Milan, i 18 anni di Donnarumma. Buffon: “Puoi segnare un’epoca”

Milan, i 18 anni di Donnarumma. Buffon: "Puoi segnare un'epoca"Donnarumma strega Dybala dal dischetto (ap) MILANO – Donnarumma il predestinato. Due anni da protagonista e non sentirli. Nel giorno del suo 18/o compleanno il portierone del Milan è sulla bocca di tutti. Il mondo dello sport e dei social si è mobilitato in massa per festeggiare la maggiore età di uno dei portiere più forti in circolazione e dal sapore del tutto nostrano. La sua storia ha già scritto numerosi record e vanta già un trofeo. Ma in Italia, in Europa e nel mondo, nessuno ha i numeri di quello che per tutti ormai è “Gigio”. Il Milan se lo coccola, ma ora dovrà stare attento a resistere alle lusinghe dei principali club europei che hanno già sondato il terreno per la promessa più concreta degli ultimi anni di tutto il calcio italiano.
 
NUMERI DA RECORD – 18 anni e già 58 presenze in serie A, il primato d’esordio con la nazionale Under21 e con quella maggiore in cui ha già giocato due partite, una supercoppa italiana in bacheca e numeri che né in passato, né nel calcio moderno sono mai stati toccati. Da Dino Zoff a Neuer, passando per Iker Casillas, Gigi Buffon e il leggendario Lev Yashin. Nessuno mai come Donnarumma. E proprio pensando a Yashin, fino ad ora l’unico portiere ad aver conquistato il pallone d’oro, che Montella nei giorni scorsi ha candidato Gigio per il premio di France Football negli anni a venire. E che dire di Casillas che ebbe la sua prima convocazione in Champions a 17 anni senza, però, esordire e di Neuer che a 18 anni il Bayern Monaco lo guardava dalla curva o della leggenda del calcio inglese Gordon Banks che a nel giorno del suo 18/o compleanno era ancora un anonimo portiere delle giovanili del Leicester. Di Buffon, invece, conosciamo tutta la storia, immensa. E non è un caso se il mondo del pallone italiano vede in Donnarumma l’erede naturale del portiere juventino, con la speranza che l’attuale numero uno rossonero riesca a vincere quanto se non di più del suo idolo.
 

Milan, i 18 anni di Donnarumma. Buffon: "Puoi segnare un'epoca"

In presa bassa

“GIGIO SCALDATI” – Quella di “Gigio” è la storia di una favola che ha ancora tanto da scrivere. Finì per giocare in porta da piccolo per la sua altezza, era più alto dei suoi compagni di Castellamare di Stabia, e per i piedi non proprio “sensibili”, poi il passaggio quasi fatto nelle giovanili dell’Inter prima che arrivasse la chiamata del Milan che, da rossonero doc, non poteva rifiutare. Era il 2013, aveva appena 14 anni. Ed è da lì che inizia la storia immensa di Donnarumma. Le parate con la Primavera di Inzaghi che lo porterà per la prima volta in panchina con la prima squadra ad appena 15 anni e 11 mesi (grazie anche alla deroga della Figc). Poi l’arrivo di Sinisa Mihajlovic, gli errori di Diego Lopez, titolarissimo fino ad allora e arrivato a Milanello come salvatore della Patria dopo essere stato il numero uno al Real Madrid, e quella chiamata: “Gigio scaldati”.
 
