Le pagelle di Pescara-Milan: Benali spicca, Paletta combina guai

PESCARA
FIORILLO 6,5

Gioca finalmente titolare, dopo un girone e mezzo da riserva di Bizzarri, e merita la vetrina soprattutto per una provvida manata in uscita bassa e per la respinta finale alla girata di Lapadula.

ZAMPANO 6
Per mezzo primo tempo si aggiunge utilmente a Benali nelle avanzate. Il suo arretramento è poi direttamente proporzionale alla spinta del Milan, che lui sorveglia attento.

BOVO 6
Per la ricerca smodata dell’anticipo incorre in qualche errore di posizione, cui rimedia trafelato. Scarica una punizione pericolosa, deviata in corner dalla barriera milanista.

CAMPAGNARO 6,5
Se non fosse per il molle contrasto in area, nella mischia propedeutica al gol del pareggio di Pasalic, sarebbe il più efficace dei suoi. Eccellente nel recupero sugli avversari palla al piede, incluso lo slalomista Deulofeu, e portentoso nella resointa a corpo morto sulla battuta quasi a colpo sicuro di Lapadula.

BIRAGHI 5
L’anello debole della difesa del Pescara è a sinistra, dove lui viene seminato in velocità da Deulofeu. Anche in appoggio non è preciso, forse perché sfiancato dal lavoro di copertura.

COULIBALY 6,5
Neofita assoluto del calcio, ha giocato soltanto quattro partite con l’arbitro, come ricordano i suoi biografi. Questa è la prima da titolare in A e non sembra: ha la naturalezza di corsa e di tocco di un calciatore navigato.

MUNTARI 5,5
Un primo tempo di pura posizione, consentito dalla scarsa vitalità del Milan, e un secondo di pura opposizione statica, finché non viene richiamato in panchina. Dal 21′ st Bruno 6: più mobile del compagno e di conseguenza più utile.  

MEMUSHAJ 5
Deludente traccheggio. E’ quasi sempre tagliato fuori dall’azione. Dal 40′ st Milicevic sv: esordio col doppio salto mortale: aveva giocato solo in lega Pro

BENALI 7
Manchester by Lybia: il talentuoso inglese, naturalizzato libico, spicca nel deserto tecnico di una partita immiserita dai passaggi sbagliati e dagli stop approssimativi.

BAHEBECK 5
Il ragazzo di Saint-Denis, invece, spicca per l’apatia e per i tiri flebili che esala, in contrasto con le referenze di tre anni fa, quando venne classificato tra i 50 giovani migliori d’Europa.  

CAPRARI 5
Cincischia e baroccheggia, smarrendo palloni e posizione, anche se ogni tanto lampeggia. Dal 31′  st: un po’ macchinoso e soprattutto sciagurato nel contropiede finale, sperperato con un passaggio debole.

MILAN
DONNARUMMA 4,5

Una parata su Benali, con la solita sicurezza, non riscatta l’erroraccio dell’autogol di Paletta. A forza di sentirsi dire che è bravo anche coi piedi, prima o poi la papera l’avrebbe fatta.    

CALABRIA 6
Convince più nel secondo che nel primo tempo, sfornando il cross per il mancato gol del vantaggio di Romagnoli. Schierato al posto di De Sciglio, ci mette un po’ a grattare via la ruggine.

PALETTA 4,5
Non nobilita la fascia da capitano. Il pasticcio dell’1-0 del Pescara nasce da un suo retropassaggio che avrebbe creato problemi di controllo a un centrocampista, figuriamoci a un portiere. Non si emenda via via, incassando anche l’ammonizione di prammatica.

ROMAGNOLI 6,5
Quando il Milan va all’assalto, uno dei condottieri è lui. Stilista energico, sfiora il gol della vittoria, ma la speranza s’infrange sul palo.

VANGIONI 5
Dopo alcune partite dignitose, si avventura nel gioco d’attacco, finendo per fare maluccio anche il difensore sullo zigzagante Benali.

PASALIC 6
Il gol, segnato in girata al centro dell’area con tempismo da incursore, ne conferma l’inclinazione per un ruolo attivo nella fase finale dell’azione. Peccato, però, che il ruolo di incontrista lo trovi meno all’altezza e che anche come palleggiatore sia troppo alterno.

J.SOSA 5,5
Parte benino, calandosi a poco a poco nella veste di catalizzatore del pallone. Ma non è in giornata di vena nei passaggi, che sbaglia in dosi massicce. Montella lo toglie quando ha la sensazione che possa rischiare l’espulsione per doppio giallo. Dal 25′ st Locatelli 5,5: incontra le stesse difficoltà del compagno più maturo.    

M.FERNANDEZ 5
Non trova la posizione giusta, soprattutto se si imbatte nel giovane Coulibaly, che lo sovrasta con la sua falcata. Né gli va meglio dalla parte opposta, dove il traffico è analogo. Dal 31′ st Kucka 5,5: è più proficuo il suo modo di giocare, che lo proietta spesso nell’area avversaria, dove tuttavia ha mira fallace e controllo di palla precario.

OCAMPOS 5
Non verrà certo ricordata come una tra le sue giornate più memorabili. Se si ostina nell’uno contro uno, perde il pallone. Se si accentra, cozza contro avversari e compagni.

BACCA 5,5
Ha il merito di smistare il pallone per Deulofeu, all’origine del pari. Ma il resto è una partita ai margini del gioco, come gli capita ogni tanto. Dal 13′ st Lapadula 6: si affanna, nello stadio della sua gloria, a inseguire il gol o almeno l’assist. Si avvicina alla meta, ma la cosa più bella è il giro di campo a fine partita.

DEULOFEU 6,5
L’azione del Milan diventa verticale soltanto con i suoi strappi. Cerca e spesso trova il fondo, per il cross o il tiro. Anche se non è la sua partita migliore, mezzo Milan è lui.

ARBITRO Mazzoleni 6:
Zeman reclama per il fuorigioco di Benali, che ha poi segnato a gioco fermo. Ma in generale non scontenta nessuno.   

Fonte: Repubblica

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