Italia, che (S)Ventura: addio Mondiali 2018

published at 10:27 in BREAKING NEWS, COPERTINA, EDITORIALE, IN EVIDENZA, NEWS
Italia, che (S)Ventura: addio Mondiali 2018

di Claudio Donato

Quella che si è consumata ieri è stata una delle pagine più tristi e sciagurate per la nostra Nazionale di calcio. Una serata indegna, che si conclude tra i fischi dei 70000 e oltre di San Siro. Delusione, vergogna, incredulità, sconforto e chi più ne ha ne metta. I tifosi hanno sentito scorrere sulla propria pelle tutte queste sensazioni, una ad una. Un turbinio di emozioni (si fa per dire) negative che ricorderemo per molto tempo. Una debacle simile risale a 60 anni fa, quando l’Italia venne eliminata dall’Irlanda in una tragicomica sconfitta.

Chi non opera non sbaglia, su questo siamo d’accordo, ma quando si persevera diventa diabolico.  Non ravvedersi è stato fatale. Andare avanti con le proprie convinzioni ha dato luogo  ad una vera Caporetto calcistica.

Le colpe di questa mancata partecipazione ai Mondiali 2018 hanno un nome e cognome: Giampiero Ventura. L’ostinazione di quello che dovrebbe essere già un ex ct, ha regalato al pubblico italiano, e non solo, un calcio circense. Giocatori fuori posizione (Insigne, tanto per citare un nome su tutti),  spaesati, increduli e alla ricerca di chissà cosa,  moduli in continua evoluzione: dal 4-2-4 al 3-5-2, atti a creare solo confusione e incertezza, sono le principali accuse che imputiamo al tecnico. Ventura è stato in grado di complicare tutto all’ennesima potenza. Il calcio è cosa semplice, a dirlo non siamo noi, ma i grandi maestri di questo sport.

In molti parlano di un sistema calcistico da rifondare, con troppi stranieri. Possiamo essere d’accordo in parte, ma la sconfitta di ieri è tutt’altra cosa. Non essere riusciti a rimontare un gol a dei modesti ragazzotti svedesi, con palesi limiti tecnici, è qualcosa che non può avere alcun attenuante e si commenta da sé.

Ventura non si dimette e chiede scusa agli italiani. No, troppo comodo. Ventura (il primo responsabile di questa situazione) ha sbagliato di tutto di più e  doveva avere la dignità di dimettersi. Cosa che avverrà, è questione solo di ore o giorni, visto che per causa di forza maggiore verrà silurato dalla stessa federazione, complice di aver avallato la scelta di un ct inadeguato.

Non basta chiedere scusa agli italiani, visto che oltre alla pesante beffa, le cervellotiche scelte di Ventura hanno portato alla federazione un notevole danno economico e d’immagine. Senza i prossimi Mondiali, facendo due conti al volo, la Figc perde oltre 25 milioni di euro: circa 8 per le squadre qualificate ai gironi, per arrivare ai 33 milioni destinati a chi vince il Mondiale. Preferiamo tacere sui diritti tv e sulle sponsorizzazioni.

Il guaio è grosso. Potremmo essere anche più cattivi e dire che questa situazione sta bene anche alla federazione, visto che poteva affidarsi ad un selezionatore, piuttosto che ad un allenatore di club (avremmo dei dubbi anche su quest’ultima figura professionale). Intanto il danno è  fatto. A leccarsi le ferite resta il popolo italiano, che non vedrà i suoi colori partecipare ad una delle competizioni più attese. Guardare il Mondiale in poltrona non è la stessa cosa. Intanto, mediti chi è preposto a farlo.

(S)Ventura, grazie ancora!

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