gol non basta: per Gabigol sarà ancora panchina

Inter, a Pioli un gol non basta: per Gabigol sarà ancora panchinaIl gol di Gabriel Barbosa al Bologna (ansa) MILANO – Alla fine dopo tanto attendere in panchina Gabriel Barbosa, in arte Gabigol, da subito idolo incontrastato dei tifosi interisti, è entrato e ha segnato la sua prima rete in serie A. Lo ha fatto nello stesso stadio, il Dall’Ara di Bologna, in cui segnò il suo primo gol anche Ronaldo nel settembre del 1997. Entrambi brasiliani, ma diversi. Il primo deve ancora crescere, imparare tanto sul calcio europeo e italiano, il secondo arrivò dal Barcellona e al football europeo era abituato. Il Fenomeno era già un campione affermato, Gabigol – che quotidianamente ringrazia Dio di tutto – deve ancora diventarlo un fuoriclasse. Anche se, per vero, in Brasile, al Santos, è già considerato un fenomeno, così come in nazionale.

Ronaldo e Gabigol ad oggi non si possono paragonare, uno è il passato, da lasciare nel passato. L’altro è il presente e – a meno di clamorosi colpi di scena – sarà il futuro dell’Inter di Stefano Pioli. Arrivato il 30 agosto come regalo di Suning ai tifosi e pagato 29,5 milioni di euro l’attaccante ha un inizio in salita e complicato. Prima a causa del fair play finanziario viene escluso dalla lista per l’Europa League 2016-2017, al pari di Geoffrey Kondogbia, João Mário e Stevan Joveti?, poi fatica a trovare posto in squadra. Sono, infatti, più i minuti passati in panchina che in campo. Il mantra di De Boer e Pioli è identico: il sudamericano non è ancora pronto, deve trovare il ritmo. Alle parole seguono i fatti. Tant’è che il suo esordio arriva il 25 settembre 2016, in occasione dell’1-1 col Bologna, subentrando ad Antonio Candreva al 74′. Dopo questa veloce apparizione, un’altra manciata di minuti suddivisi in sei gare, in totale 67: 21 con i felsinei, 3 col Sassuolo, 8 con la Lazio, 17 contro il Pescara e 21 rispettivamente domenica 12 contro l’Empoli e ieri al Dall’Ara contro la formazione di Roberto Donadoni, dove segna il suo primo gol si commuove e regala all’Inter tre preziosi punti per restare in scia di Napoli e Roma. Nonostante la buona prova e la rete il tecnico parmigiano non ha intenzione di sconvolgere le gerarchie esistenti: Gabigol rimane la quarta-quinta scelta, dietro a Icardi, Perisic e Candreva, ma anche a Eder e Palacio. Il fatto importante è che ora Pioli sa di poter contare su un attaccante in più per raggiungere un posto in Champions League. serie A

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Fonte: Repubblica

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