Juventus, emergenza attacco: ancora in dubbio Dybala e Mandzukic

TORINO – Resta l’emergenza in attacco, al cancelletto dello slalom di aprile, prima delle due manche di Napoli, campionato (domenica) e Coppa Italia (mercoledì). Ma la situazione, alla Juve, è in leggera ripresa. Mandzukic, dopo gli accertamenti di ieri al ginocchio infiammato, ha lavorato a parte, mentre Dybala, rientrato oggi a Vinovo, ha svolto quasi tutta la seduta con il gruppo. La conferma del 4-2-3-1 dipende soprattutto dalla disponibilità di Dybala, perché a sinistra può adattarsi Alex Sandro (o Sturaro), mentre a destra oltre a Cuadrado c’è Dani Alves. Ma Allegri sta valutando anche la possibilità di replicare il 3-4-3 con la BBC impiegato un mese fa in Coppa Italia contro lo stesso Napoli, sin qui l’unica deroga al nuovo modulo. “La partita contro il Napoli è importante, ma vale tre punti come le altre – così Alex Sandro, intervistato da Sky Sport -. Sarà una sfida bella, ma non decisiva, contro una squadra forte che ha molta qualità e un’ottima struttura. Ho giocato con Allan nella sezione giovanile del Brasile, ha molta forza e qualità ed è un giocatore molto intelligente. Sarà una domenica molto emozionante non solo per i giocatori, ma anche per i tifosi. Ci aspettiamo un clima caldo, la città di Napoli vive questa sfida con passione ed è tutta dietro alla sua squadra”.

PJACA, INTERVENTO RIUSCITO: “RIPRESA TRA SEI MESI” – La Juve non potrà ovviamente contare sullo sfortunato Pjaca, operato presso Villa Stuart a Roma ai legamenti lesionati al 65′ dell’amichevole di martedì tra l’Estonia e la sua Croazia. “Il giocatore – si legge su Juventus.com – è stato sottoposto ad intervento chirurgico al ginocchio destro per rottura del legamento crociato anteriore e del menisco esterno. L’intervento, effettuato dal Prof. Mariani, assistito dal Dottor Claudio Rigo, Responsabile Sanitario della Juventus, è perfettamente riuscito ed il giocatore inizierà da subito le cure riabilitative. La prognosi attuale per la ripresa dell’attività è di circa 6 mesi”. Al tweet di “in bocca al lupo” fatto dal club bianconero sono seguite le parole di Alex Sandro: “Siamo tutti tristi per lui, ma sappiamo che Marko ha tutte le qualità per essere un giocatore top mondiale. Deve affrontare questa situazione con tranquillità e forza, per tornare ancora più forte”.

DALLA CROAZIA: “PJACA? NEL 45% DEI CASI NON SI TORNA COME PRIMA” – Prima del comunicato ufficiale del club bianconero, i tempi e addirittura le percentuali di recupero li aveva dettati Boris Nemec, responsabile medico della Nazionale croata: “Dopo lesioni di questo tipo il 55% dei calciatori torna come prima, ma c’è un 45% di possibilità che questo non accada – dice in un’intervista al quotidiano ’24 Satà -. Il metodo utilizzato dal prof. Mariani prevede un recupero di 4-5 mesi, ma per infortuni del genere la Fifa raccomanda 7-8 mesi. Dopo 3 mesi Pjaca sarà in grado di correre in avanti, ma non di cambiare direzione: se un giocatore mi chiedesse di rientrare prima di 6 mesi gli consiglierei di cambiare medico”. Fuori uso anche Kean (caviglia contusa e distorta al Viareggio), altro giovanissimo che poteva tornare utile.

LA REPLICA DEL PROF. MARIANI: “LO RIVEDREMO AI SUOI LIVELLI” – Molto più rassicuranti i toni del prof. Pier Paolo Mariani, che risponde così ai dubbi avanzati dal medico della Nazionale croata: “E’ stato riportato un dato medio della Fifa a firma di un autore svedese, la cui teoria ritengo inesatta – dice a Mediaset Premium -. In passato ci sono degli esempi di calciatori che hanno vinto campionati del Mondo e scudetti. Nove calciatori su dieci tornano a giocare poi il recupero in molti casi è soggettivo. La carriera di Pjaca non sarà certo compromessa da questo infortunio. Che siano 4 o 7 mesi, l’importante è che lui segua il protocollo riabilitativo. Posso assicurare ai tifosi della Juve che Pjaca tornerà sui suoi livelli”. Infine sull’operazione eseguita in prima persona dal prof. Mariani: “E’ andato tutto bene, il ragazzo era teso, ovvisamente è dispiaciuto, ma è normale”.

MANDZUKIC IN DUBBIO, ALEX SANDRO SORPASSA A SINISTRA? – Allegri è in ansia soprattutto per Mandzukic – l’anello di congiunzione del suo 4-2-3-1 -, da oggi impegnato in un piano di recupero personalizzato. La sua presenza per i due match al San Paolo resta in forte dubbio. Con la Coppa Italia e soprattutto il Barcellona alle porte – e qui si apre il dibattito: quale partità conterà di più nell’aprile-show che attende la Juve? -, meglio non correre inutili rischi. A sinistra, Allegri può comunque adattare Alex Sandro, che oggi ai microfoni di Sky si è detto pronto ad avanzare il suo raggio di azione: “Mi piace la posizione in cui gioco, ma mi trovo bene anche come mezzala: io faccio il mio lavoro per farmi trovare pronto in bianconero e, se ne avrò opportunità, anche in Nazionale”.  

DYBALA QUASI OK – C’è più ottimismo per Dybala, anche se resta un velo di prudenza perché l’argentino non è mai stato un fulmine al rientro da infortuni o, in questo caso, da acciacchi. Oggi la Joya è tornata quasi pienamente nei ranghi, con gli altri sudamericani Rincon e Cuadrado. Il colombiano è il più in forma del reparto avanzato, anche se potrebbe essere “dosato” dopo le fatiche (180 minuti e un gol) intercontinentali con la sua Nazionale. La certezza resta Higuain, alla prima recita da nemico in quella città che difendeva: evento atteso da quel giorno – all’improvviso – dello scorso luglio, quando Gonzalo diventò “mister 90 milioni”. Il Napoli segna paradossalmente più di prima. Lui, invece, ha le polveri bagnate: un solo centro nelle ultime sette uscite (nonostante 625′ in campo su 630′), proprio contro il suo recente passato. Un altro tipo di emergenza, alle porte dello slalom speciale di aprile.
 

Fonte: Repubblica

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