Roma, Pallotta e Spalletti a cena con abbraccio finale

Roma, Pallotta e Spalletti a cena con abbraccio finaleMalagò e Pallotta alla Luiss (agf) ROMA – Una cena di programmazione con tutti i fulcri decisionali del futuro prossimo della Roma: la presidenza – James Pallotta chiuderà nelle prossime ore la sua settimana operativa nella capitale – la dirigenza (presente il ds Massara oltre al consulente Franco Baldini, Alex Zecca, l’ad Umberto Gandini e il dg Mauro Baldissoni). E, ovviamente, l’allenatore. Luciano Spalletti e i vertici del club si sono confrontati in serata – in una pizzeria del centro della capitale – sulle strategie per i mesi a venire della squadra giallorossa. Per capire le possibilità di pianificazione condivisa, fino ad oggi incerte vista la situazione legata al rinnovo contrattuale del tecnico toscano.
 
James Pallotta abbraccia Luciano Spalletti prima di lasciare il locale (e farsi fotografare dai cronisti presenti all’esterno). Spalletti, invece, elude poco dopo ogni domanda sullo stato delle trattative concedendo solo qualche ghigno, e il silenzio. Certamente, fra i massimi vertici della società – anche Franco Baldini, per la prima volta coinvolto personalmente in un confronto istituzionale, da consulente della Roma – il silenzio non avrà caratterizzato i colloqui per analizzare la programmazione tecnica del futuro: immediato, con la posizione Champions da consolidare e la difficile semifinale di ritorno di Coppa Italia. Soprattutto futuro, con le strategie di mercato da pianificare preventivamente, in base alle decisioni prese dalle varie componenti. Certamente legato alla volontà di Luciano Spalletti di proseguire ancora alla guida della Roma.

Neanche nel pomeriggio presso la Luiss, dove lo stesso Pallotta ha partecipato ad un evento (per la presentazione del bilancio d’impatto introdotto dalla società americana sul territorio capitolino nel 2016), il presidente si era lasciato coinvolgere nella questione del rinnovo del suo allenatore. “Tre regole: niente domande dalla stampa, su Spalletti o su Totti”. Ha risposto, invece, sulle sue prospettive d’investimento: “Forse per alcuni di voi sono l’americano un po’ sciocco ed ingenuo, venuto qua per acquistare la Roma. Dovete capire – le parole del tycoon – che io vengo da un quartiere di Boston composto al 100% da italiani, mi sento italiano come i miei figli, o i miei genitori. Per questo ho sempre avuto un forte senso di responsabilità nei confronti di Roma, e dell’Italia: volevo restituire loro qualcosa. Vorremmo organizzare un’amichevole con il Real Madrid al Circo Massimo, un concerto live al Colosseo: in America basta una chiamata. Questi sono eventi che porterebbero occasioni alla città”. Pronta anche la risposta sulle difficoltà del club a legarsi con un main sponsor: “E’ stato sbagliato collegare questa ricerca al nuovo stadio. All’inizio – conclude Pallotta – nessuno pensava potessimo farlo, abbiamo lottato e ci sono stati rinvii ma siamo focalizzati su questo. Nei prossimi mesi penseremo al jersey sponsor e sono fiducioso per la prossima stagione”.
 
Fiducioso anche il dg Baldissoni per alcune novità legate all’impianto dell’Olimpico, funzionali a risolvere le problematiche tra la tifoseria giallorossa e l’attuale esperienza-stadio: “Abbiamo gestito un problema complicato che nasceva da un’esigenza delle forze di sicurezza, Questura e Prefettura. Dal primo giorno abbiamo ritenuto si dovesse lavorare per eliminare le barriere – le dichiarazioni in risposta ad alcuni studenti dell’università – poiché crediamo che lo stadio vada vissuto senza alcun concetto di barriera. Anche tramite l’intervento del Ministro per lo Sport Lotti sembra si possa fare un passo verso una normalizzazione: la data sarà scelta dalle pubbliche forze di sicurezza, ma credo sia questione di giorni”. Conferme anche dal Presidente del Coni, Giovanni Malagò: “Il Coni è stato pre-allertato per abbattere le barriere, siamo in attesa della disposizione”. Difficile, ad oggi, stabilire se l’esecutività potrà già essere applicata per il derby di Coppa Italia del 4 aprile.

Questione di ore, invece, e la squadra tornerà ad allenarsi dopo il riposo concesso successivamente alla vittoria sul Sassuolo. Non ci sarà Radja Nainggolan, impegnato nei match internazionali con il Belgio, che ha confermato la sua volontà per il suo futuro. La stessa già espressa al Chelsea di Antonio Conte, nella precedente sessione estiva di mercato: “Ho parlato con lui, i Blues erano interessati e volevano prendermi – ha dichiarato alle telecamere di Sky Sports – ma sono felice dove sono. Perché andare via per ricominciare da zero? La Premier la guardo, molti miei compagni di nazionale ci giocano: è il miglior campionato al mondo. Nella vita si fanno delle scelte, potrete chiedermelo ancora e vi risponderò sempre così. Di mercato se ne riparlerà nella prossima finestra”. Spalletti, e/o chi per lui, continueranno ad augurarsi di poterlo scongiurare.

as roma

Protagonisti:
luciano spalletti
james pallotta

Fonte: Repubblica

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