Maradona: “Sono napoletano da quando ho messo la 10. Scudetto? Spero sia l’anno giusto”

NAPOLI – “Non ho preso un euro per la cittadinanza onoraria. Vorrei incontrare chi ha detto dei 230 mila euro. Non è assolutamente vero, lo giuro sulla mia famiglia”. Diego Maradona non ha peli sulla lingua alla vigilia dell’evento di mercoledì a Piazza Plebiscito, quando gli sarà consegnata la cittadinanza onoraria dal sindaco Luigi de Magistris: “Mi sono sentito cittadino di Napoli dal primo giorno che ho indossato la maglia numero 10. Non potevo mancare a questa festa e devo ringraziare chi ha reso possibile l’evento. Non mi sono piaciute le polemiche sui soldi. Chi dice questo è malato. Ho guadagnato quando ho giocato a calcio e adesso percepisco uno stipendio da Dubai. Domani sarà un giorno indimenticabile, voglio pensare soltanto a questo. Dedico questa onorificenza ai miei genitori che non ci sono più. Il mancato evento al San Paolo? Sicuramente mi è dispiaciuto, vorrei sempre giocare a calcio, anche adesso. Sarebbe stato bello disputare una partita con i miei ex compagni”.

Maradona ha poi parlato della sua maglia numero 10. Il Napoli l’ha ritirata, ma è aperto il dibattito su un’eventuale successione con Lorenzo Insigne. “Cosa devo dire? Se segna più gol di me, la può anche indossare”. Hamsik, invece, potrebbe superare presto il suo record di gol con il Napoli. Allo slovacco gliene mancano due (è a quota 113) per agganciare l’ex Pibe de Ora. “Gli auguro di farne addirittura quattro. I primati sono fatti per essere superati e se riescono ad aiutare il Napoli a vincere, sono davvero contento. Mi auguro sia l’annata giusta per conquistare lo scudetto che manca da quando giocavo io. La squadra ha l’esperienza giusta per evitare di perdere punti preziosi”. La chiusura è su Leo Messi: “Dovete lasciarlo tranquillo. Viene sempre paragonato a me. Ha disputato una grande carriera e continuerà ancora”. ssc napoli

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Protagonisti:
diego armando maradona

Fonte: Repubblica

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