Gli interventi di Pierluigi Pardo, Riccardo Gentile e Pietro Lo Monaco a Radio Crc

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Pierluigi Pardo, giornalista

“Che il Napoli potesse fare bene me lo aspettavo, ma non pensavo così tanto per cui resta l’eccezionalità dell’impresa. Mertens ieri ha disputato una partita da 8 perché il suo contributo è stato enorme e quello stop è arte. E’ un leader, poi si trova bene a Napoli e per lui parlano i numeri. Sappiamo bene che nelle partite di sacrificio si attacca e si difende in 11, ma se c’è qualcuno che lo fa meno, è l’attaccante centrale per cui Mertens giocando al centro dell’attacco può tirare un po’ il fiato durante il match. 

La sfida di Sarri è ruotare i giocatori perché li ha. Certo, non in attacco, ma a centrocampo si può fare il turnover con giocatori quasi alla pari dei titolari. Contro il Sassuolo sarà necessario fare ancora turnover anche in vista del Manchester City”. 

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Riccardo Gentile, giornalista

“Il 2-1 di Mertens è stato incredibile. Quando è andato sul pallone, non mi aspettavo quella rapidità di tiro perché il lancio di Diawara era lungo e il tempo che passa dallo stop al tiro è generalmente più lungo e invece Mertens ci ha messo meno di 1 secondo. Solo in quell’attimo avrebbe potuto segnare perché Perin era posizionato bene e se Mertens ci avesse messo più tempo, non avrebbe segnato. Oltretutto ha calciato nel modo giusto, l’unico possibile per centrare la porta, davvero incredibile”. 

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Pietro Lo Monaco, dirigente 

“Questa sembra l’annata buona per il Napoli perché se qualche lacuna ci sarà da colmare, sarà quella di creare delle alternative in attacco. Davanti a qualche defezione, sarebbe un peccato vanificare il tutto anche perché i rincalzi negli altri settori sono giovani e di qualità e sanno stare in panchina. 

I calciatori sono allenati non per giocare 40 partita, ma 60 per cui non sceglierei tra campionato e Champions League. Il problema sono le tensioni, sono quelle che esauriscono le energie, ma il Napoli è tranquillo e ha il dovere di puntare su ogni obiettivo”. 

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