Juventus, Higuain vede Cardiff: è pronto alla sfida con Ronaldo

Juventus, Higuain vede Cardiff: è pronto alla sfida con RonaldoGonzalo Higuain (lapresse) TORINO. Due gran gol e altrettante risate in faccia a chi lo rimproverava di non lasciare il segno nelle partite importanti. Il trionfo personale di Higuain, nell’ennesima grandissima notte di Buffon, è arrivato proprio quando in molti cominciavano a teorizzare il suo fallimento a livello internazionale. Tanti avevano ipotizzato una sorta di sindrome alla Ibra: fenomeno nel cortile di casa, innocuo all’estero. “Gonzlatan” aveva titolato l’Equipe, ora costretta a rivedere il calembour. Ritrovato il gusto del gol, l’argentino se lo è servito subito doppio. Già perché nel breve giro di 30′, escluso ovviamente l’intervallo di Monaco-Juve, il Pipita ha segnato tante reti (2) quante in tutta la sua carriera nella fase a eliminazione diretta della Champions, dove non faceva festa da 7 partite e 4 lunghi anni (13 aprile 2013, Real Madrid-Galatasaray 3-0). Due gol per interrompere un digiuno internazionale di 425′ e soprattutto per permettere alla Juve di ipotecare la finalissima del 3 giugno a Cardiff. “E’ da agosto che sogniamo quella partita – ha detto GH9, la risposta bianconera a CR7 -. Incontrare il Real sarebbe speciale: a Madrid sono stato 7 anni… Ma c’è ancora da giocare il ritorno”.

LA CHAMPIONS PAGA E ORA RIPAGA “MISTER 90 MILIONI” – L’uomo giusto al momento giusto. “Mister 90 milioni” sta ottimizzando il maxi-investimento a suon di reti. La vittoria di ieri al Louis II di Montecarlo porta il totale stagionale dei soldi incassati dalla Juve nelle sue scorribande europee intorno a quota 100 milioni, tra market pool e premi Uefa (senza contare gli incassi da botteghino). Un record per i bianconeri, che superano così gli 89,1 milioni di euro conquistati nella stagione 2014-15. E l’accesso alla finale di Cardiff, prenotato proprio dal Pipita, garantirebbe almeno altri 11 milioni.

Ieri Higuain è diventato il decimo giocatore dei 5 maggiori campionati europei a raggiungere 31 gol stagionali in tutte le competizioni, uno ogni 126 minuti. L’argentino non è un talismano come Mandzukic, sempre vincente nelle 20 partite in cui ha lasciato il segno sotto porta. I 31 centri dell’ex Napoli, frutto anche di 9 doppiette, hanno portato alla Juve soprattutto vittorie in campionato (dei suoi 23 gol in A, ben 8 sono stati vincenti). Ieri i primi tiri da tre punti in Champions, dove al massimo aveva procurato un pareggio interno contro il Lione, oltre a qualche altro gol di arredo.

ALLEGRI: “PEDALIAMO FORTE FINO ALLA FINE” – Se Higuain e Dani Alves, due dei più criticati alla vigilia della semifinale di andata, hanno letteralmente sbancato Montecarlo con due assist e due gol è anche merito dell’ennesima mossa azzeccata di Allegri. Fuori a sorpresa Cuadrado e dentro Barzagli, con l’avanzamento del brasiliano ex Barça sulla trequarti e passaggio dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1 testato contro il Genoa. Il tecnico di è di nuovo affidato a una metafora cicilistica per chiedere alla sua Juve di alzarsi sui pedali e lanciare la volata-triplete: “Quando i traguardi sembrano vicini, è il momento di pedalare ancora più forte. Davvero #finoalla fine”. Nemmeno il tempo di godersi la vittoria nel Principato che i bianconeri sono tornati nella centrifuga. Siamo già all’antivigilia del derby di sabato allo Stadium contro il Torino, che oggi commemora il 68° anniversario della tragedia di Superga. Alcuni dei titolarissimi spremuti prima a Bergamo e poi a Monaco tireranno il fiato: è il caso di Dani Alves, Chiellini, Alex Sandro, Pjanic e probabilmente anche uno tra Dybala e Mandzukic. I vari Lichtsteiner, Benatia e Asamoah sono pronti a rimpiazzarli in un undici che vedrà anche il ritorno di Khedira e Cuadrado dal primo minuto, inatnto che si chiede al “nuovo” Higuain di bissare le prodezze della stracittadina di andata: 3-1 con due suoi centri.

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Fonte: Repubblica

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