Inter, Tronchetti Provera: “Necessario ricostruire lo spogliatoio”

 MILANO – L’Inter chiude una stagione strampalata con il settimo posto. Di questi mesi resta l’amaro di non aver centrato l’obiettivo di tornare in Champions League, ma ancor più forte è la delusione per alcuni elementi della rosa che già lo scorso marzo hanno scelto di andare in vacanza, perché lottare per ottenere un posto in Europa League non dava soddisfazione. Allora meglio vivacchiare. Un comportamento denunciato anche da Stefano Vecchi tornato sulla panchina della Primavera. Da oggi si ricomincia con lo sguardo rivolto al futuro: al nuovo allenatore (Luciano Spalletti che domani farà la conferenza di addio alla Roma) e all’epurazione della rosa in base ai desiderata dell’allenatore. “Ho visto tanti allenatori, alcuni hanno reso, hanno dato di più di quanto si pensasse e altri hanno deluso. Spalletti ama il buon calcio, fa giocare bene le sue squadre e mi auguro che sia la persona giusta, è fra i grandi allenatori”, ha detto Marco Tronchetti Provera ai microfoni de ‘La Politica nel Pallone’, in onda su Gr Parlamento.

L’ad di Pirelli, main sponsor dell’Inter non si esime dal rimproverare i dirigenti: “Dobbiamo vedere se l’Inter riesce a creare uno spogliatoio, cosa che finora non è stata in grado di fare. Bisogna avere un nucleo all’interno dello spogliatoio che con passione e umiltà abbia voglia di ripartire e di successo”. Poi nei panni del tifoso ha sottolineato: “Suning ha voglia di costruire una grande squadra, ci sono vari campioni che fanno sognare e speriamo che uno di questi arrivi”. Resta, comunque, da colmare il gap con la Juve: “L’Inter arriverà le cose vengono fatte seriamente. So quali sono gli obiettivi e penso sia possibile avvicinarsi alla Juve perché vedo la volontà di Zhang, le squadre con una proprietà vicina che ha voglia di raggiungere dei successi può porsi obiettivi ambiziosi”. 
 
ZANETTI, TOTTI UNICO E IMMENSO – Javier Zanetti, vice presidente dell’Inter, non parla dei nerazzurri, ma dell’addio di Francesco Totti al calcio. “Il saluto di Totti ha commosso tutti. C’era grande emozione in Francesco e lo capisco, l’ho vissuto tre anni fa. Se fosse per noi abbracceremmo ogni tifoso. E’ un campione unico, immenso, ha dato tutto per la Roma”, ha detto Zanetti ospite a Napoli dove ha ritirato il premio ‘Leader per Semprè 2017. L’ex capitano chiude ricordando l’ultima in nerazzurro di Rodrigo Palacio e Juan Pablo Carrizo: “Si sono comportati sempre in maniera esemplare. Spero che entrambi possano avere successo per il futuro”.

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Fonte: Repubblica

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