Tre per sette. Settima vittoria consecutiva del Napoli in questo campionato, settimo centro in Serie A quest’anno per Dries Mertens e anche settimo gol che il diavoletto belga ha rifilato al Cagliari, che ora è più che mai la sua vittima preferita, alla pari con il Bologna. Mantenendo questa media, l’attaccante azzurro può davvero migliorare ancora il suo strepitoso bottino della passata stagione, quando chiuse con 28 reti in campionato e 34 complessive nella stagione. Ma Mertens, questo Mertens, va veloce come non mai. Un anno fa, dopo sette giornate, era ancora fermo a due reti, quelle rifilate al Pescara a inizio campionato, quando il belga era ancora un esterno destro e non il perno centrale del trio delle meraviglie. Con la rete al Cagliari di ieri, Mertens sale a 77 reti in maglia azzurra, agganciando al nono posto Beppe Savoldi nella classifica dei marcatori di tutti i tempi. «Un animale affamato di gol», lo aveva definito così Sarri un paio di domeniche fa. Lui però sa giocare anche per altri: l’assist cucito su misura per Hamsik vale quanto un gol.
CHE ATTACCO. Venticinque reti nelle prime sette partite di Serie A sono qualcosa di mai visto a Napoli da sessant’anni a questa parte: il record precedente era di 24 gol e lo aveva stabilito nel 1957-58 la squadra di Amadei trascinata dalle reti di Vinicio (21 complessive in un campionato a 18 squadre e 34 giornate). Il Napoli viene da dodici vittorie consecutive in campionato e nelle ultime 11 ha segnato almeno tre reti. In questo avvio di stagione la regola del tre è stata sempre rispettata, salvo derogare per eccesso: sei reti al Benevento, quattro alla Lazio. Nessuno finora è riuscito a limitare i danni contro la squadra di Sarri. Non poteva pensare di riuscirci certo il Cagliari, che nelle ultime sei sfide agli azzurri ha preso 20 reti complessive, sempre almeno tre alla volta. CORALITÀ. Sarebbe un errore concentrarsi solo sui tre tenori. Con Hamsik sono ora 11 i marcatori diversi andati a segno. Tra loro due difensori, Koulibaly (2) e Ghoulam (1), e altri quattro centrocampisti: Rog, Allan, Jorginho e Zielinski, tutti con un centro a testa.
Corriere dello Sport