È il dubbio amletico che va avanti da un bel po’, che consumerà ad oltranza, che spingerà a starsene ac – comodati a bordo campo a guardare il Napoli per darsi la risposta: ma il fluidificante va preso di destra o di sinistra? E’ una scelta tecnica, mica politica, un patto con se stessi, con il proprio Progetto, una formula che deve sposarsi con la chimica di una squadra che non ha Ghoulam ma lo ritroverà, però con un contratto che resta ancora avvolto nell’incertezza.
OPZIONE UNA. Ghoulam è «altro» e bisognerà comunque aspettare che torni, per sapere come sta e di quanto abbia bisogno per ripresentarsi bello com’era. Però prima c’è il rinnovo da definire e ne stanno parlando: l’hanno già (ri)fatto la settimana scorsa De Laurentiis, Giuntoli e l’algerino, per provare a scorgere un accordo inevitabilmente diverso da quello prospettato in precedenza. Però c’è una volontà collettiva di ritrovarsi, perché il Napoli vuole Ghoulam e Ghoulam non vuole andarsene da una città che gli è entrata dentro.
OPZIONE DUE. Sime Vrsaljko ha le caratteristiche più idonee alla Filosofia d’un club che ama avere calciatori poliedrici: a destra o a sinistra, per lui, quasi non fa differenza e ciò rappresenta un valore aggiunto. Ma intanto sarà indispensabile intuire le contromosse dell’Atletico Madrid, al quale il Napoli si è avvicinato talmente tanto che ieri, a Simeone, è stato chiesto del contatto. Gli spazi che eventualmente il croato riuscirebbe a ritagliarsi all’interno del Cholismo rappresenterebbero una variabile e ciò magari rende non semplice, né immediato qualsiasi sviluppo. Però c’è già una cifra su cui orientarsi: ci vorrebbero una ventina di milioni di euro, per acquistare un giocatore che in Spagna ritengono prossimo all’addio. Direzione Napoli, ovviamente.
OPZIONE TRE. Guai dimenticare Grimaldo (22 compiuti a settembre) che ha piede, corsa ed anche un suo appeal, nonostante una valutazione da trenta milioni di euro. Ma lui sta solidamente sulla corsia mancina, dunque sarebbe idea da inseguire nel caso in cui con Ghoulam non si arrivi alla fumata azzurra per la firma sul quinquennale.
OPZIONE QUATTRO. E infine, last but not least, Aaron Martin, poco più che un bambino (21 ad aprile), niente male per guardare lontanissimo e sapere che, per un decennio circa, ci sarebbe la fascia di sinistra occupata. Ma il viaggio di Giuntoli continua, prevede una serie di viaggi tra la Spagna e l’Olanda, e 007 da spedire sui campi per avere una panoramica complessiva, per non fermarsi al primo incrocio: che sia quello di destra o di sinistra, e non è assolutamente una differenza irrilevante.
Corriere dello Sport