Anche quest’anno la sfida di Torino contro i granata capita nelle ultime giornate, in un momento senza dubbio, delicato della stagione. L’anno scorso si giocò nel penultimo turno e vide il Napoli imporsi per 2-1. Higuaìn segnò la sua 33esima rete, più un palo, in gol anche Callejòn ottimamente imbeccato da Hamsik prima del gol della bandiera realizzato da Bruno Peres con un bel pallonetto.
Ultima sconfitta il 1° marzo 2015, 1-0, rete di Glik, ancora una vittoria il 17 marzo 2014 e gol del Pipita al 90° dopo essersi liberato in modo sospetto della marcatura di Glik; da lì, forse, la vendetta del polacco con la sua “camminata” nella recente sfida in Champion’s League.
Nel 2013 lo spettacolare 3-5 con la tripletta di Dzemaili e la doppietta di Cavani, per i granata Barreto, Jonathas su rigore e Meggiorini. Gara caratterizzata da una doppia rimonta: il Toro dall’1-2 si portò sul 3-2, il Napoli ricapovolse lo score fissandolo sul 3-5 finale che poteva essere 3-6 se Hamsik avesse realizzato un rigore sull’1-1.
Se Torino-Napoli nel 2013 deliziò la Santa Pasqua dei tifosi azzurri, nel 2008 ne guastò le feste natalizie: il 21 dicembre il Toro si impose 1-0 con rete di Bianchi. La stagione precedente, il 4 maggio 2008, i padroni di casa avevano vinto 2-1, marcatori Rosina su rigore, illusorio pari di Contini e nuovo vantaggio dei granata dopo soli tre minuti ad opera di Di Michele, mentre per un altro successo del Napoli occorre risalire al 2004, in Serie B, quando gli azzurri guidati da Gigi Simoni, subentrato all’esonerato Agostinelli, espugnarono l’allora Stadio Comunale “Vittorio Pozzo” 2-1 grazie alle reti di Dionigi e Vieri jr. inframmezzate dal pari di Conticchio.
Anche nell’era Maradona Torino è sempre stata una tappa difficile: cinque sfide, due successi granata, un pari a reti inviolate, e due successi azzurri l’ultimo dei quali, l’8 gennaio 1989, porta la firma di Careca nella stagione in cui il Napoli si aggiudicò la Coppa UEFA ed il Toro retrocesse in B a seguito di gravi problemi societari e, particolare che ferì maggiormente l’ambiente, nel 50° anniversario della tragedia di Superga.
Careca ancora a segno il 4 aprile 1991, con il Torino tornato in A; trasformando il suo rigore annullò il vantaggio di Policano. Il centrocampista romano, lasciata la Mole per il Vesuvio, segnò il gol-vittoria con cui gli azzurri s’imposero il 10 gennaio 1993.
Quindi una serie di pareggi fin quando le due compagini si ritrovarono in Serie B: il 2 maggio 1999 finì 3-2 per il Toro nonostante il vantaggio azzurro del russo Shalimov. Decisivo fu Ferrante che, con una doppietta, realizzò il gol vittoria dopo il momentaneo pari, 2-2, di Esposito. Alla fine di quel campionato il Torino salì in Serie A e per il Napoli iniziò il periodo più infelice della sua storia che lo portò in C1, quindi di nuovo in B e solo nel 2007 in Serie A.
Antonio Gagliardi