Gazzetta dello Sport: “Napoli meraviglia! Tris da record e vetta solitaria”

A prite il San Paolo al mondo, qui ci si diverte. Lo spettacolo è garantito, non cisi annoia mai. Questo Napoli è una bella realtà, fatta di qualità e determinazione, che strapazza gli avversari di turno senza troppi riguardi. Vittorie, record in serie, e adesso primo posto da solo: il pari della Juve lancia il Napoli a +2 sui bianconeri, raggiunti dall’Inter. Ieri anche il malcapitato Cagliari ha dovuto subire la legge del 3, quella che il collettivo di Sarri sta imponendo non solo a Fuorigrotta, ma pure in giro per l’Italia. Il Napoli è una meraviglia, che sa incantare anche quando non deve impegnarsi più di tanto per mettere in riga gli avversari. Proprio com’è accaduto contro il Cagliari. Un martellamento costante, con un possesso palla esagerato, che ha costretto i sardi a battere in ritirata ancor prima che potessero rendersi conto della forza travolgente di questa squadra. Che ha impiegato appena 4’ per passare in vantaggio. La genialità di Mertens trova il corridoio giusto per sbloccare Hamsik che, col gol numero 116, ha stabilito il record di reti tra i cannonieri della storia del club, staccandosi di una prodezza da Diego Maradona.

RINUNCIA È stato imbarazzante l’atteggiamento del Cagliari. Rastelli ha predisposto i suoi in modo da limitare i danni, ma è stato travolto dalla qualità che il Napoli ha saputo contrapporre ai limiti organizzativi dell’avversario. L’infortunio di Sau, poco dopo la mezz’ora del primo tempo, ha lasciato ancora più isolato Pavoletti, stretto nella morsa Albiol­ Koulibaly e, dunque, del tutto inesistente. Col Cagliari a difesa della propria metà campo, il Napoli ha lavorato parecchio sugli esterni, dove Ghoulam, a sinistra, ha travolto tutto e tutti. Per l’intero primo tempo, il mancino napoletano ha avuto tutta la fascia libera, poi, Rastelli ha provato ad arginarlo, spostando dalle sue parti, Ionita, ma è stato tutto inutile. La terza sconfitta consecutiva ha mandato su tutte le furie il presidente Giulini, che al momento conferma Rastelli e lo staff almeno fino al Genoa ma in caso di nuove delusioni potrebbe mettere in discussione la posizione dell’allenatore. Reja potrebbe essere il profilo giusto.

TORELLO Il possesso palla del Napoli è stato impressionante, la percentuale dei passaggi riusciti è stata del 93,7. A tratti, è parso che Mertens e compagni si divertissero nel far girare la palla, come nel solito torello che anticipa gli allenamenti. Solo che al centro del cerchio c’erano gli 11 giocatori del Cagliari, indifesi dinanzi a tanta qualità di palleggio. Il raddoppio è arrivato per un’ingenuità del giovane Romagna, sorpreso dalla rapidità di Mertens nel girarsi: il rigore è netto e lo stesso attaccante belga lo ha trasformato (40’). L’infortunio di Sau e l’inserimento di Dessena ha consigliato a Rastelli di passare al 4­4­2, ma il cambiamento tattico non ha prodotto alcun effetto.Il Napoli ha macinato gioco anche nella ripresa, aperta col gol di Koulibaly (2’) favorito da alcune incertezze della difesa avversaria. Poco dopo la mezz’ora, Sarri ha inserito il giovane Ounas che sarà  l’alternativa a Callejon quando lo spagnolo verrà schierato al centro del tridente offensivo laddove Mertens avesse bisogno di riposare.

RECORD Altre tre reti, dunque, che sono servite al Napoli per battere un altro record: non aveva mai segnato 25 gol nelle prime sette partite in A. L’ultimo precedente risale al 1957/58, con 24 reti. Inoltre, la squadra di Sarri ha vinto le ultime 12 partite di cam pionat o , considerando le 7 di quest’anno e le 5 dello scorso torneo. Infine, il Napoli ha segnato almeno tre gol a partita nelle ultime 11 di Serie A, con una media di 3,7 reti a gara. Numeri incredibili, che confermano ancor di più la bontà del lavoro di Sarri e la grande voglia del gruppo di lottare con la Juventus fino in fondo. L’entusiasmo del San Paolo, poi, è stato l’aspetto più emozionante nel dopo partita, con la gente tutta in piedi a cantare «un giorno all’improvviso», insieme alla squadra.

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