Closing Milan, da agosto a oggi: la cronistoria

Silvio Berlusconi (Getty)

Domanda ricorrente negli ultimi giorni: “Questo closing si fa o non si fa?”. Tifosi rossoneri ansiosi quanto l’attuale dirigenza del Milan. Il 3 marzo doveva essere il giorno definitivo, quello della svolta, il momento tanto atteso da diversi mesi. E invece no, sarà soltanto un venerdì di pre-gara prima della sfida contro il Chievo (in programma il 4 marzo alle 20.45, stadio San Siro). Insomma, che succede? Al gruppo Sino Europe Sports è stata concessa una proroga di 30 giorni, mentre entro il 10 marzo dovranno versare un’altra caparra di 100 milioni per poter garantire il closing. Berlusconi aveva detto “che voleva lasciare il Milan in mani sicure”. Ad oggi, però, sorgono dei dubbi. Ma andiamo a ripescare la rattativa attraverso una cronistoria. 

5 agosto 2016 – Step iniziale: vengono versati i primi 15 milioni dei 520 totali per l’acquisizione del Milan. Il tutto in due rate, la prima da 4 milioni e la seconda da 11. “Prima pietra” del closing che verrà, l’inizio di un punto di svolta nella storia della società di Berlusconi. Ecco i cinesi.

6 settembre 2016 – Altro giro, altri capitali che finiscono nelle casse dei rossoneri: stavolta vengono versati 85 milioni, 100 in totale compreso il primo step di inizio agosto. La prima caparra del gruppo SES al Milan viene dunque versata senza ulteriori problemi.

13 dicembre 2016 – Slitta tutto di un giorno, ma altri 100 milioni (seconda caparra) vengono versati nelle casse rossonere. E fin qui ci siamo. Il proprietario della Sino Europe Sports Yonghong Li, inoltre, esce allo scoperto sulla trattativa per l’acquisizione del Milan. E si sbilancia sulla riuscita dell’operazione: “Il closing si farà, abbiamo raccolto capitali in esubero”. Queste le sue parole rilasciate all’Ansa qualche giorno dopo la seconda caparra: “”Mi dispiace per i tifosi che avrebbero legittimamente fretta che la cessione si concludesse ma in fondo è giusto così, questa finale è stata conquistata dall’attuale gestione ed è corretto che siano loro a viverla e, speriamo, a vincerla. Da parte nostra, abbiamo deciso di dare il nostro contributo aderendo alla proposta del Milan di elargire un premio in caso di vittoria, che sarebbe un ulteriore stimolo per SES per tenere alta l’asticella. La nostra ambizione è infatti continuare la storia di successi del Milan. E ci auguriamo che Silvio Berlusconi, da Presidente Onorario, possa in futuro alzare altri trofei”. Insomma, sembra tutto fatto.

3 marzo 2017 – Arriviamo a oggi, ma il closing non ci sarà (almeno per ora). Come raccontato in precedenza, al gruppo Ses è stata concessa una proroga di 30 giorni fino al 31 marzo 2017, salvo poi pagare altri 100 milioni entro il 10. Bisogna arrivare a 520 milioni, al 2 marzo ne sono stati pagati 200. Berlusconi è stato molto chiaro, diretto: “O pagate, oppure mi tengo il Milan”. I dubbi e i misteri sul closing continuano ad esserci, slitta tutto alla fine del mese. 

Fonte: SkySport

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