SARRI: “VAR? VOGLIO SAPERE I NOMI DI CHI DECIDERA’ LA NOSTRA SORTE”

Allan, Insigne e l’allenatore Sarri hanno risposto ad alcune domande poste dai tifosi presenti al ritiro di Dimaro Folgarida. Da quache minuto si è conclusa la conferenza stampa. Vi riportiamo le affermazioni più importanti del tecnico partenopeo.

Preliminare Champions Legue? “Il preliminare si gioca in un momento della stagione difficile. Dopo quattro giorni comincia il campionato, ma in Europa si rischia di incontrare una  squadra più avanti con la preparazione. Io spero che questa squadra vinca qualcosa, ma chiederglielo non sarebbe giusto. Se siamo rimasti insieme è perchè abbiamo questo sogno in comune “.

Benitez?Penso che senza Benitez il Napoli non avrebbe alcuni dei giocatori importanti che ha. Il nome di Benitez è stato un richiamo per alcuni calciatori. Non abbiamo distrutto niente, abbiamo cercato di velocizzare il tutto ed avere qualche accortezza difensiva in più”.

Bisogna lavorare sull’aspetto psicologico per evitare situazioni avute lo scorso anno? La perdita di punti contro le piccole è una cosa che succede e succederà. Difficile pensare che contro 14 squadre si possa vincere andata e ritorno, sono situazioni capitate anche alla Juventus contro il Genoa e alla Roma contro il Cagliari. A noi interessa la continuità e l’abbiamo persa per 20 giorni lasciando dei punti. C’è da capire se quei 20 giorni sono dipesi da un disagio tattico o da una perdita della capacità dell’applicazione in campo. Io credo ad entrambe le cose”.

Var?  “La Var è un discorso ancora da valutare e chiarire, non mi sembra che i primi tentativi siano stati di grande livello. Dovranno essere dichiarati i nomi di quelli che staranno davanti alla tv perchè è giusto sapere chi deciderà la nostra sorte. Se qualcuno ci dà un rigore a favore o contro, voglio sapere il nome di chi lo ha fatto”.

Questo mercato ha anche la tua mano? “In nessuna percentuale, io non mi occupo di mercato. Sarei un presuntuoso a parlare di nomi con una persona che conosce tutti i calciatori del mondo. Arrivano ragazzi che anche io non conosco ma va bene cosi. Il mio compito è quello di migliorare i giocatori che mi mettono a disposizione, il direttore li conosce e prende quelli che ritiene megliori”.

Quale compromesso hai dovuto accettare con De Laurentiis? “Il presidente è molto liberale, non mi ha mai vietato di andare in tuta e non si impone su niente. Ha le sue idee ed in certi momenti le esprime in un certo modo, ma basta conoscere le persone. Ha dei momenti in cui può svalvolare, ma se lo senti al telefono il giorno dopo,  ti accorgi che ritorna la persona di prima. Il compromesso è saper contenere i momenti in cui va per la sua strada, ma in altre società c’è da ingoiare molto di più”.

La scelta tecnica di cui ti sei pentito? “Si fanno tante scelte e se ne sbaglia qualcuna, grossi rimpianti non ce ne sono. Abbiamo fatto fatica dopo l’infortunio di Milik a ritrovare equilibri nella nostra pericolosità, è stata una brutta botta. Mertens in quel ruolo ci ha risolto tanti problemi.  Anche io ho sbagliato qualcosa, ma grossi rimorsi non ne ho”. 

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Claudio Donato

Claudio Donato, giornalista-pubblicista. Al suo attivo già diverse collaborazioni con varie testate giornalistiche.