Borussia, il cuore non basta: Monaco ok a Dortmund

BORUSSIA DORTMUND-MONACO 2-3

19′ e 79′ Mbappé (M), 35′ aut. Bender (M), 57′ Dembele (B), 89′ Kagawa (B)

Dopo la paura, il campo e il gioco. Ma con la testa a tanti pensieri, al compagno Marc Bartra rimasto ferito per l’esplosione che ha coinvolto l’autobus del Borussia. E allora – nemmeno 24 ore dopo le bombe – spazio al calcio giocato, anche se la mente è da qualche altra parte. La squadra aveva bisogno di più tempo per superare quello che è successo”. Così si era espresso l’allenatore del Borussia Tuchel prima della partita, non accontentato. 

Ma “the show must go on“, e allora si gioca regolarmente al Signal Iduna Park, dove va in scena una partita avvincente. Passa il Monaco 3-2 ma i il Dortmund con tutte le difficoltà del caso mette in campo una prestazione di coraggio e carattere e riesce ad accorciare due volte il doppio svantaggio, tenendo così aperto il discorso qualificazione. Il Borussia avrà perso sul campo con il Monaco, ma ha vinto la partita contro la paura. 

Il copione del primo tempo è ben definito. A entrambe le squadre piace giocare a ritmi alti,  ma questo Monaco va decisamente oltre. I francesi concedono volentieri il possesso palla al Borussia per colpire con ripartenze fulminanti soprattutto sul lato del baby-fenomeno Mbappé e di Lemar. All’11’ però il primo brivido è per il Monaco: Aubameyang riceve un filtrante di Piszczek e da posizione defilata ma ravvicinata tira alto.

Fabinho fallisce un rigore, Mbappé a rete

Solo una manciata di minuti più tardi basta un lampo ai monegaschi per sorprendere la difesa tedesca: lancio per Mbappé che con la solita velocità batte il suo marcatore e viene atterrato da Sokratis. L’arbitro concede un rigore al Monaco ma dal dischetto Fabinho calcia fuori. E’ solo il preludio al vantaggio del Monaco. La squadra di Jardim si esalta in ripartenza, parte un contropiede fulminante con Lemar che colpisce male, ma la palla rimbalza addosso a Mbappé per poi finire in rete.

Raddoppio Monaco, sfortuna Borussia

Il Borussia prova lentamente a rialzare la testa e a rientrare in partita: alla mezz’ora una splendida azione dei tedeschi si conclude con Ginter che dopo aver saltato Raggi serve Kagawa in mezzo. Il tiro di prima del giapponese finisce però fuori. Proprio nel momento in cui il Borussia sembrava aver ritrovato il filo della partita, il Monaco colpisce ancora. Un cross di Raggi viene intercettato da Sven Bender che infila nella propria porta per il 2-0 dei francesi. 

Pulisic entra e suona la carica

Nella ripresa il tentativo di Tuchel per raddrizzare la partita si concretizza nell’ingresso in campo di Pulisic e Sahin al posto di Bender e Schmelzer. E la mossa sembra pagare perché in campo c’è decisamente un altro Borussia Dortmund. E’ soprattutto Pulisic a suonare la carica per i tedeschi. Il 18enne statunitense è una vera e propria spina nel fianco nella difesa del Monaco. Il Signal Iduna Park è una bolgia e trascina i gialloneri, che premono alla ricerca del gol. E al 57’ gli sforzi del Borussia vengono premiati. Dembelé finalizza un’azione iniziata da Sahin, proseguita da Guerreiro con un cross e da Aubameyang con un tacco che libera Kagawa. Il giapponese evita Subasic con un tocco per Dembelé libero di concludere a porta vuota.

Micidiale Mbappé, ma che cuore il Borussia

La spinta del Borussia Dortmund non accenna a fermarsi, ma il Monaco prende in qualche modo le misure all’arrembanza. E colpisce ancora una volta in contropiede. A spianare la strada ai francesi è un errore di Piszczek che sbaglia l’appoggio per Papastathopoulos e libera Mbappé. Il gioiellino davanti a Burki non sbaglia con un destro che si infila nel sette.

Sarà la spinta dello stadio, sarà il carattere che viene fuori nei momenti più difficili, con la giornata “particolare” passata 24 ore prima: il cuore del Borussia Dortmund non finisce mai. Poco dopo aver subito la mazzata dell’1-3, i tedeschi si buttano ancora in avanti. E trovano il gol che li tiene ancora in vita. Kagawa riceve in area, mette a sedere Jemerson e piazza la palla all’angolino con un sinistro a giro.

Fonte: SkySport

Questo articolo è stato letto 42 volte