Coppa Italia, Roma-Lazio 3-2: il derby di ritorno è giallorosso ma in finale ci va Inzaghi

ROMA – Milinkovic e Immobile, ieri come oggi. L’illusione della remuntada dura mezz’ora senza prender forma mai: la Roma vince 3-2 ma in finale di Coppa Italia va la Lazio, per la terza volta nelle ultime cinque edizioni. Trascinata dagli eroi di 34 giorni prima, il serbo e l’azzurro, capaci di soffocare i propositi giallorossi con due reti pesanti come pietre. Di quelle preziosissime, però. La Roma continua invece a domandarsi cosa sarà: di Spalletti e del suo futuro, ma anche di una stagione che sperava trionfale e rischia di annegare in un mare di rimpianti.

LE PAGELLE

DZEKO SPRECONE E NERVOSO – La pioggia del pomeriggio romano non guasta l’attesa all’Olimpico, emozionato dal ritorno della curva sud e dalla coreografia della nord. E’ la notte che vale una finale. Nemmeno 3′ e Dzeko, nel cuore dell’area, sciupa una palla che sembra cucita addosso a lui per infiammare il match. Da quel momento, Inzaghi prova a somministrare valium a una partita che Spalletti briga per accendere. Ma i varchi in cui s’infilano El Shaarawy e Salah, lanciati verso la porta, non danno sbocchi, e il rumore delle lancette che corrono innervosisce Nainggolan, su cui Rizzoli non infierisce dopo un’entrataccia su Felipe. L’aria è elettrica, Dzeko calpesta Bastos a terra, nasce un accenno di rissa domata solo a colpi di cartelini. 

MILINKOVIC SEGNA, ELSHAA RISPONDE – Come i nervi romanisti sembrano iniziare a cedere, la Lazio colpisce: Immobile vince un duello aereo con Manolas (in ritardo), batte di forza murato da Alisson che però non può fermare la ribattuta a colpo sicuro di Milinkovic. E’ lui, come all’andata, a portare avanti la squadra di Inzaghi, che sente adesso l’obiettivo vicinissimo. I festeggiamenti provocatoriamente davanti alla panchina giallorossa rischiano d’innescare un’altra rissa. La Roma pare perdersi, ma a volte basta una scintilla: una respinta sbilenca di De Vrij deposita il pallone sul destro di El Shaarawy che di prima pareggia. Esplode la curva ritrovata, ma a Spalletti servirebbero altre 3 gol. Tanti, troppi. 

IMMOBILE GOL: FESTA LAZIO – La ripresa inizia con due cambi: Inzaghi fa fuori De Vrij, che paga l’erroraccio sul gol, per Hoedt. Spalletti lancia Bruno Peres e sacrifica Juan Jesus per dare più spinta sulle fasce. L’occasione migliore capita però a Immobile, lanciato verso la porta da Lulic. Prove generali del gol che all’11’ chiude la partita: la Roma altissima lascia a Milinkovic lo spazio per lanciare nel deserto Immobile, l’attaccante punta Alisson e lo inchioda per poi correre sotto la curva a festeggiare la finale ormai in cassaforte. La Roma evita il ko grazie al solito El Shaarawy, che inventa uno slalom in area e calcia sul palo spalancando a Salah la porta vuota per il 2-2. Le velleità di Strootman e ancora Salah sbattono due volte su Strakosha. Quando il 3-2 arriva, sempre con l’egiziano, è già iniziato il 90′: troppo tardi anche per illudersi. E al fischio finale la Nord esplode, la Lazio corre a far festa con i suoi tifosi godendosi l’idea di correre ancora per un trofeo. Aveva aspettato quasi 4 anni per tornare a vincere un derby: alle gioie, adesso, pare proprio averci preso gusto.

ROMA-LAZIO 3-2 (1-1)
ROMA (4-2-3-1): Alisson – Rüdiger, Manolas, Juan Jesus (1′ st Bruno Peres), Emerson – Paredes (37′ st Totti), Strootman – Salah, Nainggolan, El Shaarawy (26′ st Perotti) – Dzeko. All. Spalletti
LAZIO (3-5-1-1): Strakosha – Bastos, De Vrij (1′ st Hoedt), Wallace – Basta, Milinkovic, Biglia (26′ st Murgia), Lulic, Lukaku – Anderson (12′ st Keita) – Immobile. All. Inzaghi
Arbitro: Rizzoli
Reti: 37′ pt Milinkovic, 43′ st El Shaarawy, 11′ st Immobile 21′ e 45′ st Salah
Note: ammoniti Nainggolan, Dzeko, Paredes, Perotti, Anderson, Lukaku. Spettatori 43.721.

as roma

ss lazio
coppa italia
calcio
Protagonisti:
ciro immobile

Fonte: Repubblica

Commenti