Genoa, Preziosi: “Squadra in ritiro finché non saremo salvi”

Genoa, Preziosi: "Squadra in ritiro finché non saremo salvi"Enrico Preziosi  GENOA – “Andremo in ritiro finché non saremo salvi”. Enrico Preziosi alza la voce. Il Genoa ha ancora un buon margine di vantaggio sul Crotone terzultimo (5 punti di vantaggio a 4 turni dal termine) ma il tracollo della squadra dopo la vittoria di Empoli (1 punto nelle ultime 7 giornate) preoccupa non poco l’ambiente rossoblù. “I giocatori da oggi in poi non vedranno più le loro famiglie fino a quando non avranno centrato l’obiettivo”, tuona il presidente. “Di questo tracollo mi prendo anche io le colpe. Ogni decisione, anche di mio figlio, l’avvallo io. Ora spero solo di venirne fuori”, dice, parlando a fatica. “Ovviamente la squadra non potrà continuare a comportarsi come se nulla fosse. E’ successo qualcosa di grave e l’ho spiegato coi miei modi. Ora saranno in ritiro a tempo indeterminato. Dopo la partita con l’Inter se ne andranno in Sicilia (turno successivo a Palermo, ndr). Se non si salveranno resteranno in ritiro fino al 28 giugno”.

HO COSTRUITO UNA SQUADRA SENZA ATTRIBUTI – Preziosi ha strigliato la squadra per quasi un’ora: “I ragazzi hanno la capacità di venirne fuori e sono certo che ne verranno fuori. La rimonta del Chievo? Probabilmente i nostri sono entrati convinti di gestire la partita. La verità è che ci siamo complicati la vita, tra gli infortuni di Veloso e Perin e la squalifica di Izzo. Questa è una stagione particolare ma quando accadono queste cose c’è solo un responsabile: il sottoscritto. Ho fatto una squadra scellerata con ragazzi che non hanno gli attributi  Spero di venirne fuori, così farò tesoro di questi errori. Juric? Non è in discussione”.

A ME CONVIENE IL GENOA IN B? FOLLIA – Il presidente rossoblù risponde poi a quei tifosi che sui social lo accusano di voler retrocedere per il ‘paracadute’ previsto per chi va in serie B. “Se il Genoa andasse in B sarebbe un danno enorme. Ci rimetterei dai 60 ai 70 milioni come minimo. Ma stiamo scherzando? Chi dice queste cose è ignorante e non sa leggere i bilanci. Il paracadute mi fa ridere, è solo una forma di salvagente, ma con 65 milioni di spese all’anno a noi non servirebbe. Chi fa ragionamenti così è in malafede”.

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I TIFOSI CON IL CHIEVO NON CI HANNO AIUTATO – Infine commenta così l’accensione dei fumogeni che ha portato alla sospensione per 3′ della gara con il Chievo quando il Genoa era ancora in vantaggio: “Lungi da me scaricare la colpa sugli ultrà, ma quella attività non ha aiutato la squadra. Volete far sentire l’appoggio alla squadra? Allora fatelo prima ma durante la partita cosa significava? Quello era il momento di stare tutti assieme. I tifosi devono capire che in questo momento siamo fragili. Quello che hanno fatto i tifosi è stato inutile a meno che non ci sia qualcosa dietro e qualche sospetto ce l’ho. Sicuramente è stata una contestazione ma anche una forma di alcuni tifosi per affermare la propria esistenza. Non è questa la colpa principale perché una squadra coi nervi saldi non si comporta così, però sicuramente hanno contribuito”.

genoa

Protagonisti:
enrico preziosi

Fonte: Repubblica

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