Inter oltre la crisi: ma il club stavolta sceglie la linea morbida

MILANO – Il vero obiettivo dell’Inter è non far precipitare tutto. Due punti in cinque partite, 10 gol segnati e 13 subiti, due dei quali in un minuto e quattordici secondi nella sconfitta per 5-4 subita ieri a Firenze. I numeri parlano chiaro: l’Inter è oltre la crisi. E se si aggiungono le rimonte subite la faccenda diventa piuttosto tragica, calcisticamente parlando. Oltre che dalla Fiorentina, i nerazzurri si sono fatti raggiungere – e in alcune occasioni anche sorpassare – dal Milan (2-2), dalla Samp (2-1 per i blucerchiati) e dal Torino (2-2). L’ultimo risultato utile risale al 12 marzo, quando a San Siro i nerazzurri hanno battuto l’Atalanta per 7-1. Si trattava di un miraggio nella terra di nessuno. Nonostante i numeri e la classifica deficitaria (Inter settima a 56 punti e fuori dall’Europa), il club ha pensato di non adottare – per ora, naturalmente – nessuna punizione.

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La linea scelta è morbida. Al contrario di quanto accaduto dopo il kappaò contro il Crotone, quando il ritiro pre derby era stato anticipato al giovedì, questa volta con una nota ufficiale sul sito web l’Inter annuncia che gli allenamenti riprenderanno martedì pomeriggio. La decisione, per vero, nasconde una realtà è ben diversa: tutti sono sotto esame a partire dal tecnico Stefano Pioli, che arriverà a fine stagione, ma la prossima allenerà altrove. La battuta di arresto al Franchi è stata pesante e maldigerita dai vertici societari. Tant’è che, a fine match, i dirigenti compreso Steven Zhang hanno tenuto a rapporto i giocatori. I toni usati sono stati aspri e duri. Perché le colpe non sono sempre e solo dell’allenatore, che dal canto suo, a termine del confronto, non ha mancato di rimarcare i propri errori e di ricordare che i tecnici sono legati ai risultati.

Anche lui, Pioli, insomma, sa che il suo tempo all’Inter sta per finire. Alla fine del campionato mancano cinque incontri, ma in società si pensa già al futuro, ovvero al prossimo anno. Non solo per quanto riguarda i giocatori da cedere o acquistare. In primis l’Inter è alla ricerca di un nuovo condottiero per la squadra. Così se prima i sondaggi per un cambio in panchina erano soft ma costanti, adesso la faccenda è diventata oltre a importante anche urgente. La ricerca del sostituto di Pioli è ormai improrogabile, ma ragionata. L’identikit già uscito nelle scorse settimane è confermato: un allenatore top, meglio se conoscitore della Serie A e che nel dna abbia anche un carattere forte, in stile Josè Mourinho. L’ultimo allenatore capace di portare trofei in casa Inter. Nella lista ci sono Conte, Simeone, Spalletti e Jardim del Monaco. 

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Fonte: Repubblica

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