DA GIGI A GIGIO – Era il 27 settembre di due anni fa. Lopez stava dando i primi segnali di cedimento. Col Genoa (gara poi persa) aveva commesso diversi errori con i piedi e in panchina c’erano Abbiati, il sostituto designato dello spagnolo, e quel ragazzino alto alto che in estate nelle amichevoli con le big d’Europa aveva convinto tutti per grinta e personalità nonostante avesse poco più di 16 anni. Sinisa non ebbe dubbi e mandò a riscaldare Donnarumma che, però, non entrò. Ma fu lì che Mihajlovic decise cosa fare per dare una scossa alla squadra. Lopez gioco altre due partite, quella disastrosa con il Napoli in cui ne prese quattro e quella contro il Torino in cui subì gol sul primo palo da Baselli diventando il nuovo bersaglio della Curva. Fu la goccia che fece traboccare il vaso: la settima dopo contro il Sassuolo in campo ci andò Donnarumma a 16 anni e 8 mesi, il secondo portiere più giovane a esordire in serie A nella storia del calcio italiano. L’emozione lo tradì su una punizione non irresistibile di Berardi, ma da lì in avanti fu un successo dopo l’altro con parate impossibili e personalità da vendere. Il 1 settembre del 2016 fa il suo esordio con la nazionale maggiore diventando il più giovane portiere di sempre ad aver vestito la maglia azzurra in campo all’età di 17 anni e 189 giorni. Poi a dicembre la supercoppa italiana di Doha vinta contro la Juventus del suo idolo Gigi Buffon. Quella partita, quel trofeo, quella parata sul rigore decisivo di Dybala che poi consegnò la supercoppa al Diavolo, furono il segno di un destino già scritto e il passaggio di un epoca: da Gigi a Gigio, da Buffon a Donnarumma.
 
BUFFON: “PUOI SEGNARE UN’EPOCA” – E proprio il capitano della Juventus e della nazionale italiana è stato tra i primi a fare gli auguri al giovane portiere rossonero. “Ciao Gigio, ti faccio tantissimi e carissimi auguri per il tuo compleanno”. Inizia con queste semplici parole il video-messaggio di Buffon. “Il tuo è un compleanno speciale visto che entri a tutti gli effetti nel mondo dei grandi da grande quale sei – prosegue -. Goditi nel miglior modo possibile la tua età, l’età della maturità, capirai che il mondo dei grandi è un mondo molto difficile, però tu hai tutte le qualità, tecniche come portiere, morali come ragazzo e come persona, per crearti uno spazio importante, per essere felice e segnare un’epoca”.
 
MONTELLA: “ORA LASCIATELO IN PACE” – E mentre il Milan su Twitter invita i tifosi a sommergere di messaggi d’auguri il loro giovane pupillo, Vincenzo Montella alla vigilia della sfida col Sassuolo (esatto, proprio la squadra contro la quale fece l’esordio Gigio), prova a tenere con i piedi per terra il suo portierone. “Il mio augurio a Donnarumma è che possa ripetere la carriera di Buffon e magari essere più vincente a livello internazionale rispetto a lui, nonostante il suo livello. Anche se Buffon ha vinto un campionato del mondo. Sono contento che sia arrivato a questo traguardo, che poi è l’inizio per lui e probabilmente anche per noi. Non so quanti giorni duri questo suo compleanno. Mi sarei accontentato di una settimana, ma qua è durato un po’ di più. Non se ne può più – scherza Montella -. Finalmente è arrivato, gli facciamo gli auguri e spero che da lunedì potremo lasciarlo tutti un po’ più in pace. Ora Donnarumma è diventato un uomo anche per la carta d’identità, ma lo era già prima sinceramente”.
 
GALLIANI: “AUGURO UN LUNGO CONTRATTO COL MILAN” – Non potevano mancare quelli di Adriano Galliani. “Tanti auguri Gigio per i tuoi 18 anni, un compleanno molto particolare visto che raggiungi la maggiore età. Ti auguro ogni bene e spero che la vita ti dia tutto quello che desideri: felicità, tante cose e soprattutto un lungo contratto con il Milan”. Questo il messaggio dell’ad rossonero Adriano Galliani a Gianluigi Donnarumma che oggi taglia il traguardo della maggiore età e nelle prossime settimane dovrà discutere con la nuova proprietà cinese del club il rinnovo del contratto”. Il Milan ha reso omaggio al suo giovane portiere con un video di auguri da parte di compagni di squadra e parenti, inclusi la sorella e il cognato, che ha preparato una torta speciale, a forma di San Siro, con i simboli della Nazionale e la Supercoppa italiana. E lui cosa ne pensa di tutti questi messaggi? “Ne arrivano in continuazione, non riesco a contarli – ha raccontato in un breve intervento su Milan Tv Donnarumma -. Sono tutti belli, ma la sorpresa più bella me l’hanno fatta i miei genitori e la mia fidanzata venendo qui a Milano”. milan ac

serie A
Protagonisti:
Gianluigi Donnarumma

Fonte: Repubblica

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