Juventus, Allegri senza paura: a Barcellona con le cinque stelle

Juventus, Allegri senza paura: a Barcellona con le cinque stelleMassimiliano Allegri (agf) TORINO – L’ottimismo di Allegri era più che giustificato. Dybala ha infatti smaltito la contusione con leggera distorsione alla caviglia destra accusata due giorni fa a Pescara. Dopo le terapie di ieri mattina a Vinovo, e la visita nel pomeriggio ai bambini ricoverati all’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino, oggi l’attaccante argentino ha svolto una buona parte dell’allenamento con il gruppo, prenotando un posto nell’undici anti-Barcellona, mercoledì, nel ritorno dei quarti di Champions League dopo il 3-0 dell’andata allo Stadium. Domani altra seduta mattutina, dopodiché, nel primo pomeriggio, la squadra decollerà alla volta della capitale catalana, dove alle 18.30 è prevista la conferenza stampa di Allegri e dell’ex blaugrana Dani Alves.

CINQUE CONFERME E SEI CAMBI RISPETTO A PESCARA – Ribadita l’importanza di “tenere” per la prima mezz’ora, e la necessità di segnare due gol per evitare una remuntada simile a quella recentemente inflitta dai blaugrana al Psg, il tecnico bianconero riaccenderà le cinque stelle schierate sabato scorso all’Adriatico – Pjanic, Cuadrado, Dybala, Mandzukic e Higuain – e cambierà gli altri sei giocatori. Al posto di Neto, Lichtsteiner, Barzagli, Rugani, Asamoah e Marchisio ci saranno infatti i titolarissimi Buffon, Dani Alves, Bonucci, Chiellni, Alex Sandro e Khedira. Per quest’ultimo è in arrivo la presenza numero 40 (più di lui, alla Juve, soltanto Higuain, pronto a timbrare il 45° cartellino stagionale), 15 in più della sua prima annata in bianconero, quando il tedesco non andò oltre le 25 partite complessive corredate da 5 gol (fatturato già eguagliato). Il centrocampista ex Real Madrid, che mercoledì al Camp Nou sentirà aria di Clásico, è con Mandzukic (pure lui alla 40° recita stagionale) l’equilibratore del 4-2-3-1 disegnato a gennaio da Allegri, per la capacità di interpretare entrambe le fasi.

ARBITRA KUIPERS, PER ALLEGRI DÉJÀ-VU POCO GRADITO – L’allenatore bianconero, omaggiato oggi a Vinovo dallo striscione “Massimiliano ci rende tutti Allegri”, non avrà accolto benissimo la designazione per l’attesa sfida del Camp Nou dell’arbitro Bjorn Kuipers. Il fischietto olandese, il 3 aprile 2012, sancì infatti l’uscita dalla Champions League del Milan di Allegri, sconfitto proprio in casa di un Barcellona che beneficiò di due calci di rigore, di cui uno molto generoso. Quella partita finì 3-1 per i blaugrana, risultato che spalancherebbe invece le porte delle semifinali di Champions alla Juve. Ma Kuipers non dice bene nemmeno ai bianconeri, mai vittoriosi nei quattro precedenti (3 pareggi contro Borussia Moenchengladbach, Lione e Fiorentina e una sconfitta per 4-1 in casa del Fulham), mentre il Barça con lui ha raccolto 3 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta. Più della cabala fa comunque testo la partita di andata, in cui la Signora ha dato ampi saggi di superiorità: se non (ancora) a livello tecnico, quanto a solidità difensiva, compattezza, esperienza e voglia di vincere. E allora si può davvero non aver paura degli otto attaccanti annunciati da Luis Enrique né tantomeno della coreografia “in dolby surround”, con maxi-scritta “more than a club”, di un Camp Nou tirato a lucido. 

juventus

champions league
Protagonisti:
massimiliano allegri

Fonte: Repubblica

Commenti
Segui il canale PianetAzzurro.it su WhatsApp, clicca qui