Gli interventi di Federico Casotti, Ida Giugliano e Carlo Crocolo aa Radio Punto Zero

FEDERICO CASOTTI, direttore di Goal.com, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Klaassen è pronto per la Serie A, non ha più nulla da imparare dal contesto di calcio olandese. Negli ultimi anni è cresciuto tantissimo, s’è confermato centrocampsista duttile ed ormai è pronto a cambiare campionato per riuscire a migliorarsi e l’Italia potrebbe essere un’ottima destinazione. Dolberg è molto più giovane, deve ancora completare la sua formazione e deve farlo all’Ajax. Ci sono troppi casi di giocatori andati via troppo presto finendo poi per bruciarsi compromettendo la loro carriera. Il talento è fuori discussione ma dovrebbe restare almeno altre due stagioni in Olanda. Prendiamo Milik: ha disputato due stagioni all’Ajax ed è arrivato a Napoli a 22 anni dopo aver completato la sua formazione. L’ideale sarebbe bloccarlo e poi prenderlo tra un paio d’anni ma l’Ajax è una società troppo furba per accettare operazioni simili. Ai preliminari Champions conterà l’approccio. Sulla carta il Napoli non ha da temere le altre squadre, fondamentale sarà la condizione fisica e la mentalità. Di Maria potrebbe finire nel mirino delle squadre italiane, s’è parlato di Inter e Napoli, escluderei la Juve dopo il riscatto di Cuadrado. Si tratterebbe di un colpo molto interessante, se le rivali vogliono ridurre il gap coi bianconeri il suo innesto sarebbe perfetto”.
 
IDA GIUGLIANO, direttore marketing D’Angelo Santa Caterina, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Il Napoli si sceglie perché sa che lavoriamo come loro, De Laurentiis richiede sempre un unico tavolo perché lo spirito di squadra parte dal magazziniere fino ai giocatori e il presidente. Si fa tanto solo se si gioca insieme. Sarri ha detto chiaramente di sognare lo scudetto con questa squadra, vede che c’è impegno da parte di tutti e, come detto, quando si lavora con passione i risultati arrivano. Lo spirito s’è visto, ieri erano tutti rilassati, allegri, c’era un bel clima. Il presidente ha ringraziato tutti, dallo staff dirigenziale a quello tecnico, è stato molto bello. Pavoletti è stata una grande rivelazione, non lo conoscevamo, si è scatenato al microfono. Reina polemico sui social? Da noi non è accaduto assolutamente nulla, saranno cose loro personali…”.
 
CARLO CROCCOLO, attore, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Sono attaccatissimo al Napoli che è veramente l’unica squadra con la quale si gode per una partita di calcio. Gli azzurri sono gli unici che giocano mentre gli altri imbrogliano, si buttano a terra. Il Napoli di Sarri ci da un grande spettacolo, è una squadra meravigliosa, faccio i complimenti all’allenatore. Insigne diventerà un grandissimo calciatore, ma elogio anche Mertens, Hamsik che è una potenza. Sono tutti eccezionali perché giocano a calcio, pensano alla partita, ai compagni, alla squadra e non a se stessi e questo è un grande merito dello sport. Chi lo sa fare fa sport, chi non lo fa imbroglia. Ero molto amico di Dino e Alfredo De Laurentiis, mi ammiravano molto come doppiatore, e credo che Aurelio abbia ereditato le stesse qualità. Lo conosco poco, ma credo sia un presidente in gamba. Sul mercato va rinforzata la difesa, ovviamente blindando tutti. Koulibaly è formidabile ma servirebbe un altro centrale e poi un altro centrocampista da affiancare ad Hamsik che possa servire le punte. Per il resto è difficile pensare di rinforzare questa squadra che è già perfetta così. Non so se Totò fosse tifoso del Napoli e non so neppure se fosse appassionato di calcio, a quei tempi se ne parlava poco mentre oggi è al centro di ogni attività. In Italia quando c’è un problema si fa una partita e passa tutto. Con Totò abbiamo parlato di mille cose ma mai di sport e, soprattutto, mai di calcio, ma ovviamente, essendo attaccato alla città di Napoli, era attaccato anche alla squadra”. 
Fonte: Radio Punto Zero
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